Prima lettura del 14 ottobre 2026
Il frutto dello Spirito Gal 5,18-25 "Fratelli, se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito". Carne e Spirito, schiavitù e libertà, egocentrismo e grazia divina: Paolo riassume in questa antinomia la nostra condizione, di viventi in questo mondo ma liberarti dal Cristo. Tornare alla schiavitù della carne è vera follia. Guidati...