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Vangelo del 9 febbraio 2026

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Sulle barelle i malati Mc 6,53-56 "In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli, compiuta la traversata fino a terra, giunsero a Gennèsaret e approdarono. Scesi dalla barca, la gente subito lo riconobbe e, accorrendo da tutta quella regione, cominciarono a portargli sulle barelle i malati, dovunque udivano che egli si trovasse. E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati". Toccare Gesù, vederlo, stargli vicino: le folle sono mosse dal desiderio, ma ancora di più dal bisogno. Assetati di vita, cerchiamo fonti a cui attingerne e accorriamo dovunque ce le indichino. Siamo insaziabili! Gesù dona vita in abbondanza, con una generosità divina, senza misura, senza calendari o appuntamenti.  Il Vangelo di Marco lo mostra come un pane che viene moltiplicato tra le mani degli affamati.  Il Vangelo va oltre la religiosità, i precetti, i riti o la...

Salmo di domenica 8 febbraio 2026

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Saldo è il suo cuore Sal 112 (111) ,6-7 "6 Egli non vacillerà in eterno: eterno sarà il ricordo del giusto. 7 Cattive notizie non avrà da temere, saldo è il suo cuore, confida nel Signore".   La felicità che deriva dalla fede, dal fiducioso abbandono al Signore, è il grande tema della sapienza biblica che diventa preghiera nei Salmi sapienziali, come il 112 che meditiamo. Amare Dio e i fratelli, vivere con fiducia la propria vita è la via che si apre a chi prega con sapienza. Il versetto che apre il nostro Salmo racchiude tutto questo e lo trasforma in preghiera:  "Beato l'uomo che teme il Signore" , felice chi ha quella fiducia che lo fa sicuro nel cammino della vita perché si sente amato.  Ognuno dei versetti del Salmo può essere meditato come massima di sapienza. La fiducia nel Signore libera il cuore sicuro dalla paura: è il più grande dono che possiamo scoprire!  "Egli non vacillerà in eterno: eterno sarà il ricordo del giusto". Le avversità della...

Salmo del 7 febbraio 2026

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E' la mia gioia Sal 119 (118) ,13-14 "13 Con le mie labbra ho raccontato tutti i giudizi della tua bocca. 14 Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia, più che in tutte le ricchezze".   Ancora una volta la Liturgia ci invita a pregare con il Salmo più lungo, il 119, che tesse infinite lodi alla Parola di Dio.  Dio ci tratta da amici e rivolge Parole paterne, scegliendo metodi sempre più "bassi" per poter raggiungerci e farsi conoscere. Per 176 versetti il Salmo trova tutte le parole possibili per dire le meraviglie che la Parola del Signore opera in noi e nel mondo; non sono esaustive perché la Parola è per noi luce, nutrimento, vita e ad ogni ascolto apre il suo tesoro e mostra verità nuove. È Parola più preziosa dell'oro e più gustosa del miele, ma è soprattutto lampada ai nostri passi sulla via della fede.  La gratitudine è il migliore punto di partenza per leggere qualunque pagina della Scrittura. In questa prospettiva non si sfoglierà semplicemente...

Prima lettura del 6 febbraio 2026

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Rese dolci le melodie  Sir 47,2-13 "Come dal sacrificio di comunione si preleva il grasso, così Davide fu scelto tra i figli d’Israele. Egli scherzò con leoni come con capretti, con gli orsi come con agnelli. Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante e cancellato l’ignominia dal popolo, alzando la mano con la pietra nella fionda e abbattendo la tracotanza di Golìa? Egli aveva invocato il Signore, l’Altissimo, che concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e innalzare la potenza del suo popolo. Così lo esaltarono per i suoi diecimila, lo lodarono nelle benedizioni del Signore offrendogli un diadema di gloria. Egli infatti sterminò i nemici all’intorno e annientò i Filistei, suoi avversari; distrusse la loro potenza fino ad oggi. In ogni sua opera celebrò il Santo, l’Altissimo, con parole di lode; cantò inni a lui con tutto il suo cuore e amò colui che lo aveva creato. Introdusse musici davanti all’altare e con i loro suoni rese dolci le melodie. C...

Salmo del 5 febbraio 2026

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Perché tutto è tuo Salmo da 1Cr 29,10-11 "10 Benedetto sei tu, Signore, Dio d'Israele, nostro padre, ora e per sempre. 11 Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, lo splendore, la gloria e la maestà: perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo". Meraviglioso canto di lode quello che troviamo nel primo libro delle Cronache, dove si raccontano le vicende dei re d'Israele.  Questo inno è innalzato dal re Davide al Signore, creatore dell'universo e Re della nostra storia per le sue opere meravigliose.  Davide non perde mai di vista che a lui appartengono ogni lode e gloria. Ancora una volta si comporta come un sommo sacerdote, unto e messia nella guida del suo popolo con canti e preghiere così intense che parlano ancora oggi al nostro cuore. Il re è grato per le offerte generose che gli israeliti hanno raccolto per la costruzione del tempio. E' un impegno corale che coinvolgerà per parecchi anni il popolo, visto che di fatto il tempio sarà edificato da suo figli...