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Vangelo di domenica 7 giugno 2026

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Ha la vita eterna  Gv 6,51-58 "In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno»". Nutrirsi della Parola di Gesù, ...

Salmo del 6 maggio 2026

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Non gettarmi via  Sal 71 (70),8-9 "8 Della tua lode è piena la mia bocca: tutto il giorno canto il tuo splendore. 9 Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze". Il Salmo 71 è un bellissimo esempio di come la preghiera possa essere intessuta interamente di fiducia e di speranza. Da ciò che dice intravediamo un anziano che prega, che, proprio per aver fatto un lungo cammino, trova in Dio il suo rifugio e la sua identità più vera.  La vita trascorsa lo ha reso consapevole di come il Signore sia stato da sempre il suo aiuto, la roccia solida nelle tempeste. E ora, nella vecchiaia con le poche forze che ha, prega affinché il Signore, nella sua fedeltà, continui a stargli vicino. "Della tua lode è piena la mia bocca". L'ascolto resta sempre il modello della spiritualità biblica. Gli antichi ebrei non pregavano in silenzio assoluto, ma sempre a voce bassa affinché il loro stesso orecchio potesse ascoltare.  Il salmista ...

Prima lettura del 5 giugno 2026

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Da tutte mi ha liberato il Signore  2Tm 3,10-16 "Figlio mio, tu mi hai seguito da vicino nell'insegnamento, nel modo di vivere, nei progetti, nella fede, nella magnanimità, nella carità, nella pazienza, nelle persecuzioni, nelle sofferenze. Quali cose mi accaddero ad Antiòchia, a Icònio e a Listra! Quali persecuzioni ho sofferto! Ma da tutte mi ha liberato il Signore! E tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma i malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio, ingannando gli altri e ingannati essi stessi. Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall'infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù. Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per o...

Prima lettura del 4 giugno 2026

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Non può rinnegare se stesso   2Tm 2,8-15 "Figlio mio, ricòrdati di Gesù Cristo, risorto dai morti, discendente di Davide, come io annuncio nel mio Vangelo, per il quale soffro fino a portare le catene come un malfattore. Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch’essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede: Se moriamo con lui, con lui anche vivremo; se perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà; se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità".   Paolo esorta il suo discepolo Timoteo...

Prima lettura del 3 giugno 2026

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Chiamati con una vocazione santa 2Tm 1,1-3.6-12 "Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio e secondo la promessa della vita che è in Cristo Gesù, a Timòteo, figlio carissimo: grazia, misericordia e pace da parte di Dio Padre e di Cristo Gesù Signore nostro. Rendo grazie a Dio che io servo, come i miei antenati, con coscienza pura, ricordandomi di te nelle mie preghiere sempre, notte e giorno. Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio, che è in te mediante l’imposizione delle mie mani. Dio infatti non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, né di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione...

Salmo del 2 giugno 2026

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Insegnaci a contare i nostri giorni Sal 90 (89),10-12 "10 Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, e il loro agitarsi è fatica e delusione; passano presto e noi voliamo via. 11 Chi conosce l'impeto della tua ira e, nel timore di te, la tua collera? 12 Insegnaci a contare i nostri giorni e acquisteremo un cuore saggio".  Il Salmo 90 è una meditazione completa e schietta come ce ne sono poche: da una parte c'è la nostra vita che fugge e si dissolve e dall'altra l'eternità di Dio che tanto desideriamo. È una riflessione sapienziale sul tempo e sulla vita che ha angolature diverse a seconda se si guardano dal punto di vista di Dio o dal nostro. Per quanto segnata dalla limitatezza, la nostra esistenza è preziosa per ognuno dei suoi giorni. Esserne consapevoli accrescere la saggezza del nostro cuore. La continua precarietà ci costringe a cercare stabilità finché non la troviamo nel Signore, l'unico che rimane in eterno.  Nella preghi...

Prima lettura dell'1 giugno 2026

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Ci ha donato i beni grandissimi  2Pt 1,2-7 "Carissimi, grazia e pace siano concesse a voi in abbondanza mediante la conoscenza di Dio e di Gesù Signore nostro. La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità". Una seconda lettera di Pietro raggiunge i credenti del suo tempo e arriva fino a noi per portare conforto nella lotta spirituale e confermare nella fede in Cristo Signore, Re dell'universo.  ...