Prima lettura del 3 novembre 2026
Obbediente fino alla morte Fil 2,5-11 "Fratelli, abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù: egli, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto riconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami: «Gesù Cristo è Signore!», a gloria di Dio Padre". La lettera di Paolo ai Filippesi ci consegna un meraviglioso inno che ha al centro Cristo e i suoi sentimenti. Egli ha provato nella sua carne la nostra stessa fatica, eppure ha accettato di farsi servo, di svuotarsi per amore nostro, di mettersi alla nostra altezza, o meglio, alla nostra bassezza! E' così fondament...