Salmo del 25 marzo 2026 - Annunciazione del Signore
"7 Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato".
Liberato da una grande angoscia il salmista eleva una preghiera che dall'invocazione passa alla gratificazione. Tanta attesa e speranza non viene delusa: il Signore sa leggere nel profondo, gradisce la docilità del cuore, strada che rende possibile la relazione nell'ascolto. Ed il Signore stesso ad ispirare nel fedele un canto nuovo, una lode vera ed eterna.
"Sacrificio e offerta non gradisci".
Una considerazione tipica della fede di Israele: il dono dell'ascolto vale più di tutti i riti e i sacrifici! Il Signore non gradisce mortificazioni e penitenze: quanto spesso viene ripetuto dalla Scrittura e quanto spesso ce ne dimentichiamo!
Chi non frequenta la chiesa pensa che, per essere credenti bisogna impegnarsi nel riempirsi di precetti, riti e culti esteriori.
Basta dedicare tempo all'ascolto, ai ritiri spirituali, all'assidua meditazione della Parola per scoprire che la fede del Vangelo sia più interiore che professata in pubblico. Infatti tocca la propria sensibilità, viene in aiuto nelle angosce della notte, fa sentire accompagnati negli ospedali e davanti allo sgomento della morte.
E' la fede del cammino nelle difficoltà più che quella statica dei templi.
Chi non frequenta la chiesa pensa che, per essere credenti bisogna impegnarsi nel riempirsi di precetti, riti e culti esteriori.
Basta dedicare tempo all'ascolto, ai ritiri spirituali, all'assidua meditazione della Parola per scoprire che la fede del Vangelo sia più interiore che professata in pubblico. Infatti tocca la propria sensibilità, viene in aiuto nelle angosce della notte, fa sentire accompagnati negli ospedali e davanti allo sgomento della morte.
E' la fede del cammino nelle difficoltà più che quella statica dei templi.
"Gli orecchi mi hai aperto".
Il Signore parla al cuore, fora l'orecchio sordo, toglie il velo da occhi disillusi che credono di vedere la realtà, ma si fermano solo alla superficie.
Quando tutti gli altri non vedono che morte, quando tutti i media annunciano sventure, chi ascolta sa chi ha vicino e si rallegra!
Il Signore parla al cuore, fora l'orecchio sordo, toglie il velo da occhi disillusi che credono di vedere la realtà, ma si fermano solo alla superficie.
Quando tutti gli altri non vedono che morte, quando tutti i media annunciano sventure, chi ascolta sa chi ha vicino e si rallegra!
"Non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato".
E' così delicata e fragile la relazione tra l'umanità e il suo Dio! E' un continuo ricercarsi reciproco e non sempre l'iniziativa amorevole del Signore ha la risposta grata dei suoi figli. Infatti è più facile crearsi un idolo a propria immagine e somiglianza, che risponda alle dinamiche ovvie e comprensibili della relazione ma che allontanano dalla verità divina.
Perché la Scrittura più e più volte sottolinea che il Signore non chiede olocausti e sacrifici, pur essendo delle pratiche assodate e prescritte nella religiosità ebraica? Perché se prendono piede lo fanno a scapito di un ascolto libero da precetti e da riti che mettono a posto come per un do ut des: il Signore dà e noi subito ricambiamo "alla pari" con i nostri sforzi!
Dio è amore e amore offre e chiede. I sacrifici non sono in cima ai suoi desideri né li pretende come un giogo dall'umanità già gravata da tante sofferenze e privazioni.
La storia che il Padre vuole con noi è quella dell'incontro, del riconoscersi, dell'amarsi: la quotidianità serena di chi è certo di non essere solo e di avere l'aiuto costante del suo Amico, è preghiera, è cammino e meta di ogni figlio.
E' così delicata e fragile la relazione tra l'umanità e il suo Dio! E' un continuo ricercarsi reciproco e non sempre l'iniziativa amorevole del Signore ha la risposta grata dei suoi figli. Infatti è più facile crearsi un idolo a propria immagine e somiglianza, che risponda alle dinamiche ovvie e comprensibili della relazione ma che allontanano dalla verità divina.
Perché la Scrittura più e più volte sottolinea che il Signore non chiede olocausti e sacrifici, pur essendo delle pratiche assodate e prescritte nella religiosità ebraica? Perché se prendono piede lo fanno a scapito di un ascolto libero da precetti e da riti che mettono a posto come per un do ut des: il Signore dà e noi subito ricambiamo "alla pari" con i nostri sforzi!
Dio è amore e amore offre e chiede. I sacrifici non sono in cima ai suoi desideri né li pretende come un giogo dall'umanità già gravata da tante sofferenze e privazioni.
La storia che il Padre vuole con noi è quella dell'incontro, del riconoscersi, dell'amarsi: la quotidianità serena di chi è certo di non essere solo e di avere l'aiuto costante del suo Amico, è preghiera, è cammino e meta di ogni figlio.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Is 7,10-14
Commento del 20/12/2023
Salmo 40 (39),10-11
Commento del 28/01/2025
Seconda lettura di Eb 10,4-10
Commento del 25/03/2025
Vangelo di Lc 1,26-38
Commento del 08/12/2025

"Gli orecchi mi hai aperto".
RispondiEliminaDono prezioso.
Hai vinto la mia sordità.
Hai gridato "Effetà", apriti.
Mi è preziosa la tua Parola.
Ascoltare è vivere.
La tua Parola sazia, disseta.
La tua Parola vivifica.
Non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato!
RispondiEliminaMi ami a prescindere,l'UNICo sei che mi ama a prescindere da tutto;ciecamente!
Grazie mio elargitore di grazie.