Salmo di domenica 12 luglio 2026


Stillano i pascoli
Sal 65 (64),13-14

"13 Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza.

14 I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi:

gridano e cantano di gioia!"

Il perdono dei peccati e la provvidenza divina sono i due grandi motivi di ringraziamento del Salmo 65. 
Il salmista riconosce il potere di Dio sulla natura e su ogni vita umana; è un'esultanza che fa nascere fiducia e gratitudine nel cuore fel credente. 
Questo Salmo è una gioiosa celebrazione che festeggia un intero anno, il ciclo della natura: tutto porta il segno dell'amore di Dio per noi. 
L'universalità dell' opera di Dio nel mondo allarga il nostro orizzonte e ci fa immergere nella lode con rinnovata gratitudine.

"Stillano i pascoli del deserto
e le colline si cingono di esultanza".
In questi giorni fi ferie, il cuore si calma e gli occhi osservano incantati la natura che danza, felice e bella per la cura del Signore.
Il deserto coperto di rugiada e le colline rivestite di splendore come in un manto da sposa, sono il segno dell'emozione del creato al passaggio del suo Sposo. 
La natura non è una presenza inerte, vive e vibra gioiosamente del suo essere creatura di Dio.
Ogni cosa manifesta a suo modo questa felicità filiale.

"I prati si coprono di greggi,
le valli si ammantano di messi"
Tutto nella natura grida la gioia per la fecondità e la vita!
Ammirare come in un volo di drone la vastità dei prati e delle valli ricolmi di grano e di greggi, fa guardare a ciò che abbiamo sotto gli occhi con un'altra luce.

"Gridano e cantano di gioia!"
Lo sguardo d'amore del Padre è contagioso, ci raggiunge, ci fa partecipare alla pace gioiosa della natura che canta. 
Se noi siamo l'apice della natura creata, non possiamo che vivere in relazione col Creatore, in simbiosi riconoscente col giardino piantato da lui per il nostro esistere.
Quanti mali, quanti disagi e disturbi si placano e guariscono in mezzo alla natura!
Il nostro posto è stare immersi in questa liturgia di lode che si innalza continuamente ed efficacemente, gustando e riconoscendo com'è buono il Signore di tutto.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Is 55,10-11 
Commento del 11/03/2025

Salmo 65 (64),10-11 
Commento del 13/06/2024

Seconda lettura di Rm 8,18-23 
Commento del 16/07/2023

Vangelo di Mt 13,10-17 
Commento del 24/07/2025

Commenti

  1. "Gridano e cantano di gioia!"
    È così per tutte le cose create.
    Gridano in silenzio, attraverso i colori, attraverso le forme.
    Tutte le opere di Dio
    "Gridano e cantano di gioia!"
    Gridano la speranza di totalità,
    cantano la gratitudine di essere.

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  2. "Stillano i pascoli del deserto"
    Anche il deserto è fertile, ha le sue oasi di verde, di pascolo da cui attingere cibo per la vita eterna.

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  3. Stillare
    Esultare
    Coprire
    Cantare
    Tutte benedizioni
    quando facciamo agire lo Spirito.

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