Prima lettura di domenica 25 gennaio 2026
"In passato il Signore umiliò la terra di Zàbulon
e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa
la via del mare, oltre il Giordano, Galilea delle genti.
Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia,
hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a te
come si gioisce quando si miete
e come si esulta quando si divide la preda.
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva,
la sbarra sulle sue spalle,
e il bastone del suo aguzzino,
come nel giorno di Màdian".
Immagini di speranza di cui abbiamo bisogno: il profeta Isaia ce ne offre in abbondanza nel suo bellissimo libro. Un popolo immerso, affogato nelle tenebre, finalmente vede una luce; il nostro desiderio di luce non andrà deluso grazie al Signore, Dio della luce. Un posto preciso in un tempo difficile diventa l'occasione, improbabile umanamente, dell'esplosione della luce, l'intervento liberatore che salva. Isaia parla di un territorio umiliato da conquistatori stranieri, con tanti deportati lontano dalla patria; proprio a questo popolo il Signore promette un futuro diverso, nuovo, inimmaginabile nel presente di dolore. La fede di Isaia e il suo annuncio soccorrono la fragile speranza di questa gente, diventa la nostra speranza per riprendere a guardare avanti perché la luce è dono che ci precede.
"Il popolo che camminava nelle tenebre
ha visto una grande luce".
Un Salmo testimonia perché il Signore è salvezza:
"nemmeno le tenebre per te sono tenebre
e la notte è luminosa come il giorno;
per te le tenebre sono come luce" (Sal 139,12).
Isaia rilancia questa fede che apre il cuore alla consolazione!
E' necessario sapere che c'è un vincitore a tanto dolore, che le nostre strade senza uscita vengono spalancate dal suo amore.
La "notte è luminosa" è lui e questo ci dà la possibilità di viverla, di attraversarla e di attendere l'aurora.
"Su coloro che abitavano in terra tenebrosa
una luce rifulse".
Da dove viene questa luce? Non certo dalle tenebre della storia, ma da colui che le tenebre ha vinto da sempre con la resurrezione del Figlio. Egli le rischiara al semplice parlare e le mette in fuga (cfr. Gn 1,3).
Il prologo del Vangelo di Giovanni ci ricorda:
"la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l'hanno vinta" (Gv 1,5).
Nessun buio deve impedirci di sperare nella luce, nessun dolore ci deve chiudere alla fiducia verso il nostro Dio.
Egli illumina il momento presente anche se le tenebre sembrano vincere.
Questa luce annunciano i profeti, di questo ha bisogno il nostro cuore sofferente. Signore rifulgi con la tua Luce!
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Is 8,23-9,3
Commento del 26/01/2020
Salmo 27 (26),4
Commento del 06/11/2025
Seconda lettura di 1Cor 1,10-13.17
Commento del 22/01/2023
Vangelo di Mt 4,12-17.23-25
Commento del 07/01/2026
e Commento di Mt 4,18-22 del 30/11/2024

"Su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse".
RispondiEliminaCosa c'è di più bello di una luce
che irrompe nelle tenebre?
Viene voglia di cantare.
Viene voglia di ringraziare.
Viene voglia di gioire.
La luce rifulge, risplende.
Dio è luce.
In lui non c'è tenebra.
Alleluia !
Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva!
RispondiEliminaQuanti oggi si affidano a TE!
Ti prego affinchè abbiano consapevolezza che TU sei con loro.....
Non abbandoni nessuno,come hai fatto con me!
Sei sempre con me!
Grazie papà restauratore.
Solo con te Padre Santo siamo salvi dalle tenebre , perché tu sei luce che illunima il mondo intero .
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