Salmo dell'8 aprile 2026

Si è sempre ricordato
Sal 105 (104),1-15 

"8 Si è sempre ricordato della sua alleanza,

parola data per mille generazioni,


9 dell'alleanza stabilita con Abramo

e del suo giuramento a Isacco". 


Fare memoria, ricordando le opere che Dio ha compiuto nella storia della salvezza e nella nostra vita, è pregare. Il Salmo 105 ne è un bellissimo esempio. 
Abramo, Mosè, l'esodo, l'esilio, non sono solo storia, ma soprattutto atti concreti, gesti salvifici, manifestazione dell'amore di Dio per il suo popolo.
Rendete grazie, invocate il suo nome, proclamate le sue opere; a lui cantate, inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie; gloriatevi e gioisca il cuore; cercate, ricercate sempre; ricordate: ritroviamo ben 10 imperativi nel testo di questo Salmo che segnano il cammino della preghiera, che conducono per mano chi medita sulla presenza del Signore nella propria vita. 
E cresce, mettendosi in ascolto e in silenzio, la percezione della sua fedeltà alle promesse, tutte fatte affinché la vita cresca in noi. 

"Si è sempre ricordato della sua alleanza,
parola data per mille generazioni".
Il Signore ricorda: è un modo nostro di sottolineare come non possa dimenticare la sua alleanza partita con Abramo, dell'accompagnamento verso una moltitudine di popoli nati da lui, pur se sterile e sposo di Sara, una sterile.
Anche se i patriarchi non sono certo stati sempre fiduciosi nella sua Parola, egli ne è rimasto fedele, non venendo meno a ciò che ha detto, a quello che i profeti ci hanno trasmesso. 
"Il Signore ha giurato e non si pente" (Sal 110,4), come invece faremmo noi alla minima minaccia di tradimento!
Il Padre ha cura di tutti i suoi figli e, generazione dopo generazione, fa risbocciare la vita come una primavera eterna, rincuora accompagnando ognuno lungo le vie che il suo amore ha preparato. 
Per questo un altro Salmo può affermare: "La parola del Signore è stabile" (Sal 119,89).

"Dell'alleanza stabilita con Abramo
e del suo giuramento a Isacco". 
Il Signore costruisce una relazione vera con l'umanità, così concreta da prendersi un arameo, Abramo, e farne il suo alleato. 
Egli non vuole mettersi in concorrenza con la nostra vita, come gli idoli che vogliono umiliarci per sembrare loro più grandi. 
Il Signore è dalla nostra parte, è a nostro favore, pronto a difendere da tutti i nemici, pronto a perdonare le mancanze di fede. 
Questo ci rivela il perché dell'inizio della storia voluta da lui con Abramo, in Isacco, sua inaspettata discendenza e con tutti i popoli della terra che hanno creduto a questa incredibile relazione d'amore. 
L'alleanza che Dio ha fatto con l'umanità dura nel tempo, non viene meno, anche se tante volte a venire meno nella fedeltà è proprio l'umanità. 
Quella fedeltà che per noi è salvifica, riprende i figli dispersi, ricompone l'unità, perdona ogni allontanamento, riallaccia dialoghi interrotti.
Il Signore, fedele e grande nell'amore, ci conforta che niente potrà mai allontanarci da lui.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di  At 3,1-10 

Commento del 07/04/2021


Salmo 105 (104),5-7 

Commento del 21/03/2024


Vangelo di Lc 24,13-35

Commento del 23/04/2025


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