Vangelo del 4 marzo 2026
"In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno».
Risponde Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse ei capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»".
Stare al seguito di Gesù non è come seguire una guida in vacanza; il cuore dei discepoli affronta diverse battaglie, si ritrova ad essere diviso, cade spesso nella confusione. Troppo nuovo è l'insegnamento ma il Maestro li sostiene in questa fatica senza illuderli ne giudicarli.
In questo brano cruciale Gesù parla della sua passione con tutta la portata di dolore e di dramma che la caratterizzerà. Ma l'interesse dei discepoli è attirato dal loro posto nel regno promesso!
È vero che la richiesta sia avanzata dalla madre di due di loro, ma è sconcertante il contrasto tra ciò che Gesù annuncia e la volontà di prevalere che anima i suoi! Qualunque Maestro si sarebbe arrabbiato in una situazione simile, probabilmente scacciando discepoli così ottusi. Invece Gesù si prende cura del limite, dell'arrivismo e della paura accompagnandoli a guardare le cose da un altro punto di vista, quello del Padre che prepara il nutrimento e la gloria giusta per ognuno dei suoi figli.
"Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?".
Accrescere nel cuore dei discepoli la consapevolezza di ciò che desiderano, di ciò che vorrebbero, è il primo passo che Gesù chiede di fare.
Ogni desiderio ha una sua conseguenza. Gli apostoli sapranno portarne il peso? Ascoltano attentamente le ricompense promesse, ma sembrano completamente sordi quando si parla di tradimento, consegna agli uccisori e crocifissione.
Non sono evidentemente consapevoli che per avere pienezza bisognerà bere ad una coppa che istintivamente rifiutano già al solo annuncio.
"Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato»".
La risposta di Gesù non lascia nessuno nell'illusione. Loro potranno fare la loro parte sino in fondo, ma ciò che seguirà sarà solo nelle mani del Padre.
Chi va dietro a Gesù farà la strada dei figli e, come per lui, il Padre provvederà secondo la sua sapienza.
La nostra pianificazione di risultati, l'ossessione di trovare scorciatoie alla grandezza con il calcolo di costi - benefici, nella realtà dello Spirito non funziona.
Due tentano il sorpasso, gli altri si sdegnano per questo. E' un passaggio pesante che il Vangelo non si vergogna di trasmettere. Quella bramosia di gloria da vincitori che animava i figli di Zebedeo e la madre, è la stessa che brucia nel cuore degli altri dieci!
Gesù sa bene che il nostro egocentrismo prende il ruolo di protagonista anche davanti a lui. Effettivamente non sappiamo quello che vogliamo per il nostro bene!
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Ger 18,18-20
Commento del 08/03/2023
Salmo 31 (30),5-6
Commento del 15/09/2025
Vangelo di Mt 20,17-28
Commento del 28/02/2024

Cosa vuoi!?
RispondiEliminaE' lapidario,scegliere con chi stare...
Coi castelli di sabbia....con cose che passano
Oppure mettersi in cammino VERSO chi ti fa fare un salto nel buio.....
Che tanto buio non è....c'è LUI con noi(me)
Signore,fammi desistere dal chiedere ONORI!
Amen
"per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato".
RispondiEliminaIl Padre prepara per noi figli.
È Madre premurosa e tenera.
Ha attenzione e cura
per ognuno e per tutti.
Solo chi conosce veramente il nostro cuore lo può sfamare.
🙏🙏🙏
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