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Salmo dell'8 aprile 2026

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Si è sempre ricordato Sal 105 (104),1-15   "8 Si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, 9 dell'alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco".   Fare memoria, ricordando le opere che Dio ha compiuto nella storia della salvezza e nella nostra vita, è pregare. Il Salmo 105 ne è un bellissimo esempio.  Abramo, Mosè, l'esodo, l'esilio, non sono solo storia, ma soprattutto atti concreti, gesti salvifici, manifestazione dell'amore di Dio per il suo popolo. Rendete grazie, invocate il suo nome, proclamate le sue opere; a lui cantate, inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie; gloriatevi e gioisca il cuore; cercate, ricercate sempre; ricordate: ritroviamo ben 10 imperativi nel testo di questo Salmo che segnano il cammino della preghiera, che conducono per mano chi medita sulla presenza del Signore nella propria vita.  E cresce, mettendosi in ascolto e in silenzio, la percezione della sua fedeltà alle promesse, tutte ...

Vangelo del 7 aprile 2026

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Chi cerchi?   Gv 20,11-18 "In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai disc...

Prima lettura del 6 aprile 2026

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  Ora Dio lo ha risuscitato  At 2,14.22-33 "[Nel giorno di Pentecoste,] Pietro con gli Undici si alzò in piedi e a voce alta parlò così: «Uomini di Giudea, e voi tutti abitanti di Gerusalemme, vi sia noto questo e fate attenzione alle mie parole: Gesù di Nàzaret - uomo accreditato da Dio presso di voi per mezzo di miracoli, prodigi e segni, che Dio stesso fece tra voi per opera sua, come voi sapete bene -, consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Ora Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile che questa lo tenesse in suo potere. Dice infatti Davide a suo riguardo: "Contemplavo sempre il Signore innanzi a me; egli sta alla mia destra, perché io non vacilli. Per questo si rallegrò il mio cuore ed esultò la mia lingua, e anche la mia carne riposerà nella speranza, perché tu non abbandonerai la mia vita negli ìnferi né permetterai che il t...

Salmo di domenica 5 aprile 2026- Pasqua di Risurrezione

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Resterò in vita  Sal 118 (117),16-17   "16 La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. 17 Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore".   Quanta gioia trasmettono coloro che credono e sperano fino in fondo nell'amore di Dio! Il Salmo 118 è proprio l'inno di chi ne ha guastato la presenza ed è di ispirazione per chi nella fede e nella vita si sente in cammino verso il Padre.  Tante sono le tenebre che affliggono i nostri giorni, deserto e fatica sembrano non abbandonarci mai. Solo la certezza della fedeltà di Dio ci sostiene, dà forza, fa andare lo sguardo oltre i sepolcri sapendo che la Luce vince! Il cuore di questa preghiera è la vicenda martoriata del Messia scartato e umiliato dal potere umano, ma incredibilmente esaltato e messo a fondamento di tutto il creato. Questa è la volontà dell'Amore sapiente di Dio che tutto volge in salvezza! Questo Salmo dal giorno di Pasqua, e per tutto il tempo successivo di ...

Vangelo della veglia del 4 aprile 2026 - Sabato Santo

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Non è qui. È risorto  Mt 28,1-10 "Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i pie...