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Salmo del 31 ottobre 2026

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Una moltitudine in festa   Sal 42 (41),5 "5 Questo io ricordo e l'anima mia si strugge: avanzavo tra la folla, la precedevo fino alla casa di Dio, fra canti di gioia e di lode di una moltitudine in festa".   Lontano dal tempio e sbeffeggiato da chi non ama le Sante Dimore: l'orante del Salmo 42, in esilio a Babilonia, sfoga la nostalgia e il desiderio di tornare in patria per gustare la vicinanza e la cura paterna del suo Dio. È una preghiera fatta di memoria, ricordo di quel mondo ora lontano, ma che spera di rivedere.  Il memoriale delle feste passate rende sopportabile il dolore presente e attualizza la lode che non si ferma nella schiavitù.  Il salmista si rivolge al suo cuore per trovare coraggio e conforto, indicandoci una via di consolazione che può sostenere anche noi.  È certamente uno dei Salmi più belli e facili da pregare, che spinge a cercare la forza nel Signore, come una cerva che anela dissetarsi alla fonte della salvezza (v. 2). "Questo io ricor...

Prima lettura del 30 ottobre 2026

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Ricolmi Fil 1,1-11 "Paolo e Timòteo, servi di Cristo Gesù, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi, con i vescovi e i diaconi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo. Rendo grazie al mio Dio ogni volta che mi ricordo di voi. Sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. È giusto, del resto, che io provi questi sentimenti per tutti voi, perché vi porto nel cuore, sia quando sono in prigionia, sia quando difendo e confermo il Vangelo, voi che con me siete tutti partecipi della grazia. Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere ...

Prima lettura del 29 ottobre 2026

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Rafforzatevi nel Signore Ef 6,10-20 "Fratelli, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza...

Salmo del 28 ottobre 2026

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Narrano la gloria di Dio   Sal 19 (18),2-3 "2 I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento. 3 Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia".   Guardare la natura ed accogliere la Parola di Dio con la stessa fede nel Signore: il Salmo 19 ci accompagna in questa duplice contemplazione, porta di conoscenza unificata dalla gratitudine e dal riconoscersi parte del tutto.  " La contemplazione è il linguaggio dell'anima, una conversazione silenziosa con l'universo e con Dio " (Plotino).  Il cielo, le stelle, il sole, tutto sembra sfilare nella lode davanti agli occhi del salmista che si gode questo spettacolo di luci e ombre. Il sole appare in tutto il suo splendore di sposo che va fiero e felice verso la stanza nuziale. Immagini ardite che dicono la meravigliosa coreografia che la natura forma sotto il nostro sguardo meravigliato e grato. Creazione e Torah manifestano la grandezza di Di...

Prima lettura del 27 ottobre 2026

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Purificandola con il lavacro  Ef 5,21-33 "Fratelli, nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua...

Prima lettura del 26 ottobre 2026

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Piuttosto rendete grazie!  Ef 4,32-5,1-8   "Fratelli, siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo in cui anche Cristo ci ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. Di fornicazione e di ogni specie di impurità o di cupidigia neppure si parli fra voi – come deve essere tra santi – né di volgarità, insulsaggini, trivialità, che sono cose sconvenienti. Piuttosto rendete grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro – cioè nessun idolatra – ha in eredità il regno di Cristo e di Dio. Nessuno vi inganni con parole vuote: per queste cose infatti l’ira di Dio viene sopra coloro che gli disobbediscono. Non abbiate quindi niente in comune con loro. Un tempo infatti eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce". Scriven...

Seconda lettura di domenica 25 ottobre 2026

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La parola del Signore risuona  1Ts 1,5c-10 "Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell'Acàia. Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedònia e in Acàia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall'ira che viene". Paolo, apostolo ed evangelizzatore a Tessalonica, si rivolge nei suoi scritti ai fratelli  conosciuti nella città, ricordando l'impegno profuso senza badare al suo interesse. Questo ...