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Prima lettura di domenica 25 gennaio 2026

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Una luce rifulse   Is 8,23b-9,3 "In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti. Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te come si gioisce quando si miete e come si esulta quando si divide la preda. Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino, come nel giorno di Màdian".  Immagini di speranza di cui abbiamo bisogno: il profeta Isaia ce ne offre in abbondanza nel suo bellissimo libro. Un popolo immerso, affogato nelle tenebre, finalmente vede una luce; il nostro desiderio di luce non andrà deluso grazie al Signore, Dio della luce. Un posto preciso in un tempo difficile diventa l'occasione, improbabile umanamente, dell'esplosione della luce, l...

Prima lettura del 24 gennaio 2026

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Essi alzarono lamenti 2Sam 1,1-4.11-12.17.19.23-27 "In quei giorni, Davide tornò dalla strage degli Amaleciti e rimase a Siklag due giorni. Al terzo giorno ecco arrivare un uomo dal campo di Saul con la veste stracciata e col capo cosparso di polvere. Appena giunto presso Davide, cadde a terra e si prostrò. Davide gli chiese: «Da dove vieni?». Rispose: «Sono fuggito dal campo d'Israele». Davide gli domandò: «Come sono andate le cose? Su, dammi notizie!». Rispose: «È successo che il popolo è fuggito nel corso della battaglia, molti del popolo sono caduti e sono morti; anche Saul e suo figlio Giònata sono morti». Davide afferrò le sue vesti e le stracciò; così fecero tutti gli uomini che erano con lui. Essi alzarono lamenti, piansero e digiunarono fino a sera per Saul e Giònata, suo figlio, per il popolo del Signore e per la casa d'Israele, perché erano caduti di spada. Allora Davide intonò questo lamento su Saul e suo figlio Giònata: «Il tuo vanto, Israele, sulle tue alture...

Salmo del 23 gennaio 2026

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All'ombra delle tue ali  Sal 57 (56) ,2-3 2 Pietà di me, pietà di me, o Dio, in te si rifugia l'anima mia; all'ombra delle tue ali mi rifugio finché l'insidia sia passata. 3 Invocherò Dio, l'Altissimo, Dio che fa tutto per me".   Lamento e gratitudine si intrecciano nel Salmo 57 nel tempo della crisi, della fatica, della persecuzione. Lamentarsi davanti al Signore non è mai inutile, perché sappiamo quanto si prenda cura del nostro cuore ferito, guidandolo verso la luce. Il cuore del salmista rimette nelle mani del Signore la sua afflizione e lo ritrova allargato; pur se si trova dentro il Tempio, spalanca la sua visione all'intera creazione.  La gratitudine è l'altra ala che permette all'orante di risollevarsi. Il suo cuore e il suo sguardo riconoscono la grazia di cui il Signore lo ha ricolmato.  Lacrime e consolazione, sofferenza e speranza, convivono nello stesso cuore; solo il Signore è rifugio e via d'uscita dalle ristrettezze in cui ci fa ...

Prima lettura del 22 gennaio 2026

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Le donne cantavano danzando  1Sam 18,6-9;19,1-7 "In quei giorni, mentre Davide tornava dall'uccisione del Filisteo, uscirono le donne da tutte le città d'Israele a cantare e a danzare incontro al re Saul, accompagnandosi con i tamburelli, con grida di gioia e con sistri. Le donne cantavano danzando e dicevano: «Ha ucciso Saul i suoi mille e Davide i suoi diecimila». Saul ne fu molto irritato e gli parvero cattive quelle parole. Diceva: «Hanno dato a Davide diecimila, a me ne hanno dati mille. Non gli manca altro che il regno». Così da quel giorno in poi Saul guardava sospettoso Davide. Saul comunicò a Giònata, suo figlio, e ai suoi ministri di voler uccidere Davide. Ma Giònata, figlio di Saul, nutriva grande affetto per Davide. Giònata informò Davide dicendo: «Saul, mio padre, cerca di ucciderti. Sta' in guardia domani, sta' al riparo e nasconditi. Io uscirò e starò al fianco di mio padre nella campagna dove sarai tu e parlerò in tuo favore a mio padre. Ciò che ved...

Prima lettura del 21 gennaio 2026

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Vengo a te nel nome del Signore  1Sam 17,32-33.37.40-51 "In quei giorni, Davide disse a Saul: «Nessuno si perda d'animo a causa di costui. Il tuo servo andrà a combattere con questo Filisteo». Saul rispose a Davide: «Tu non puoi andare contro questo Filisteo a combattere con lui: tu sei un ragazzo e costui è uomo d'armi fin dalla sua adolescenza». Davide aggiunse: «Il Signore che mi ha liberato dalle unghie del leone e dalle unghie dell'orso, mi libererà anche dalle mani di questo Filisteo». Saul rispose a Davide: «Ebbene va' e il Signore sia con te». Davide prese in mano il suo bastone, si scelse cinque ciottoli lisci dal torrente e li pose nella sua sacca da pastore, nella bisaccia; prese ancora in mano la fionda e si avvicinò al Filisteo. Il Filisteo avanzava passo passo, avvicinandosi a Davide, mentre il suo scudiero lo precedeva. Il Filisteo scrutava Davide e, quando lo vide bene, ne ebbe disprezzo, perché era un ragazzo, fulvo di capelli e di bell'aspetto...