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Vangelo dell'11 aprile 2026

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Mentre erano in cammino Mc 16,9-15 "Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura»". Annunciare la vita, sperimentare la presenza, testimoniare la gioia: dalla risurrezione di Gesù si dirama così tanta luce che l'ineluttabilità della morte, che tocca ognuno di noi, vacilla, scardinata come...

Prima lettura del 10 aprile 2026

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Con quale potere? At 4,1-12 "In quei giorni, Pietro e Giovanni stavano parlando al popolo, [dopo la guarigione dello storpio,] quando sopraggiunsero i sacerdoti, il comandante delle guardie del tempio e i sadducèi, irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunciavano in Gesù la risurrezione dai morti. Li arrestarono e li misero in prigione fino al giorno dopo, dato che ormai era sera. Molti però di quelli che avevano ascoltato la Parola credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila. Il giorno dopo si riunirono in Gerusalemme i loro capi, gli anziani e gli scribi, il sommo sacerdote Anna, Càifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti. Li fecero comparire davanti a loro e si misero a interrogarli: «Con quale potere o in quale nome voi avete fatto questo?». Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cio...

Prima lettura del 9 aprile 2026

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Annunciarono anch’essi  At 3,11-26 "In quei giorni, mentre lo storpio guarito tratteneva Pietro e Giovanni, tutto il popolo, fuori di sé per lo stupore, accorse verso di loro al portico detto di Salomone. Vedendo ciò, Pietro disse al popolo: «Uomini d'Israele, perché vi meravigliate di questo e perché continuate a fissarci come se per nostro potere o per la nostra religiosità avessimo fatto camminare quest'uomo? Il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi avete consegnato e rinnegato di fronte a Pilato, mentre egli aveva deciso di liberarlo; voi invece avete rinnegato il Santo e il Giusto, e avete chiesto che vi fosse graziato un assassino. Avete ucciso l'autore della vita, ma Dio l'ha risuscitato dai morti: noi ne siamo testimoni. E per la fede riposta in lui, il nome di Gesù ha dato vigore a quest'uomo che voi vedete e conoscete; la fede che viene da lui ha dato a quest'uomo la ...

Salmo dell'8 aprile 2026

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Si è sempre ricordato Sal 105 (104),1-15   "8 Si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, 9 dell'alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco".   Fare memoria, ricordando le opere che Dio ha compiuto nella storia della salvezza e nella nostra vita, è pregare. Il Salmo 105 ne è un bellissimo esempio.  Abramo, Mosè, l'esodo, l'esilio, non sono solo storia, ma soprattutto atti concreti, gesti salvifici, manifestazione dell'amore di Dio per il suo popolo. Rendete grazie, invocate il suo nome, proclamate le sue opere; a lui cantate, inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie; gloriatevi e gioisca il cuore; cercate, ricercate sempre; ricordate: ritroviamo ben 10 imperativi nel testo di questo Salmo che segnano il cammino della preghiera, che conducono per mano chi medita sulla presenza del Signore nella propria vita.  E cresce, mettendosi in ascolto e in silenzio, la percezione della sua fedeltà alle promesse, tutte ...

Vangelo del 7 aprile 2026

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Chi cerchi?   Gv 20,11-18 "In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai disc...