Salmo del 30 settembre 2026
A te grido aiuto Sal 88 (87),14-15 "14 Ma io, Signore, a te grido aiuto e al mattino viene incontro a te la mia preghiera. 15 Perché, Signore, mi respingi? Perché mi nascondi il tuo volto?" Quando l'angoscia è tanta impedisce anche la preghiera, che si trasforma in un lamento cupo, assetato di consolazione, difficile da pronunciare. Il Salmo 88 è l'unico del salterio che finisce nell'oscurità. Il salmista sembra non vedere la luce in fondo al tunnel, neanche rivolgendosi al suo Signore. Sono parole che ci portano al centro dell'estrema fatica del vivere e danno voce alla sete di speranza che abita al fondo ad ogni cuore. Il senso di abbandono, la fatica di risalire dal fondo tenebroso, l'incapacità di vedere una via d'uscita, possono esprimersi solo in un grido. Il Signore ascolta, comprende e accoglie ogni sospiro, ogni singhiozzo, ogni pena. "Ma io, Signore, a te grido aiuto e al mattino viene incontro a te la mia preghiera". Dopo una no...