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Prima lettura del 7 ottobre 2026

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Erano soliti riunirsi At 1,12-14 "Dopo che Gesù fu assunto in cielo, gli apostoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo. Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui".   Il libro degli Atti al capitolo primo ci trasmette una bellissima immagine di Chiesa riunita in preghiera insieme con Maria, madre di Gesù. Luca esalta la prima comunità unita nel ricordo di Gesù e della Pasqua che ha tolto tutti i discepoli dal lutto e dalla paura della morte.  Attorno a questo nucleo credente la comunità cresce, si ricordano a vicenda tutte le Parole che Gesù ha detto, compre...

Prima lettura del 6 ottobre 2026

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Va annunciando la fede  Gal 1,13-24 "Fratelli, voi avete certamente sentito parlare della mia condotta di un tempo nel giudaismo: perseguitavo ferocemente la Chiesa di Dio e la devastavo, superando nel giudaismo la maggior parte dei miei coetanei e connazionali, accanito com’ero nel sostenere le tradizioni dei padri. Ma quando Dio, che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in me il Figlio suo perché lo annunciassi in mezzo alle genti, subito, senza chiedere consiglio a nessuno, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco. In seguito, tre anni dopo, salii a Gerusalemme per andare a conoscere Cefa e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo – lo dico davanti a Dio – non mentisco. Poi andai nelle regioni della Siria e della Cilìcia. Ma non ero personalmente conosciuto...

Prima lettura del 5 ottobre 2026

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Il Vangelo da me annunciato   Gal 1,6-12 "Fratelli, mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo. Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema! Infatti, è forse il consenso degli uomini che cerco, oppure quello di Dio? O cerco di piacere agli uomini? Se cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servitore di Cristo! Vi dichiaro, fratelli, che il Vangelo da me annunciato non segue un modello umano; infatti io non l’ho ricevuto né l’ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo". Vangelo della grazia o impegno umano? Una domanda che attraversa tutte le epoche della stori...

Prima lettura di domenica 4 ottobre 2026

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Essa ha prodotto acini acerbi   Is 5,1-7 "Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi. E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna. Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha prodotto acini acerbi? Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non mandarvi la pioggia. Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele; gli abitanti ...

Vangelo del 3 ottobre 2026

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I vostri nomi sono scritti nei cieli   Lc 10,17-24 "In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beat...

Salmo del 2 ottobre 2026

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Custodirti in tutte le tue vie Sal 91 (90),10-11 "10 Non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda. 11 Egli per te darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutte le tue vie".   Il Signore è custode di ogni vita, libera dalla paura, protegge dalle avversità. È questa la fiducia che anima la preghiera del Salmo 91. Il Signore è una fortezza che protegge dal male, quello che ci fa più paura, che oscura le nostre notti. La guerra, la peste, gli assalti imprevisti della vita, i pericoli di notte e di giorno: tutto diventa attraversabile se il Signore è vicino! Il credente è affidato agli angeli che ne avranno cura, sono loro i messaggeri di Dio che vegliano sui suoi passi. È una preghiera che apre il cuore alla fiducia e all'abbandono nelle mani paterne e materne di Dio.  "Non ti potrà colpire la sventura, nessun colpo cadrà sulla tua tenda". Questo Salmo mi ricorda una ninna nanna che mio marito cantava la sera ai bambini per addormentarli....

Prima lettura dell'1 ottobre 2026

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Perché vi accanite contro di me  Gb 19,21-27b "Giobbe disse: «Pietà, pietà di me, almeno voi, amici miei, perché la mano di Dio mi ha percosso! Perché vi accanite contro di me, come Dio,e non siete mai sazi della mia carne?Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio.  Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro»". La Liturgia si sofferma sulla figura di Giobbe, parabola del sofferente che si lamenta per tutti i guai che lo assillano ma non perde la fiducia nella giustizia di Dio. La sua fede fa allungare lo sguardo oltre la morte con la speranza e la certezza di incontrare finalmente il suo liberatore.  Sarà finalmente il momento tanto atteso della contemplazione e della pace.  Il lib...