Salmo del 9 maggio 2026
Perché buono è il Signore
Sal 100 (99),3-5
"3 Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
4 Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;
5 perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione".
Servire in Signore nella gioia è l'invito che attraversa tutta la Scrittura e che oggi il Salmo 100 rivolge a tutti.
È un inno di festa che esalta la fedeltà di Dio alle sue promessa, la sua bontà manifestata verso tutti, il suo amore che dà vita ad ognuno di noi. La storia del popolo, che Dio si è scelto per manifestarsi all'intera umanità, è storia dell'amore di Dio per noi. Il salmista ha ben presente questo cammino di salvezza e fa memoria cantando e lodando il Signore per le sue meraviglie.
Creatore e liberatore, è lui la fonte della vita e pastore del suo popolo. La sua presenza non è mai mancata nella storia umana, portando vita e salvezza, nonostante le infedeltà e gli idoli che continuamente minano il suo vero volto.
È un inno di festa che esalta la fedeltà di Dio alle sue promessa, la sua bontà manifestata verso tutti, il suo amore che dà vita ad ognuno di noi. La storia del popolo, che Dio si è scelto per manifestarsi all'intera umanità, è storia dell'amore di Dio per noi. Il salmista ha ben presente questo cammino di salvezza e fa memoria cantando e lodando il Signore per le sue meraviglie.
Creatore e liberatore, è lui la fonte della vita e pastore del suo popolo. La sua presenza non è mai mancata nella storia umana, portando vita e salvezza, nonostante le infedeltà e gli idoli che continuamente minano il suo vero volto.
"Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo".
Che bella professione di fede! Solo il Signore, che ha manifestato la sua fedeltà nei patriarchi, nei profeti e, in pienezza, in Gesù Cristo, è il nostro creatore, il nostro pastore, nostro Padre.
L'appartenenza è reciproca: siamo sue creature, fatte da lui e per lui. Siamo suo gregge, di cui si prende sempre cura. Riconoscere questo amore per noi libera il cuore da ogni paura e dona alla fede slancio e gratitudine.
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo".
Che bella professione di fede! Solo il Signore, che ha manifestato la sua fedeltà nei patriarchi, nei profeti e, in pienezza, in Gesù Cristo, è il nostro creatore, il nostro pastore, nostro Padre.
L'appartenenza è reciproca: siamo sue creature, fatte da lui e per lui. Siamo suo gregge, di cui si prende sempre cura. Riconoscere questo amore per noi libera il cuore da ogni paura e dona alla fede slancio e gratitudine.
"Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome".
I pellegrini giungono al Tempio e ne varcano la soglia. Gesto che corona tanta attesa e ispira lode e benedizione.
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome".
I pellegrini giungono al Tempio e ne varcano la soglia. Gesto che corona tanta attesa e ispira lode e benedizione.
Per questo desiderio di unione e relazione il pellegrino si è recato nella città santa, Gerusalemme, e finalmente entra nel Tempio per lodare il suo Signore. Varcare queste porte è entrare in intimità più profonda con lui, è riconoscerne la centralità nella propria vita.
"Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione".
La fede nel Dio di Abramo, di Isacco e Giacobbe, riconosce in colui che abita il Tempio, l'Amore, il Fedele per sempre. Fede e gratitudine hanno una sola voce e il credente esprime la sua felicità perché può testimoniare la bontà infinita del Signore di cui ha fatto esperienza nella sua storia personale.
Bontà, amore, fedeltà: sono le caratteristiche che, con meraviglia, la fede biblica riconosce e annuncia del nostro Signore rivelato in Gesù Cristo.
Col canto di meraviglia e gratitudine del Salmo anche noi riconosciamo che "siamo suoi" e la sua bontà ci ha riempito e salvato.
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione".
La fede nel Dio di Abramo, di Isacco e Giacobbe, riconosce in colui che abita il Tempio, l'Amore, il Fedele per sempre. Fede e gratitudine hanno una sola voce e il credente esprime la sua felicità perché può testimoniare la bontà infinita del Signore di cui ha fatto esperienza nella sua storia personale.
Bontà, amore, fedeltà: sono le caratteristiche che, con meraviglia, la fede biblica riconosce e annuncia del nostro Signore rivelato in Gesù Cristo.
Col canto di meraviglia e gratitudine del Salmo anche noi riconosciamo che "siamo suoi" e la sua bontà ci ha riempito e salvato.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di At 16,1-10
Commento del 04/05/2024
Salmo 100 (99),1-3
Commento del 21/05/2022
Vangelo di Gv 15,18-21
Commento del 24/05/2025

"Il suo amore è per sempre".
RispondiEliminaAl cuore del Vangelo, il cuore di Dio.
Il suo amore è divino, è per sempre.
Ogni amore nasce da questo.
Ogni amore vive per questo.
Dio è amore.
"Il suo amore è per sempre".
"Egli ci ha fatti e noi siamo suoi"
RispondiEliminaTu ci hai creati, siamo opera tua, Signore, sei Padre che nutre, che custodisce, che salva.
Perchè è buono il Signore!
RispondiEliminaDa sempre
Fa cose SOLO buone per me
E' buono e mi attira a sè .