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Prima lettura di domenica 17 maggio 2026

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Stavano fissando il cielo  At 1,1-11 "Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo. Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo». Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà s...

Vangelo del 16 maggio 2026

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Sono uscito dal Padre Gv 16,23-28 "In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre»".   Approdo al Padre, nel nome di Gesù: è il percorso della nostra preghiera secondo il Vangelo di Giovanni che stiamo meditando. Per i discepoli è una novità poter pregare nel nome del loro amato Maestro.  La fiducia in Dio che hanno coltivato pregando con i Salmi, cresce ulteriormente pregand...

Salmo del 15 maggio 2026

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Ha scelto per noi  Sal 47 (46),4-5   "4 Egli ci ha sottomesso i popoli, sotto i nostri piedi ha posto le nazioni. 5 Ha scelto per noi la nostra eredità, orgoglio di Giacobbe che egli ama".   Bellissimo inno è il Salmo 47, celebrativo della grandezza del Signore, riconosciuto re di tutta la terra. È una festa! Tutti sono invitati, esprimendo la gioia con strumenti musicali e cori. Si celebra la grandezza dell'amore universale allungando lo sguardo sino alla fine dei tempi, quando sarà evidente la vittoria di Dio su ogni altro potere. Il re di Israele che sale al Tempio in modo solenne diventa simbolo della regalità universale di Dio. In effetti colui che si insedia sul trono per tutti i popoli è il Dio dei padri. A lui spetta il nome di Re e tutti sono felici di stare sotto la sua protezione, sicuri che la sua vittoria distrugga i nemici e prevalga sulle tenebre come il sorgere del sole. "Egli ci ha sottomesso i popoli, sotto i nostri piedi ha posto le nazioni"....

Salmo del 14 maggio 2026

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Per farlo sedere tra i prìncipi   Sal 113 (112),7- 8 "7 Solleva dalla polvere il debole, dall'immondizia rialza il povero, 8 per farlo sedere tra i prìncipi, tra i prìncipi del suo popolo".   Il Signore nella sua grandezza si piega verso gli umili: con questa fede il Salmo 113 ci invita a cantare le lodi colmi di stupore. È una preghiera che diventa lode universale, che occupa il tempo dell'intero giorno, aperto e chiuso dal sole che sorge e tramonta. In questo spettacolo meraviglioso si staglia il Signore che si prende cura dei più poveri tra gli uomini.  Al cuore di questo Salmo una domanda apre alla meraviglia e alla contemplazione: "Chi è come il Signore, nostro Dio, che siede nell'alto e si china a guardare sui cieli e sulla terra?". Benedire il Signore è quanto di meglio può fare il nostro spirito nei confronti di un Dio così amorevole!  "Solleva dalla polvere il debole, dall'immondizia rialza il povero". È un gesto di grande compassi...

Salmo del 13 maggio 2026

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Egli è la lode per tutti Sal 148,13-14 "13 Lodino il nome del Signore, perché solo il suo nome è sublime: la sua maestà sovrasta la terra e i cieli. 14 Ha accresciuto la potenza del suo popolo. Egli è la lode per tutti i suoi fedeli, per i figli d'Israele, popolo a lui vicino". I Salmi ci accompagnano spesso nella lode, insegnandoci la bellezza del pregare con fiducia filiale; ogni cosa diventa occasione per rendere grazie al Signore, perché ha fatto meraviglie nell'intera storia dell'universo. Il Salmo 148 è un inno di lode che sgorga dal cuore della bellezza della creazione. Tutte le creature, animate e non, lodano il loro creatore ognuna a modo loro.  Cielo e terra sono uniti nel celebrare il Nome santo del Signore.  È infatti questo lo spirito di preghiera e gratitudine che attraversa tutta quanta la Scrittura, dalla prima all'ultima pagina, e chi ci ha preceduto ce lo ha insegnato per arrivare al bene.  "Lodino il nome del Signore, perché solo il suo...

Salmo del 12 maggio 2026

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Mi hai risposto   Sal 138 (137),2 "2 Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome. 3 Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza". Il Salmo 138 è un inno di ringraziamento e di fiducia. Ogni occasione è adatta per celebrare la bontà di Dio e la sua fedeltà perché è lui il protettore e il salvatore del suo popolo.  Il salmista sa che il Signore ascolta; tante volte ha toccato con mano la sua vicinanza e il suo provvedere quando la povertà è la precarietà sembrano essere le uniche prospettive dell'esistenza. È una preghiera fatta col cuore, esprime grande fiducia nel Dio dei padri. Dalle sue altezze inarrivabili il Signore si china verso gli umili e li ascolta.  In mezzo alle difficoltà della vita è lui che soccorre, che libera dai nemici, che ridona speranza. "Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà: hai reso la tua promessa più grande del tuo nome...

Salmo dell'11 maggio 2026

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Cantate al Signore  Sal 149,1-2           "1 Alleluia. Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell'assemblea dei fedeli. 2 Gioisca Israele nel suo creatore, esultino nel loro re i figli di Sion". Una comunità in festa e felice di cantare insieme le lodi del Signore: è questo il senso del Salmo 149, che coinvolge chi lo legge e lo attira nella stessa gioia.  La comunità dei credenti diventa un unico coro di benedizioni e preghiere di gratitudine, immagine illuminante del senso profondo della vita in persone animate dalla fede nel Dio vivente. Siamo creature piccole e limitate, spesso nella fatica della testimonianza e nelle vicende faticose di questo nostro mondo, eppure segnate dalla gioia profonda perché amate infinitamente dal Signore. La vittoria viene dal Signore e dal suo essere sempre dalla parte dei deboli, degli emarginati. Grande è la consolazione che sostiene la speranza. "Alleluia" . Il grido di gioia è l'incipit del Salmo e signif...