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Salmo del 14 settembre 2026

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È la loro roccia  Salmo 78 (77),34-35 "34 Quando li uccideva, lo cercavano e tornavano a rivolgersi a lui, 35 ricordavano che Dio è la loro roccia e Dio, l'Altissimo, il loro redentore". Il 78 è un Salmo sapienziale che ripercorre nella preghiera le tappe principali della storia dell'antico Israele. È un inno alla Legge e alla sua funzione nella storia di un popolo che, relazionandosi col suo Dio, trova misericordia e salvezza.  Tutto ruota intorno a due fuochi: l'infedeltà del popolo che promette un'alleanza che non mantiene, e dall'altro versante la pazienza, il perdono e la misericordia di Dio che non finisce mai.  La storia diventa così una scuola di fede, un ritrovare ogni volta una fedeltà nel Signore che si riteneva persa per sempre. Il racconto raggiunge il suo apice nella visione della luce di Dio e nell'esultanza dell'unzione di Davide come Messia e re del popolo santo.  È una storia che fa brillare la grazia di Dio nonostante l'infe...

Prima lettura del 13 settembre 2026

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  Come può chiedere la guarigione Sir 27,33-28,9 "Rancore e ira sono cose orribili, e il peccatore le porta dentro. Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, il quale tiene sempre presenti i suoi peccati. Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati. Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore? Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile, come può supplicare per i propri peccati? Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore, come può ottenere il perdono di Dio? Chi espierà per i suoi peccati? Ricòrdati della fine e smetti di odiare, della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti. Ricorda i precetti e non odiare il prossimo, l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui". Relazioni sociali e parola sono al centro della nostra vita. Non possiamo pensare di essere immuni ad un clima sociale che rivendica libertà nell'arroganza e nella violenza. Il ...

Prima lettura del 12 settembre 2026 - Nome di Maria

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Comunione con il corpo di Cristo 1Cor 10,14-22 "Miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane. Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare? Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa? No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse ...

Salmo dell11 settembre 2026

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Concede grazia e gloria Sal 84 (83),12 12 Perché sole e scudo è il Signore Dio; il Signore concede grazia e gloria, non rifiuta il bene a chi cammina nell'integrità". In cammino con il cuore orientato a Gerusalemme e i piedi mossi dal desiderio di incontrare il Dio vivente nel suo santuario: è questo il clima di preghiera in cui ci fa entrare il Salmo 84.  Il pellegrinaggio è un cammino fisico e spirituale allo stesso tempo, che coinvolge tutta intera la persona, emotivamente e fisicamente, che non lascia niente come prima. Perché allora intraprendere un pellegrinaggio se mette in una condizione di fatica e di precarietà? La risposta è che andare alla "casa del Signore" è via di felicità ed esperienza di beatitudine! Il cammino fatto con fede riproduce in miniatura quello totale di tutta una vita. È segnato da pianto e gioia, da desiderio e paura, da fatica e riposo, eppure il desiderio dell'incontro trasforma ogni cosa in benedizione.  Tutta la fatica della stra...

Prima lettura del 10 settembre 2026

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Noi siamo per lui 1Cor 8,1b-7.11-13 "Fratelli, la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica. Se qualcuno crede di conoscere qualcosa, non ha ancora imparato come bisogna conoscere. Chi invece ama Dio, è da lui conosciuto. Riguardo dunque al mangiare le carni sacrificate agli idoli, noi sappiamo che non esiste al mondo alcun idolo e che non c’è alcun dio, se non uno solo. In realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo che sulla terra – e difatti ci sono molti dèi e molti signori –, per noi c’è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore, Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo grazie a lui. Ma non tutti hanno la conoscenza; alcuni, fino ad ora abituati agli idoli, mangiano le carni come se fossero sacrificate agli idoli, e così la loro coscienza, debole com’è, resta contaminata. Ed ecco, per la tua conoscenza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando cos...

Vangelo del 9 settembre 2026

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Rallegratevi in quel giorno Lc 6,20-26   "In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti»". Gesù proclama beati i poveri e compiange i ricchi: ma che succede? È il ribaltamento della...

Vangelo dell'8 settembre 2026

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Genealogia di Gesù Cristo Mt 1,1-16.18-23 "Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Acaz, Acaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azo...