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Salmo di domenica 8 febbraio 2026

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Saldo è il suo cuore Sal 112 (111) ,6-7 "6 Egli non vacillerà in eterno: eterno sarà il ricordo del giusto. 7 Cattive notizie non avrà da temere, saldo è il suo cuore, confida nel Signore".   La felicità che deriva dalla fede, dal fiducioso abbandono al Signore, è il grande tema della sapienza biblica che diventa preghiera nei Salmi sapienziali, come il 112 che meditiamo. Amare Dio e i fratelli, vivere con fiducia la propria vita è la via che si apre a chi prega con sapienza. Il versetto che apre il nostro Salmo racchiude tutto questo e lo trasforma in preghiera:  "Beato l'uomo che teme il Signore" , felice chi ha quella fiducia che lo fa sicuro nel cammino della vita perché si sente amato.  Ognuno dei versetti del Salmo può essere meditato come massima di sapienza. La fiducia nel Signore libera il cuore sicuro dalla paura: è il più grande dono che possiamo scoprire!  "Egli non vacillerà in eterno: eterno sarà il ricordo del giusto". Le avversità della...

Salmo del 7 febbraio 2026

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E' la mia gioia Sal 119 (118) ,13-14 "13 Con le mie labbra ho raccontato tutti i giudizi della tua bocca. 14 Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia, più che in tutte le ricchezze".   Ancora una volta la Liturgia ci invita a pregare con il Salmo più lungo, il 119, che tesse infinite lodi alla Parola di Dio.  Dio ci tratta da amici e rivolge Parole paterne, scegliendo metodi sempre più "bassi" per poter raggiungerci e farsi conoscere. Per 176 versetti il Salmo trova tutte le parole possibili per dire le meraviglie che la Parola del Signore opera in noi e nel mondo; non sono esaustive perché la Parola è per noi luce, nutrimento, vita e ad ogni ascolto apre il suo tesoro e mostra verità nuove. È Parola più preziosa dell'oro e più gustosa del miele, ma è soprattutto lampada ai nostri passi sulla via della fede.  La gratitudine è il migliore punto di partenza per leggere qualunque pagina della Scrittura. In questa prospettiva non si sfoglierà semplicemente...

Prima lettura del 6 febbraio 2026

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Rese dolci le melodie  Sir 47,2-13 "Come dal sacrificio di comunione si preleva il grasso, così Davide fu scelto tra i figli d’Israele. Egli scherzò con leoni come con capretti, con gli orsi come con agnelli. Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante e cancellato l’ignominia dal popolo, alzando la mano con la pietra nella fionda e abbattendo la tracotanza di Golìa? Egli aveva invocato il Signore, l’Altissimo, che concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e innalzare la potenza del suo popolo. Così lo esaltarono per i suoi diecimila, lo lodarono nelle benedizioni del Signore offrendogli un diadema di gloria. Egli infatti sterminò i nemici all’intorno e annientò i Filistei, suoi avversari; distrusse la loro potenza fino ad oggi. In ogni sua opera celebrò il Santo, l’Altissimo, con parole di lode; cantò inni a lui con tutto il suo cuore e amò colui che lo aveva creato. Introdusse musici davanti all’altare e con i loro suoni rese dolci le melodie. C...

Salmo del 5 febbraio 2026

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Perché tutto è tuo Salmo da 1Cr 29,10-11 "10 Benedetto sei tu, Signore, Dio d'Israele, nostro padre, ora e per sempre. 11 Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, lo splendore, la gloria e la maestà: perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo". Meraviglioso canto di lode quello che troviamo nel primo libro delle Cronache, dove si raccontano le vicende dei re d'Israele.  Questo inno è innalzato dal re Davide al Signore, creatore dell'universo e Re della nostra storia per le sue opere meravigliose.  Davide non perde mai di vista che a lui appartengono ogni lode e gloria. Ancora una volta si comporta come un sommo sacerdote, unto e messia nella guida del suo popolo con canti e preghiere così intense che parlano ancora oggi al nostro cuore. Il re è grato per le offerte generose che gli israeliti hanno raccolto per la costruzione del tempio. E' un impegno corale che coinvolgerà per parecchi anni il popolo, visto che di fatto il tempio sarà edificato da suo figli...

Prima lettura del 4 febbraio 2026

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Io ho agito male   2Sam 24,2.9-17 "In quei giorni, il re Davide disse a Ioab, capo dell’esercito a lui affidato: «Percorri tutte le tribù d’Israele, da Dan fino a Bersabea, e fate il censimento del popolo, perché io conosca il numero della popolazione». Ioab consegnò al re il totale del censimento del popolo: c’erano in Israele ottocentomila uomini abili in grado di maneggiare la spada; in Giuda cinquecentomila. Ma dopo che ebbe contato il popolo, il cuore di Davide gli fece sentire il rimorso ed egli disse al Signore: «Ho peccato molto per quanto ho fatto; ti prego, Signore, togli la colpa del tuo servo, poiché io ho commesso una grande stoltezza». Al mattino, quando Davide si alzò, fu rivolta questa parola del Signore al profeta Gad, veggente di Davide: «Va’ a riferire a Davide: Così dice il Signore: “Io ti propongo tre cose: scegline una e quella ti farò”». Gad venne dunque a Davide, gli riferì questo e disse: «Vuoi che vengano sette anni di carestia nella tua terra o tre mesi...