Salmo del 14 maggio 2026

Per farlo sedere tra i prìncipi 

Sal 113 (112),7-8


"7 Solleva dalla polvere il debole,

dall'immondizia rialza il povero,

8 per farlo sedere tra i prìncipi,

tra i prìncipi del suo popolo". 


Il Signore nella sua grandezza si piega verso gli umili: con questa fede il Salmo 113 ci invita a cantare le lodi colmi di stupore.

È una preghiera che diventa lode universale, che occupa il tempo dell'intero giorno, aperto e chiuso dal sole che sorge e tramonta. In questo spettacolo meraviglioso si staglia il Signore che si prende cura dei più poveri tra gli uomini. 

Al cuore di questo Salmo una domanda apre alla meraviglia e alla contemplazione:

"Chi è come il Signore, nostro Dio,

che siede nell'alto

e si china a guardare

sui cieli e sulla terra?".

Benedire il Signore è quanto di meglio può fare il nostro spirito nei confronti di un Dio così amorevole! 


"Solleva dalla polvere il debole,
dall'immondizia rialza il povero".
È un gesto di grande compassione e tenerezza verso due realtà che non si vogliono vedere nelle periferie delle nostre città, quegli indesiderati deboli e poveri che rimangono a terra schiacciati dalla bramosia di progresso e benessere.
Sembra scomparsa la carità che era interpellata spontaneamente dal bisogno e non gestita come business o sbandierata dalle propagande del potere.
Nella nostra società stordita dal benessere l'insegnamento più importante è quello di restare umani e ci viene da chi l'umanità l'ha creata e redenta.
Il Signore non perde mai di vista nessuno dei suoi figli e indica a noi coloro che ormai nessuno più vede. Il debole e il povero hanno sempre Dio dalla loro parte.

"Per farlo sedere tra i prìncipi,
tra i prìncipi del suo popolo". 
È qui avviene qualcosa di paradossale che solo un cuore divino può realizzare! Dall'immondizia al trono, dalla polvere alla gloria: è una capriola, una conversione dall'ovvietà alla novità salvifica, che solo il Signore può realizzare per noi!
Chi non trova mai nessuno ad aiutarlo scopre che addirittura il Signore lo incorona della sua stessa dignità regale.
Egli non solo si prende cura degli ultimi ma li gratifica elevandoli al grado del Figlio seduto alla sua destra! Dio è così buono che ha mandato il proprio Figlio a rassicurarci di salvezza e a condividere la sua stessa regalità con tutti noi. 
Non più prostrati davanti ad un padrone, ma intronizzati accanto al Salvatore!

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di At 1,15-17.20-26 

Commento del 14/05/2024


Salmo 113 (112),5-6  

Commento del 14/05/2025


Vangelo di Gv 15,9-17 

Commento del 14/05/2022


Commenti

  1. "Solleva dalla polvere il debole".
    Anche questa è risurrezione.
    Il Signore solleva, rialza,
    rimette in cammino.
    È instancabile nel coltivare la vita.
    Non lascia nessuno nella polvere.
    Non lascia nessuno nella morte.

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  2. Chi è come il Signore, nostro Dio,
    che siede nell'alto
    e si china a guardare
    sui cieli e sulla terra?
    Guarda tutti
    I potenti guardano al di là della linea degli occhi---
    Il nostro "potente"va oltre,si abbassa ,viene accanto ad ognuno di noi
    E' il potente...per eccellenza.
    Grazie

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  3. Per farlo sedere tra i prìncipi,
    tra i prìncipi del suo popolo".

    Solo chi si sente amato, chi accoglie amore gratuito, può governare, perché governare è amare, volere il bene comune, il bene dell'altro.

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  4. Per farlo sedere tra i prìncipi,
    tra i prìncipi del suo popolo".

    Solo chi si sente amato, chi accoglie amore gratuito, può governare, perché governare è amare, volere il bene comune, il bene dell'altro.

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