Post

Salmo del 2 settembre 2026

Immagine
Comprende tutte le opere Sal 33 (32),13-15  "13 Il Signore guarda dal cielo: egli vede tutti gli uomini; 14 dal trono dove siede scruta tutti gli abitanti della terra, 15 lui, che di ognuno ha plasmato il cuore e ne comprende tutte le opere". Il Salmo 33 è un inno al Signore della storia e dell'universo, eppure il salmista non lo sente come un Dio lontano, troppo in alto. È sempre l'amico fedele e vicino, colui che ha cura di tutte le sue creature e di ognuno di noi. Per vivere abbiamo bisogno dello sguardo di chi ci ama e ci comprende, cioè prende con sé i nostri dubbi e le nostre certezze, le nostre opere ma anche i nostri fallimenti.  "Signore guarda dal cielo: egli vede tutti gli uomini". Molto bella l'immagine di Dio che vede e comprende, caratteristica unica ma tanto travisata che ha fatto temere questo sguardo che scende nel profondo, a cui nulla è nascosto. Ma scrutare è penetrare nell'intimo, capire senza dover parlare, sintonizzarsi sui sen...

Prima lettura dell'1 settembre 2026

Immagine
Cose spirituali in termini spirituali  1Cor 2,10-16 "Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo".   Nell'esper...

Prima lettura del 31 agosto 2026

Immagine
Fondata sulla potenza di Dio 1Cor 2,1-5 "Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio". Paolo, missionario infaticabile, evangelizza a Corinto, città di mare che risentiva di influenze cosmopolite in tutti i campi sociali e religiosi. Così diventa uno fra i tanti predicatori delle varie fedi e deve accompagnare la nascita della comunità cristiana in un contesto molto difficile da evangelizzare. Nel brano che meditiamo ricorda ai corinzi il tempo del suo impegno missionario e lo stile con cui lo ha ...

Salmo di domenica 30 agosto 2026

Immagine
Canteranno la tua lode Sal 63 (62),3-4   "3 Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. 4 Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode". Il Salmo 63 ci risveglia una profonda sete di Dio e una grande fiducia in lui. L'anima e il corpo desiderano la vicinanza e la comunione col Signore, tutto tende a lui. L'orante lo cerca nel Tempio riconoscendo che il suo amore vale più dell'intera vita, di tutte le soddisfazioni, di tutti i desideri realizzati.  Il ricordo di Dio è benedizione e nel silenzio della notte non prevale l'angoscia, ma il ricordo del conforto ricevuto tante volte. In mezzo al deserto del mondo il Signore è sorgente di acqua viva.  Nonostante le tante difficoltà e i tanti nemici interiori ed esteriori, il salmista si sente custodito e al sicuro. "Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria". Il santuario, con la sua magnificenza e i se...

Salmo del 29 agosto 2026

Immagine
Mia fortezza tu se i Sal 71 (70),3-4   "3 Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile; hai deciso di darmi salvezza: davvero mia rupe e mia fortezza tu sei! 4 Mio Dio, liberami dalle mani del malvagio,  dal pugno dell’uomo violento e perverso".  Il Salmo 71 è una delle preghiere che più toccano il cuore, ispirato da grande fiducia, da un rapporto maturato in una lunga vita da credente.  Ormai vecchio il salmista si affida al Dio fedele supplicandolo sicuro di essere ascoltato.  Il salmista ha memoria dell'amore di Dio per lui fin dalla sua giovinezza, addirittura sin dal grembo materno. E ora che sente che la vita sta scorrendo via veloce, solo a lui sa di potersi affidare. La fine della preghiera è intrisa di gratitudine e desiderio di annunciate a tutti quanto sia amabile il suo Dio e Signore. "Sii tu la mia roccia, una dimora sempre accessibile". Bella questa immagine del Signore: egli è una casa sempre accessibile, aperta a chi arriva, senza porte o ...

Prima lettura del 28 agosto 2026

Immagine
E' piaciuto a Dio salvare 1Cor 1,17-25 "Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: «Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti». Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di D...

Salmo del 27 agosto 2026

Immagine
Voglio raccontare la tua grandezza   Sal 145 (144),6-7 " 6 Parlino della tua terribile potenza: anch'io voglio raccontare la tua grandezza. 7 Diffondano il ricordo della tua bontà immensa, acclamino la tua giustizia". Chi è il Dio a cui il salmista si rivolge? È il Signore misericordioso, instancabile amico dell'umanità, lento all'ira e grande nell'amore, la cui tenerezza si espande su ogni creatura. È sostegno dei deboli e di tutti ha cura.   Il Salmo 145 è un canto di lode che ne celebra la grandezza, la bontà e la provvidenza. È lui il vero re di tutti e da lui sgorga ogni benedizione.  A questo Salmo fanno eco le celebri parole di Agostino: "L'uomo, che è una particella della tua creazione, ti vuole lodare! Tu fai sì che procuri gioia il fatto di lodarti, poiché tu ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finche non trovi riposo in te". "Parlino della tua terribile potenza: anch'io voglio raccontare la tua grandezza". Q...