Salmo del 23 marzo 2026

Abiterò ancora nella casa
Sal 23 (22),6

"6 Sì, bontà e fedeltà 
mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,

abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni".

"Il Signore è il mio pastore": così inizia uno dei Salmi più belli e più risuonanti nella nostra preghiera.
È un immagine di cura, attenzione, protezione, tutte cose preziose che cerchiamo intorno a noi, specialmente in chi amiamo. 
Chi ha scritto questa preghiera dimostra un'intima esperienza di Dio che dona benedizioni e si prende cura costantemente, in "tutti i giorni della mia vita".
È il Signore che la Scrittura ci annuncia, non un potente su un trono lontano e intoccabile, non un giudice inflessibile pronto a puntare il dito su peccati limitati nel tempo, ma con condanne eterne! 
Chi lo conosce lo sente pastore amorevole di un gregge, che dice di sé:
"Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia" (Ez 34,16)
Quanta attenzione per ognuno!

"Sì, bontà e fedeltà 
mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita".
Non solo il Signore è con me, dentro, accanto e avanti a me a indicarmi le sue impronte, strada sicura da percorrere per non inciampare e perdersi. Dà anche due sostegni preziosi: "bontà e fedeltà". 
Conoscendomi bene non sono mie risorse, non vengono dalla bravura che a volte mi illudo di avere. Sono doni, sono regali che il Buono e Fedele possiede e condivide con me.
La sua bontà, cioè la volontà di fare il mio bene, e la sua fedeltà, che mi rende certa delle sue promesse, sono i sostegni al cammino, i bastoni su cui mi appoggio per procedere con passo sicuro.
La grazia del Signore non rimane solo in lui, si diffonde, si contagia, si accresce nelle nostre vite; accompagna per tutti i giorni e va oltre, in una esistenza che non muore, che cresce per l'eternità. 

"Abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni".
La preghiera si chiude con uno sguardo al futuro senza fine e rinnova la certezza che la bontà e la fedeltà divine siano l'antidoto ad ogni veleno che inquina il gusto dell'esistenza. 
Pregandolo una certezza cresce in me: oggi sono in compagnia sua, domani sarò ospite privilegiato nella sua dimora regale.
La fede di oggi diventa speranza per il futuro. 
Questo Salmo, con cui hanno pregato e si sono consolate migliaia di generazioni, è giunto a noi come un diamante prezioso, un Vangelo che rivela, più di tanti trattati di teologia, il volto del Pastore bello che ricolma di pace e armonia la nostra vita. 

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62 
Commento del 27/03/2023

Salmo 23 (22),5 
Commento del 22/02/2024

Vangelo di Gv 8,12-20 
Commento del 07/04/2025

Commenti

  1. "Abiterò ancora nella casa del Signore
    per lunghi giorni".
    Un desiderio, trasfigurato in speranza, diventato ormai certezza di fede.
    Abiterò, vivrò, sarò intimo, con il Signore.
    Per sempre, per giorni senza fine.
    È il desiderio nascosto di ognuno.
    È la speranza vibrante di molti.
    È la fede e la fiducia di tanti.

    RispondiElimina
  2. Su pascoli erbosi mi fa riposare.
    e' quello che il mio cuore persegue
    equilibrio nelle turbolenze del mio cuore(affanni,aspettative mancate,dispute,pacatezza,consapevolezza,prosieguo,pace,abbracci)
    Donami serenità,la TUA
    Amen

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Perché un blog con questo titolo?!

Prima lettura del 31 ottobre 2019

Salmo 23 per il mio papà

Vangelo del 12 gennaio 2019

Vangelo dei domenica 13 gennaio 2019