Prima lettura dell'8 ottobre 2026

Nel segno dello Spirito 
Gal 3,1-5

"O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso!
Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede? Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne? Avete tanto sofferto invano?
Se almeno fosse invano!
Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della Legge o perché avete ascoltato la parola della fede?" 

Lasciare la libertà del Vangelo per tornare alla schiavitù della Legge antica: questa Paolo la definisce, senza mezzi termini, follia e stoltezza. È il rischio che corrono le comunità della Galazia (odierna Turchia) che, pur essendo amate, si prendono il biasimo del grande apostolo.
Il legalismo ha sedotto i Galati che sono ritornati a pensare la salvezza in termini umani, come paga di meriti e demeriti. Le parole di Paolo ricordano che lo Spirito Santo non si può accaparrare con le opere, ma è dono ricevuto tramite l'ascolto nella fede. È in gioco l'esperienza della grazia, cioè il regalo immeritato di Dio che realizza la nostra salvezza.

"Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne?"
Domanda drammatica per chi è stato avvinto dallo Spirito e torna alle cose vecchie che allontanano dalla verità!
Tra le righe Paolo richiama il paragone nel Salmo che parla di coloro che seguono i comandamenti come bestie, piegate sotto il giogo opprimente di un padrone:
"Non siate privi d'intelligenza come il cavallo e come il mulo:
la loro foga si piega con il morso e le briglie,
se no, a te non si avvicinano" (Sal 32,9). 
L'intelligenza di cui parla Paolo è quella relativa alla fede e alla accoglienza del mistero di Dio. E' l'assecondare quella vocazione iscritta nel nostro DNA che ci porta al Padre nonostante la carne ci voglia far ripiegare nel nostro egoismo.
Siamo fatti per Dio, non possiamo ridurre le nostre aspirazioni alla soddisfazione di bisogni o a brame di potere e ricchezze.

"Avete tanto sofferto invano? Se almeno fosse invano!" 

A cosa giova affrontare tanta sofferenza e persecuzioni per essere fedeli alla nuova via del Vangelo, se poi si perde tutto ritornando alla Legge antica? 

La legge è ormai un pedagogo sorpassato, un primo approccio che, se non abbandonato, diventa un idolo che schiavizza ogni opera.

Davanti alla grazia sono inutili i cavilli per non sentirsi in colpa, superati i sacrifici continui al tempio e non si può prostituire il proprio cuore ad una religiosità che impone gioghi impossibili da portare!

La verità per Paolo è la salvezza che ha voluto il Padre consegnando il Figlio per noi e che ci ha redento da ogni peccato.

Siamo segnati dallo Spirito come sigillo dell'appartenenza al Padre. Non viviamo invano, ma da salvati e da figli tenendo viva la speranza. 


Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di Gal 3,1-5 

Commento del 08/10/2020


Salmo da Lc 1,72-73 

Commento del 20/10/2025


Vangelo di Lc 11,5-13 

Commento del 10/10/2024


Commenti

  1. "Dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne?"
    Che strano percorso:
    dallo Spirito alla carne.
    Dal dono all'egoismo.
    Dalla libertà alla prigionia.
    Dal più al meno.
    È tempo di tornare!

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  2. Chi vi ha incantato?
    Troppe illusioni,provate,rimani disilluso..........senza speranza?
    NO
    In TE mi rifugio,col TUO aiuto vado.....!
    Papà sei!

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  3. Siamo segnati dallo Spirito come sigillo dell'appartenenza al Padre. Segnati per grazia, col sigillo d'amore, di speranza, di libertà

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  4. "Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne? "
    È il lavoro di Satana, rubare la gratuità di Dio, far credere che la salvezza si acquista, è superbia che si maschera di bontà, di opere pie. Donaci Signore lo Spirito d'intelletto, che ci porti a desiderare Te e Te solo

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  5. 🙏🏻🙏🏻🙏🏻

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