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Prima lettura del 30 luglio 2026

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Ai suoi occhi pareva giusto  Ger 18,1-6 "Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremìa: «Àlzati e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola». Scesi nella bottega del vasaio, ed ecco, egli stava lavorando al tornio. Ora, se si guastava il vaso che stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli riprovava di nuovo e ne faceva un altro, come ai suoi occhi pareva giusto. Allora mi fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Forse non potrei agire con voi, casa d’Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa d’Israele»". La pazienza di un vassoio non si ferma finché il suo vaso non sia completato: è così che il Signore si mostra al profeta Geremia affinché annunci il suo amore fedele per un popolo che ha bisogno continuamente di essere perdonato e rimodellato dall'Amore.  Argilla accarezzata e plasmata da un abile vasaio è il popolo di Dio, l...

Vangelo del 29 luglio 2026 - Santi Marta, Maria e Lazzaro

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Udì che veniva Gesù Gv 11,19-27 "In quel tempo, molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo»". Marta, Maria e Lazzaro, amici di Gesù: che bella la festa di oggi!  Il Verbo si è fatto carne e ha sperimentato la bellezza serena dell'amicizia umana. L'amore tra amici non ha la forza della passione o l'attaccame...

Prima lettura del 28 luglio 2026

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Ecco le vittime della spada Ger 14,17-22 "Il Signore ha detto: «I miei occhi grondano lacrime notte e giorno, senza cessare, perché da grande calamità è stata colpita la vergine, figlia del mio popolo, da una ferita mortale. Se esco in aperta campagna, ecco le vittime della spada; se entro nella città, ecco chi muore di fame. Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere». Hai forse rigettato completamente Giuda, oppure ti sei disgustato di Sion? Perché ci hai colpiti, senza più rimedio per noi? Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, il tempo della guarigione, ed ecco il terrore! Riconosciamo, Signore, la nostra infedeltà, la colpa dei nostri padri: abbiamo peccato contro di te. Ma per il tuo nome non respingerci, non disonorare il trono della tua gloria. Ricòrdati! Non rompere la tua alleanza con noi. Fra gli idoli vani delle nazioni c’è qualcuno che può far piovere? Forse che i cieli da sé mandano rovesci? Non sei piuttosto tu, Signore, nostro...

Prima lettura del 27 luglio 2026

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Altrimenti cancellami Es 32,15-24.30-34 "In quei giorni, Mosè si voltò e scese dal monte con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall’altra. Le tavole erano opera di Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole. Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e disse a Mosè: «C’è rumore di battaglia nell’accampamento». Ma rispose Mosè: «Non è il grido di chi canta: “Vittoria!”. Non è il grido di chi canta: “Disfatta!”. Il grido di chi canta a due cori io sento». Quando si fu avvicinato all’accampamento, vide il vitello e le danze. Allora l’ira di Mosè si accese: egli scagliò dalle mani le tavole, spezzandole ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell’acqua e la fece bere agli Israeliti. Mosè disse ad Aronne: «Che cosa ti ha fatto questo popolo, perché tu l’abbia gravato di un peccato così grande?». Aronne ri...

Salmo di domenica 26 luglio 2026

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Retti tutti i tuoi precetti Sal 119 (118),127-128 "127 Perciò amo i tuoi comandi, più dell'oro, dell'oro più fino. 128 Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti e odio ogni falso sentiero". Dal Salmo più lungo, che canta le meraviglie della Parola di Dio, attingiamo nuova sapienza e nuova luce. È una contemplazione che consegna, con espressioni sempre attuali, la luce e la forza che vengono da Dio. Nei versetti che meditiamo le espressioni comandi, precetti, sentiero, sono sinonimi della Parola, che è donata alla nostra vita nelle varie circostanze e situazioni che caratterizzano il nostro vissuto. Ogni momento ha bisogno della Parola di conforto o incoraggiamento, correzione o lode, affinché lo spirito sia portato sempre oltre i problemi contingenti. Il salmista sottolinea la preziosità di questa Parola, la sua verità, la rettitudine con cui diventa strada sicura al nostro cammino.  "Perciò amo i tuoi comandi, più dell'oro, dell'oro più fino...

Seconda lettura di sabato 25 luglio 2026

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  In voi la vita 2Cor 4,7-15   "Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi.  In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, f...

Prima lettura del 24 luglio 2026

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Si raduneranno nel nome del Signore Ger 3,14-17 "Ritornate, figli traviati – oracolo del Signore – perché io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza. Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni – oracolo del Signore – non si parlerà più dell’arca dell’alleanza del Signore: non verrà più in mente a nessuno e nessuno se ne ricorderà, non sarà rimpianta né rifatta. In quel tempo chiameranno Gerusalemme «Trono del Signore» e a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio". Ad un popolo infedele Dio risponde con la sua misericordia: è questo il messaggio del profeta Geremia per chi ha abbandonato le vie del Signore per affidarsi agli idoli e all'illusione di questo mondo. Una serie di promesse da parte del Signore per me...