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Salmo dell'8 agosto 2026

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Confidino in te Sal 9,10-11   " 10 Il Signore sarà un rifugio per l'oppresso, un rifugio nei momenti di angoscia. 11 Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché tu non abbandoni chi ti cerca, Signore".   Il Salmo 9 è un canto di lode che ringrazia il Signore per la sua giustizia e lo riconosce come rifugio sicuro nei momenti di angoscia e di lotta. Raccontare le meraviglie compiute dal Signore è il modo con cui lo si loda. Nella nostra storia si oppongono l'arroganza dei nemici alla sovranità di Dio che dal suo trono giudica ogni cosa nella verità e rettitudine, cioè con intento salvifico.  Il Salmo riconosce l'attenzione particolare di Dio verso i poveri, gli afflitti, i perdenti e gli oppressi. Non è sordo alla sofferenza, ascolta il grido di dolore e si pone come rifugio e difesa. Il bisognoso dal canto suo mostra grande fiducia nell'intervento di Dio e pone in lui la sua speranza. "Il Signore sarà un rifugio per l'oppresso, un rifugio nei...

Salmo del 7 agosto 2026

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Faccio vivere Dt 32,39 "39 Ora vedete che io, io lo sono e nessun altro è dio accanto a me. Sono io che do la morte e faccio vivere; io percuoto e io guarisco, e nessuno può liberare dalla mia mano".  I versetti del Deuteronomio che meditiamo fanno parte del cantico di Mosè, parole che il profeta rivolge al suo popolo per ammonirlo e aiutarlo a camminare sulla via che il Signore stesso indica. Dio afferma con assolutezza la sua unicità, nessuno è pari a lui perché guida il popolo verso una terra dedicata, promessa, simbolo di stabilità e dona identità di persone libere perché amate.  "Ora vedete che io, io lo sono e nessun altro è dio accanto a me". Il Signore proclama davanti agli occhi dei figli come sia l'unico ad avere la signoria su tutto. Il Signore è uno, ripete lo Shemà, la professione di fede d'Israele.  Nella sua azione potente di liberazione nessuno gli è al fianco, nessuno lo eguaglia o può gareggiare in grazia con lui. È importante questa  verit...

Vangelo del 6 agosto 2026

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Alzando gli occhi  Mt 17,1-9 "In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il...

Prima lettura del 5 agosto 2026

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  Fate udire la vostra lode Ger 31,1-7   «In quel tempo – oracolo del Signore – io sarò Dio per tutte le famiglie d’Israele ed esse saranno il mio popolo. Così dice il Signore: Ha trovato grazia nel deserto un popolo scampato alla spada; Israele si avvia a una dimora di pace». Da lontano mi è apparso il Signore: «Ti ho amato di amore eterno, per questo continuo a esserti fedele. Ti edificherò di nuovo e tu sarai riedificata, vergine d’Israele. Di nuovo prenderai i tuoi tamburelli e avanzerai danzando tra gente in festa. Di nuovo pianterai vigne sulle colline di Samarìa; dopo aver piantato, i piantatori raccoglieranno. Verrà il giorno in cui le sentinelle grideranno sulla montagna di Èfraim: “Su, saliamo a Sion, andiamo dal Signore, nostro Dio”. Poiché dice il Signore: Innalzate canti di gioia per Giacobbe, esultate per la prima delle nazioni, fate udire la vostra lode e dite: “Il Signore ha salvato il suo popolo, il resto d’Israele”».  L'amore eterno di Dio è l'unica vera...

Prima lettura del 4 agosto 2026

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Parola rivolta a Geremia  Ger 30,1-2.12-15.18-22   "Parola rivolta a Geremia da parte del Signore: «Così dice il Signore, Dio d’Israele: Scriviti in un libro tutte le cose che ti ho detto. Così dice il Signore: La tua ferita è incurabile, la tua piaga è molto grave. Nessuno ti fa giustizia; per un’ulcera vi sono rimedi, ma non c’è guarigione per te. Ti hanno dimenticato tutti i tuoi amanti, non ti cercano più; poiché ti ho colpito come colpisce un nemico, con un castigo spietato, per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Perché gridi per la tua ferita? Incurabile è la tua piaga. Ti ho trattato così per la tua grande iniquità, perché sono cresciuti i tuoi peccati. Così dice il Signore: Ecco, cambierò la sorte delle tende di Giacobbe e avrò compassione delle sue dimore. Sulle sue rovine sarà ricostruita la città e il palazzo sorgerà al suo giusto posto. Vi risuoneranno inni di lode, voci di gente in festa. Li farò crescere e non diminuiranno, li onorerò e...

Vangelo del 3 agosto 2026

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Era agitata dalle onde  Mt 14,22-36 "[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù te...

Seconda lettura di domenica 2 agosto 2026

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Mai separarci dall’amore di Dio   Rm 8,35.37-39 "Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore ". L'amore di Cristo è una forza vincolante, gelosa, ci lega a lui perché non vuole perderci! Paolo alla fine di una catechesi sull'amore di Dio che salva, ci regala questa certezza di fede. Egli passa in rassegna difficoltà e ostacoli che lui nella vita ha provato, ma ha anche sperimentato la passione con cui il Cristo lo ha attirato a sé per sempre. Niente ha potuto separarlo dall'amore di Cristo, neanche il suo peccato o l'accanimento mortale verso altri c...