Prima lettura dell'1 settembre 2026

Cose spirituali in termini spirituali 
1Cor 2,10-16

"Fratelli, lo Spirito conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.
Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo". 

Nell'esperienza e nella teologia di Paolo, lo Spirito di Dio occupa un posto di rilievo. È la realtà più intima del Signore, è persona in relazione col Padre e il Figlio che conosce a fondo tutti i segreti e misteri divini.
Lo Spirito è sapienza di Dio donata all'umanità affinché possa condividere la sua vita e il suo amore. 
Lasciarsi guidare dallo Spirito è rinunciare a un pezzetto della propria presunzione di poter procedere da soli e fare esperienza di una vita nuova, da figli, da amati. 
In sintonia con lo Spirito il credente "conosce" il pensiero di Cristo, tocca con mano il suo amore fedele e misericordioso per ogni creatura. 
Paolo fa suo il Vangelo dello Spirito, incentrato sull'amore del Padre di tutti che non tiene per sé ma dona attraverso la vita e la morte del Cristo. 

"Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali".
L'esperienza dello Spirito richiede parametri nuovi per misurare la realtà e un linguaggio nuovo per raccontarla nella fede. 
La realtà non ha una sola faccia, non è ad una sola dimensione. Scoprendone la profonda interdipendenza con lo Spirito di Dio che la abita si entra in una sapienza nuova che rivela oltre il carnale e l'umano nel senso egocentrico del termine. Si dispiega così, davanti agli occhi, un modo di vedere "intra" le cose, intravedere i profondi significati che come tanti tasselli ridanno un quadro di bene a tutta la creazione.

"Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio".
I nostri ragionamenti, i calcoli, le ovvietà che ci muovono non riescono ad inglobare e incasellare le cose dello Spirito, che va sempre oltre, al di là, in eccedenza rispetto alla nostra comprensione limitata. Serve un cuore aperto e una mente che lascia spazio all'inedito di Dio, che accoglie la vita senza manipolarla, senza opprimerla da schemi già visti. 
La nostra visione normalmente è angusta, limitata dall'utile, dalla convenienza, e dalla paura di andare oltre l'ovvio.

"Esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito". 
La ragione umana giudica follie, fantasie, farneticazioni, le cose dello Spirito, perché vorrebbe ridurre il soffio spirituale al tangibile, al materiale. 
L'umanità con i suoi soli mezzi rimane prigioniera nel limitato orizzonte della piccola routine di tutti i giorni. Serve un supplemento di fiducia, un desiderio forte per avventurarsi sulle vie dello Spirito.
Quando il già detto, il raziocinio, la quadratura dei conti, non reggono più, quando la vita scarrella in situazioni che non avevamo previsto, con forza prende corpo l'attesa di una novità che porti luce autentica, il desiderio di una visione profonda che sveli la grande bellezza e dignità divina della nostra esistenza. 

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di 1Cor 2,10-16 
Commento del 20/08/2022

Salmo 145 (144),11-12 
Commento del 18/10/2025

Vangelo di Lc 4,31-37
Commento del 03/09/2024

Commenti

  1. follia per lui
    Quanto desiderio di DIO oggi!
    Non è vero che ci si allontana da LUI
    E' nel nostro cuore DIO e prevale,a suo modo,ma prevale
    Grazie che mi (TI)fai incontrare SEMPRE
    A modo TUO e non mio...
    Menomale

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  2. "Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio".
    L'uomo lasciato alle sue forze.
    Per questo Dio si è fatto Padre.
    Per questo ci ha fatti figli.
    Per non abbandonarci.
    Per non lasciarci in balia di noi stessi.
    Nello Spirito ogni cosa trova senso nell'amore.
    Ora ci è aperta la via della comprensione.

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  3. 'Ora noi abbiamo il pensiero di Cristo "
    La tua vita è in noi. Fa che ascoltando la tua parola, giorno dopo giorno, amiamo del tuo stesso Amore

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