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Prima lettura del 6 luglio 2026

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Marito mio Os 2,16.17b-18.21-22 "Così dice il Signore: «Ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Là mi risponderà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d'Egitto. E avverrà, in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai: "Marito mio", e non mi chiamerai più: "Baal, mio padrone". Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nell'amore e nella benevolenza, ti farò mia sposa nella fedeltà e tu conoscerai il Signore»".   L'amore nonostante tutto, l'amore che va oltre ogni delusione: questo proclama con fede il profeta Osea, parlando dell'amore fedele di Dio per noi, usando immagini di tradimento eppure di perdono totale.  Il Signore è fedele per sempre e innamorato oltre misura! Le nostre infedeltà non lo fanno desistere, egli riparte sempre d'accapo, il fidanzamento tra lui e noi è rinsaldato continuamente.  Ci stupisce ogni volta Osea con la ...

Vangelo del 5 luglio 2026

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Ristoro per la vostra vita Mt 11,25-30 "In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»". È certamente una delle più belle pagine del Vangelo, che trasmette fiducia e porta un sospiro di consolazione. Gesù prega e il centro delle sue parole è costituito dalla gioia che prova davanti alla volontà di Dio, che ha fatto una scelta opposta a quella di qualunque sapienza umana: ha rivelato il ...

Prima lettura del 4 luglio 2026

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Ne mangeranno il frutto   Am 9,11-15 "Così dice il Signore: «In quel giorno rialzerò la capanna di Davide, che è cadente; ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò come ai tempi antichi, perché conquistino il resto di Edom e tutte le nazioni sulle quali è stato invocato il mio nome. Oracolo del Signore, che farà tutto questo. Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – in cui chi ara s’incontrerà con chi miete e chi pigia l’uva con chi getta il seme; i monti stilleranno il vino nuovo e le colline si scioglieranno. Muterò le sorti del mio popolo Israele, ricostruiranno le città devastate e vi abiteranno, pianteranno vigne e ne berranno il vino, coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto. Li pianterò nella loro terra e non saranno mai divelti da quel suolo che io ho dato loro»".   Il libro del profeta Amos si chiude con un penetrante messaggio di speranza: il Signore, fedele al suo patto, ricostruirà il regno di Davide, dopo le terribili sconfitte subi...

Vangelo del 3 luglio 2026

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  Beati Gv 20,24-29   "Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»". Gesù presente, Tommaso assente. Non è vero che se Gesù passa e noi non ci siamo o non rispondiamo alla chiamata, perdiamo la possibilità della salvezza! Il Signore si fa presente agli assenti, senza...

Prima lettura del 2 luglio 2026

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Pensate cose malvagie  Mt 9,1-8 "In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini". Un paralitico guarito, un uomo riconciliato: Gesù dona vigore e luce al corpo rinsecchito e rialza lo spirito senza più speranza. Il racconto di...

Prima lettura dell'1 luglio 2026

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Non gradisco le vostre offerte  Am 5,14-15.21-24 "Cercate il bene e non il male, se volete vivere, e solo così il Signore, Dio degli eserciti, sarà con voi, come voi dite. Odiate il male e amate il bene e ristabilite nei tribunali il diritto; forse il Signore, Dio degli eserciti, avrà pietà del resto di Giuseppe. «Io detesto, respingo le vostre feste solenni e non gradisco le vostre riunioni sacre; anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco le vostre offerte, e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo. Lontano da me il frastuono dei vostri canti: il suono delle vostre arpe non posso sentirlo! Piuttosto come le acque scorra il diritto e la giustizia come un torrente perenne»". La speranza muove il cuore alla conversione. Il messaggio del profeta Amos è molto coinvolgente, perché senza la ricerca del bene non si può vivere, e questo richiede fiducia, mettere in discussione schemi antichi, abbandonare riti che non stanno in piedi. Allontanarsi dal male, fare...

Salmo del 30 giugno 2026

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Entro nella tua casa   Sal 5,7-8 "7 Tu distruggi chi dice menzogne. Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta. 8 Io, invece, per il tuo grande amore, entro nella tua casa; mi prostro verso il tuo tempio santo nel tuo timore".   Il Salmo 5 è la preghiera del mattino di un credente che fin dall'inizio del giorno si affida al Signore, chiedendo protezione dai suoi nemici e sostegno per la fatica. Agli occhi del salmista solo il Signore è suo rifugio, sua protezione, ed è salvatore, come la memoria della fede tramanda di generazione in generazione.  Un idolo è neutrale e indifferente, mai lo è il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, legato in modo indissolubile al suo popolo. L'orante si presenta come una persona semplice che non protesta accampando meriti; egli vive della fedeltà divina. Si sente sicuro solo nelle mani di Dio. "Tu distruggi chi dice menzogne. Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta". Il Signore non è mai complice del male o dei malva...