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Salmo del 4 settembre 2026

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Cerca la gioia Sal 37 (36),3-4   "3 Confida nel Signore e fa' il bene: abiterai la terra e vi pascolerai con sicurezza. 4 Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore". Vedere i malvagi che hanno successo potrebbe farci invidiare la loro situazione, ma la sapienza di Dio ci mostra che questa realtà è illusoria, e lodare le loro furberie è da stolti. Affidarsi al Signore, cercare ciò che non perisce e persiste, è la via della vita. È questa la visione che sorregge la preghiera del Salmo 37. Non serve a nulla irritarsi e invidiare certe forme di successo frutto di egocentrismo e di sfruttamento degli altri. Il salmista lo dice prima di tutto a sé stesso per non cadere in queste trappole.  Egli vede nell'abbandono a Dio la via di uscita dal cinismo che ci ammalia e l'antidoto al pessimismo che intossica ogni gesto gratuito.  Nel suo sguardo profondo il sapiente coglie la felicità interiore, profonda, di chi segue la via di Dio senza rimpianti.  ...

Vangelo del 3 settembre 2026

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Vide due barche Lc 5,1-11e "In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso ...

Salmo del 2 settembre 2026

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Comprende tutte le opere Sal 33 (32),13-15  "13 Il Signore guarda dal cielo: egli vede tutti gli uomini; 14 dal trono dove siede scruta tutti gli abitanti della terra, 15 lui, che di ognuno ha plasmato il cuore e ne comprende tutte le opere". Il Salmo 33 è un inno al Signore della storia e dell'universo, eppure il salmista non lo sente come un Dio lontano, troppo in alto. È sempre l'amico fedele e vicino, colui che ha cura di tutte le sue creature e di ognuno di noi. Per vivere abbiamo bisogno dello sguardo di chi ci ama e ci comprende, cioè prende con sé i nostri dubbi e le nostre certezze, le nostre opere ma anche i nostri fallimenti.  "Signore guarda dal cielo: egli vede tutti gli uomini". Molto bella l'immagine di Dio che vede e comprende, caratteristica unica ma tanto travisata che ha fatto temere questo sguardo che scende nel profondo, a cui nulla è nascosto. Ma scrutare è penetrare nell'intimo, capire senza dover parlare, sintonizzarsi sui sen...

Prima lettura dell'1 settembre 2026

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Cose spirituali in termini spirituali  1Cor 2,10-16 "Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo".   Nell'esper...

Prima lettura del 31 agosto 2026

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Fondata sulla potenza di Dio 1Cor 2,1-5 "Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio". Paolo, missionario infaticabile, evangelizza a Corinto, città di mare che risentiva di influenze cosmopolite in tutti i campi sociali e religiosi. Così diventa uno fra i tanti predicatori delle varie fedi e deve accompagnare la nascita della comunità cristiana in un contesto molto difficile da evangelizzare. Nel brano che meditiamo ricorda ai corinzi il tempo del suo impegno missionario e lo stile con cui lo ha ...

Salmo di domenica 30 agosto 2026

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Canteranno la tua lode Sal 63 (62),3-4   "3 Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. 4 Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode". Il Salmo 63 ci risveglia una profonda sete di Dio e una grande fiducia in lui. L'anima e il corpo desiderano la vicinanza e la comunione col Signore, tutto tende a lui. L'orante lo cerca nel Tempio riconoscendo che il suo amore vale più dell'intera vita, di tutte le soddisfazioni, di tutti i desideri realizzati.  Il ricordo di Dio è benedizione e nel silenzio della notte non prevale l'angoscia, ma il ricordo del conforto ricevuto tante volte. In mezzo al deserto del mondo il Signore è sorgente di acqua viva.  Nonostante le tante difficoltà e i tanti nemici interiori ed esteriori, il salmista si sente custodito e al sicuro. "Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria". Il santuario, con la sua magnificenza e i se...

Salmo del 29 agosto 2026

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Mia fortezza tu se i Sal 71 (70),3-4   "3 Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile; hai deciso di darmi salvezza: davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! 4 Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,  dal pugno dell’uomo violento e perverso".  Il Salmo 71 è una delle preghiere che più toccano il cuore, ispirato da grande fiducia, da un rapporto maturato in una lunga vita da credente.  Ormai vecchio il salmista si affida al Dio fedele supplicandolo sicuro di essere ascoltato.  Il salmista ha memoria dell'amore di Dio per lui fin dalla sua giovinezza, addirittura sin dal grembo materno. E ora che sente che la vita sta scorrendo via veloce, solo a lui sa di potersi affidare. La fine della preghiera è intrisa di gratitudine e desiderio di annunciate a tutti quanto sia amabile il suo Dio e Signore. "Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile". Bella questa immagine del Signore: egli è una casa sempre accessibile, aperta a chi arriva, senza porte o ...