Seconda lettura di domenica 19 settembre 2026
Il morire un guadagno Fil 1,20c-24.27a "Fratelli, Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva sia che io muoia. Per me infatti il vivere è Cristo e il morire un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto, non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; ma per voi è più necessario che io rimanga nel corpo. Comportatevi dunque in modo degno del vangelo di Cristo". La fede di Paolo nella risurrezione traspare in ogni pagina dei suoi scritti. Non c'è discepolo del Cristo che non abbia il faro della vita dopo la morte ad illuminare ogni gesto, ogni desiderio, ogni annuncio. Non è una fede data dalla tradizione perché gran parte della religiosità giudaica riteneva l'aldilà una non vita, la fine di ogni esistenza reale. La presenza di Cristo nella vita di un credente non è mai insignificante. Porta una luce e un sapore n...