Seconda lettura di domenica 22 marzo 2026

Dio abita in voi
Rm 8,8-11

"Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene.
Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi". 

La vita secondo la carne è destinata alla morte, quella secondo lo Spirito, si muove e cresce verso la Vita. È la convinzione di fede di Paolo nella lettera ai Romani. Per la sua riflessione parte dalla Pasqua di Gesù che entra, coinvolge e converte la nostra quotidianità. 
È lo Spirito di Dio la sorgente della vita e coinvolge il corpo nella risurrezione. Il nostro destino in Cristo non è di rimanere sottomessi alla catene del peccato. La nostra meta finale non è la morte. 
La risurrezione di Gesù e il dono del suo Spirito hanno impresso alla nostra vita una traiettoria diversa, l'hanno riempita di senso e di consolazione.
La giustificazione ricevuta dalla morte salvifica del Cristo, toglie la vittoria alla carne e lascia in eredità lo Spirito. Così Paolo, a partire dalla riflessione sul peccato, annuncia le salvezza. 

"Fratelli, quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio".
L'apostolo quando parla di carne intende il nostro egoismo, quella smania che ci fa mettere i nostri interessi prima di chiunque.
Il nostro benessere o piacere diventa un idolo, perseguito a discapito di quello degli altri. Ovviamente un tale atteggiamento è l'opposto dello stile di Gesù, mai dominato da ciò che separa dai fratelli, guidato dalla Parola del Padre che lo conduce sempre al bene.

"Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito".
Una via d'uscita c'è per i discepoli: liberati dal dominio della paura della morte non vi sono più soggetti.
La nostra nuova realtà è dovuta alla vittoria pasquale di Cristo. Non più dominati e sottomessi all'egoismo cieco veniamo sospinti dalla forza amorevole dello Spirito verso il dono gratuito ai fratelli. Questa è la nostra nuova libertà.

"Dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi".
È una verità che ogni volta ci stupisce e ci consola! Addirittura da Gesù abbiamo ricevuto in dono il suo Spirito, che ci abita, che ha preso dimora in noi. 
In un'altra lettera Paolo ne parla in questi termini: "avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è caparra della nostra eredità" (Ef 1,13-14). 
Non dobbiamo aspettare di morire per sentirci vicino il Signore: egli è presente nel profondo, operante del bene, motore del cammino di evangelizzazione, dolcezza confortante che con pazienza porta la nostra vita allo Spirito del Padre.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Ez 37,12-14 
Commento del 29/03/2020

Salmo 130 (129),6-8  
Commento del 27/02/2026

Seconda lettura di Rm 8,1-11 
Commento del 25/10/2025

Vangelo di Gv 11,1-45 
Commento del 26/03/2023

Commenti

  1. "Lo Spirito di Dio abita in voi".
    Una Notizia Bella
    che ha dell' incredibile.
    Non semplicemente dato.
    Lo Spirito abita, ha preso dimora,
    ha la residenza, in noi.
    L' abbiamo ereditato, in quanto eredi di Dio, coeredi con Cristo.
    Ci può essere dono divino più grande?

    RispondiElimina
  2. Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio!
    Agire secondo la carne offende prima te stesso..ti senti; arido,arrabbiato,confuso,tachicardico...ecc
    Quindi ne va della tua qualità di vita e di chi incontri.....!
    Fa che io possa sempre avere compassione di chi mi assale,perdonare settanta volte sette!
    E' TUA la forza,è del TUO Spirito che agisce un pochino anche in questo mio cuore trasandato!
    Amen

    RispondiElimina

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