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Salmo di domenica 5 aprile 2026- Pasqua di Risurrezione

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Resterò in vita  Sal 118 (117),16-17   "16 La destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. 17 Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore".   Quanta gioia trasmettono coloro che credono e sperano fino in fondo nell'amore di Dio! Il Salmo 118 è proprio l'inno di chi ne ha guastato la presenza ed è di ispirazione per chi nella fede e nella vita si sente in cammino verso il Padre.  Tante sono le tenebre che affliggono i nostri giorni, deserto e fatica sembrano non abbandonarci mai. Solo la certezza della fedeltà di Dio ci sostiene, dà forza, fa andare lo sguardo oltre i sepolcri sapendo che la Luce vince! Il cuore di questa preghiera è la vicenda martoriata del Messia scartato e umiliato dal potere umano, ma incredibilmente esaltato e messo a fondamento di tutto il creato. Questa è la volontà dell'Amore sapiente di Dio che tutto volge in salvezza! Questo Salmo dal giorno di Pasqua, e per tutto il tempo successivo di ...

Vangelo della veglia del 4 aprile 2026 - Sabato Santo

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Non è qui. È risorto  Mt 28,1-10 "Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i pie...

Vangelo del 3 aprile 2026 - Venerdì Santo

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Per questo io sono nato Gv 18,33-37 " 33 Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?». 34 Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?». 35 Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?». 36 Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37 Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità»". Gesù e Pilato: il "servo per amore" e l'amore per il potere che si incontrano. E nell'impatto non traballa la fede, ma le false certezze di Pilato, politico a servizio di un opprimente e tirannico imperatore, attaccato come tutti i...

Vangelo del 2 aprile 2026 - Giovedì Santo

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Capite quello che ho fatto per voi?   Gv 13,1-15 "Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anc...

Salmo del 1 aprile 2026 - Mercoledì Santo

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La vergogna mi copre la faccia Sal 69 (68),8-10 "8 Per te io sopporto l'insulto e la vergogna mi copre la faccia; 9 sono diventato un estraneo ai miei fratelli, uno straniero per i figli di mia madre. 10 Perché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me". Immerso in una profonda angoscia il salmista eleva il suo canto, la sua preghiera è un grido che esprime il bisogno di essere salvato.  Il Salmo 69 ha immagini di forte turbamento ma anche di tanta fiducia nella bontà divina che si fa presente nel dolore.  Solo, incompreso, calunniato, resta solo il Signore a cui quest'uomo sofferente si appoggia, con la certezza che egli è fedele alla sua promessa. Sa di non poter accampare meriti davanti al Signore, la prova gli ha fatto toccare con mano la propria fragilità. Ma il Signore si prende cura degli afflitti, ascolta i poveri che lo invocano e non li delude.  Angoscia, inquietudine, turbamento non sono rimossi, si possono vivere st...