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Prima lettura del 27 maggio 2026

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Rigenerati 1Pt 1,18-25 "Carissimi, voi sapete che non a prezzo di cose effimere, come argento e oro, foste liberati dalla vostra vuota condotta, ereditata dai padri, ma con il sangue prezioso di Cristo, agnello senza difetti e senza macchia. Egli fu predestinato già prima della fondazione del mondo, ma negli ultimi tempi si è manifestato per voi; e voi per opera sua credete in Dio, che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, in modo che la vostra fede e la vostra speranza siano rivolte a Dio. Dopo aver purificato le vostre anime con l’obbedienza alla verità per amarvi sinceramente come fratelli, amatevi intensamente, di vero cuore, gli uni gli altri, rigenerati non da un seme corruttibile ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio viva ed eterna.  Perché ogni carne è come l’erba e tutta la sua gloria come un fiore di campo.  L’erba inaridisce, i fiori cadono, ma la parola del Signore rimane in eterno. E questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato"...

Prima lettura del 26 maggio 2026

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Indagarono e scrutarono i profeti   1Pt 1,10-16 "Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti, che preannunciavano la grazia a voi destinata; essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite. A loro fu rivelato che, non per se stessi, ma per voi erano servitori di quelle cose che ora vi sono annunciate per mezzo di coloro che vi hanno portato il Vangelo mediante lo Spirito Santo, mandato dal cielo: cose nelle quali gli angeli desiderano fissare lo sguardo. Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. Poiché sta scritto: ...

Prima lettura del 25 maggio 2026

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Maledetto tu  Gn 3,9-15.20 "[Dopo che l'uomo ebbe mangiato del frutto dell'albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Risponde l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Risponde la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella...

Salmo di domenica 24 maggio 2026 - Pentecoste

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Rinnovi la faccia della terra  Sal 104 (103),29-30 "29 Nascondi il tuo volto: li assale il terrore; togli loro il respiro: muoiono, e ritornano nella loro polvere. 30 Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra".  Ogni volta che preghiamo con il Salmo 104 tutta la creazione passa davanti ai nostri occhi. È il canto di lode all'Autore di tutto ciò che è creato e un grazie corale per l'amore con cui custodisce e fa crescere ogni cosa.  Dalla terra al cielo, tutto quello che possiamo vedere e toccare, quello che possiamo solo immaginare dell'universo che ci circonda, tutto è opera delle mani paterne e materne del Signore. La natura che ci circonda è un prodigio che sfugge alla nostra opera; per questo richiama un amore che ci sorpassa, ci precede e ha stabilito un giardino per il nostro bene. Ogni cosa è tessuta in modo così mirabile da essere in relazione vitale con le altre forme di vita; solo un disegno superiore poteva mettere su un progett...

Prima lettura del 23 maggio 2026

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Sono stato arrestato   At 28,16-20. 30-31 "Arrivati a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per conto suo con un soldato di guardia. Dopo tre giorni, egli fece chiamare i notabili dei Giudei e, quando giunsero, disse loro: «Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo o contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato nelle mani dei Romani. Questi, dopo avermi interrogato, volevano rimettermi in libertà, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. Ma poiché i Giudei si opponevano, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere, con questo, muovere accuse contro la mia gente. Ecco perché vi ho chiamati: per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d’Israele che io sono legato da questa catena». Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso in affitto e accoglieva tutti quelli che venivano da lui, annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza...

Salmo del 22 maggio 2026

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Non dimenticare  Sal 103 (102),1-2   "1 Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. 2 Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tutti i suoi benefici". La fragilità umana e l'infinita misericordia di Dio si incontrano in questo Salmo meraviglioso e ne nasce un canto di gioiosa riconoscenza. Siamo nell'Antico Testamento ma lo spirito, il linguaggio, l'annuncio di grazia che pervade il cuore è già quello del Nuovo annuncio. Il Salmo 103 è una pagina di Vangelo, ma lo precede di 500 anni!  Ogni parola è a servizio dell'insegnamento fondamentale: Dio è amore. Tutte le immagini evocano salvezza e liberazione. Il volto di Dio che ne emerge è quello del Salvatore, del Padre eterno, della Madre amorevole.  Benedizione, misericordia, perdono, sono parole che qui assumono lo spessore di grande fede e speranza perché sono sperimentate nella vita di tutti i giorni. Dio è Padre di tutti e di ognuno, nessuno resta escluso dal suo amore i...

Vangelo del 21 maggio 2026

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Perché l'amore sia in essi Gv 17,20-26 "In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:] «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi h...