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Prima lettura dell'1 ottobre 2026

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Perché vi accanite contro di me  Gb 19,21-27b "Giobbe disse: «Pietà, pietà di me, almeno voi, amici miei, perché la mano di Dio mi ha percosso! Perché vi accanite contro di me, come Dio,e non siete mai sazi della mia carne?Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s’incidessero sulla roccia! Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio.  Io lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro»". La Liturgia si sofferma sulla figura di Giobbe, parabola del sofferente che si lamenta per tutti i guai che lo assillano ma non perde la fiducia nella giustizia di Dio. La sua fede fa allungare lo sguardo oltre la morte con la speranza e la certezza di incontrare finalmente il suo liberatore.  Sarà finalmente il momento tanto atteso della contemplazione e della pace.  Il lib...

Salmo del 30 settembre 2026

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A te grido aiuto Sal 88 (87),14-15 "14 Ma io, Signore, a te grido aiuto e al mattino viene incontro a te la mia preghiera. 15 Perché, Signore, mi respingi? Perché mi nascondi il tuo volto?"   Quando l'angoscia è tanta impedisce anche la preghiera, che si trasforma in un lamento cupo, assetato di consolazione, difficile da pronunciare. Il Salmo 88 è l'unico del salterio che finisce nell'oscurità. Il salmista sembra non vedere la luce in fondo al tunnel, neanche rivolgendosi al suo Signore. Sono parole che ci portano al centro dell'estrema fatica del vivere e danno voce alla sete di speranza che abita al fondo ad ogni cuore.  Il senso di abbandono, la fatica di risalire dal fondo tenebroso, l'incapacità di vedere una via d'uscita, possono esprimersi solo in un grido. Il Signore ascolta, comprende e accoglie ogni sospiro, ogni singhiozzo, ogni pena. "Ma io, Signore, a te grido aiuto e al mattino viene incontro a te la mia preghiera". Dopo una no...

Salmo del 29 settembre 2026

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Hai accresciuto in me la forza   Sal 1 38 (137),3-4   "3 Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza.   4 Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra, quando ascolteranno le parole della tua bocca".   Scampato ad un grande pericolo, il salmista di apre nella preghiera ad una grande fiducia e gratitudine verso il Signore. È lo spirito del Salmo 138, una preghiera che educa il nostro cuore, accompagnandolo in un percorso di consapevolezza e riconoscenza. Il Signore ascolta e prende sul serio il grido dei figli che invocano e non hanno altro a cui aggrapparsi. La grandezza del Signore non gli impedisce di prendersi cura di noi, piccoli e poveri davanti alle grandi sfide della vita. Proprio in mezzo ai pericoli possiamo sperimentare la sua vicinanza e la sua mano paterna che protegge e salva. Egli risponde sempre, anche se la preghiera sembra andare a vuoto, donando forza e speranza.  "Nel giorno in cui ti ho invocato,...

Prima lettura del 28 settembre 2026

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I tuoi figli e le tue figlie  Gb 1,6-22 "Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi al Signore e anche Satana andò in mezzo a loro. Il Signore chiese a Satana: «Da dove vieni?». Satana rispose al Signore: «Dalla terra, che ho percorso in lungo e in largo». Il Signore disse a Satana: «Hai posto attenzione al mio servo Giobbe? Nessuno è come lui sulla terra: uomo integro e retto, timorato di Dio e lontano dal male». Satana rispose al Signore: «Forse che Giobbe teme Dio per nulla? Non sei forse tu che hai messo una siepe intorno a lui e alla sua casa e a tutto quello che è suo? Tu hai benedetto il lavoro delle sue mani e i suoi possedimenti si espandono sulla terra. Ma stendi un poco la mano e tocca quanto ha, e vedrai come ti maledirà apertamente!». Il Signore disse a Satana: «Ecco, quanto possiede è in tuo potere, ma non stendere la mano su di lui». Satana si ritirò dalla presenza del Signore. Un giorno accadde che, mentre i suoi figli e le sue figlie stavano mangiando e beve...

Prima lettura di domenica 27 settembre 2026

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Piuttosto non è retta la vostra  Ez 18,25-28 "Così dice il Signore: «Voi dite: “Non è retto il modo di agire del Signore”.  Ascolta dunque, casa d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso.  Ha riflettuto, si è allontanato da tutte le colpe commesse: egli certo vivrà e non morirà»". Ogni scelta porta le sue conseguenze e ci è data l'opportunità di cambiare: sono due affermazioni che nascono dal messaggio incisivo del profeta Ezechiele sul nostro vivere ogni giorno.  Fare o non fare una cosa, farla in un modo o in un altra, non è indifferente. Ogni scelta, ogni decisione, lascia un segno nella nostra vita e in quella degli altri. La superficialità non aiuta a crescere e a vivere con...

Prima lettura del 26 settembre 2026

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Quando fiorirà il mandorlo   Qo 11,9-12,8 "Godi, o giovane, nella tua giovinezza, e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù. Segui pure le vie del tuo cuore e i desideri dei tuoi occhi. Sappi però che su tutto questo Dio ti convocherà in giudizio. Caccia la malinconia dal tuo cuore, allontana dal tuo corpo il dolore, perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio. Ricòrdati del tuo creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i giorni tristi e giungano gli anni di cui dovrai dire: «Non ci provo alcun gusto»; prima che si oscurino il sole, la luce, la luna e le stelle e tornino ancora le nubi dopo la pioggia; quando tremeranno i custodi della casa e si curveranno i gagliardi e cesseranno di lavorare le donne che macinano, perché rimaste poche, e si offuscheranno quelle che guardano dalle finestre e si chiuderanno i battenti sulla strada; quando si abbasserà il rumore della mola e si attenuerà il cinguettio degli uccelli e si affievoliranno tutti ...

Salmo del 25 settembre 2026

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Perché te ne dia pensiero?   Sal 144 (143),3-4 " 3 Signore, che cos'è l'uomo perché tu l'abbia a cuore? Il figlio dell'uomo, perché te ne dia pensiero? 4 L'uomo è come un soffio, i suoi giorni come ombra che passa". Il Salmo 144 è ricco di ispirazione, contiene lode, ringraziamento, supplica; insomma ci regala tutta la variegata gamma di sentimenti di un cuore che prega con autenticità e fede. Scoprire che la creazione nella sua bellezza, e l'uomo in particolare, sono un regalo da parte di Dio, ci allarga lo sguardo nello stupore e nella gratitudine. È una preghiera piena di speranza e di fiducia che crede alla fecondità, presente anche nella difficoltà e nella lotta. Il Salmo infine esalta e dichiara felice, beato, chi si affida ad un Dio così buono, amante della vita.  Pregare con questo Salmo mi fa sempre bene al cuore, mi fa sentire l'amore profondo che mi lega al Padre, la sua vicinanza, il suo aiuto risolutivo nelle difficoltà che potrebbero ...