Seconda lettura di domenica 3 maggio 2026

Una pietra d'angolo 

1Pt 2,4-9


"Carissimi, avvicinandovi al Signore, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: «Ecco, io pongo in Sion una pietra d'angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso».

Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d'angolo e sasso d'inciampo, pietra di scandalo.

Essi v'inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa". 


Pietro è instancabile nell'esortare alla vita nuova coloro che hanno posto nel Cristo risorto la loro speranza. Non è solo un ricordo la risurrezione di Gesù: per mezzo della Vita si è rigenerati, generati alla novità del Padre. 
La pagina della prima lettera di Pietro che meditiamo ha al centro la citazione del Salmo 118, che ricorre spesso nella liturgia del tempo di Pasqua:
"La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo" (Sal 118,22).
È profezia della vicenda di Gesù, scartato dagli uomini ma esaltato da Dio. E intorno a lui cresce un edificio divino di cui noi facciamo parte come pietre della costruzione.

"Ecco, io pongo in Sion una pietra d'angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso".
Pietro cita il profeta Isaia (28,16) per esaltare e mostrare le profezie realizzate in Gesù risorto, fondamento della nuova realtà che il Signore stesso edifica. 
È una pietra unica e di qualità speciali: scelta accuratamente, preziosa, perché deve reggere tutta la costruzione.
L'amore del Padre l'ha reso fondamento stabile e sicuro della nostra fede. 
Il Signore non delude, la fiducia nel Cristo non delude: è la speranza certa che tutti vogliamo.

"Onore dunque a voi che credete".
La fede è per la vita. Non è semplice credenza. Credere significa fidarsi, è camminare appoggiati al Signore, capaci di rifugiarsi in lui nella tempesta, rimettendo nelle sue mani amorevoli ogni angoscia, ogni limite e preoccupazione. 
Il credente è da Pietro onorato; l'apostolo mostra tutto il suo rispetto e la sua stima per chi, nonostante le difficoltà, resta saldo nella fede. Non bisogna dimenticare che la lettera è indirizzata a credenti osteggiati e perseguitati proprio perché credono nel Cristo. 

"Ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d'angolo e sasso d'inciampo, pietra di scandalo".
Gesù non lascia nessuno indifferente, il suo passaggio nella nostra vita può diventare pietra di inciampo quando manda in crisi tutte le nostre false certezze. E' pietra solida di discernimento perché ci costringe a porci domande fondamentali e sulla quale si sfracellano falsità che tengono il nostro cuore imprigionato e succube di paure. 
Pietro gioca su questa doppia possibilità: o accoglierla come fondamento della propria fede e della propria vita, o inciampare in essa, e quindi fermarsi e fare daccapo i conti con la nostra vita.
Quando questa pietra è a terra, si confonde con le altre pietre al suolo. Solo la fede distingue quella angolare, scelta dal Padre, da quelle che sono a terra ma senza un ruolo preminente. In effetti Cristo, uomo tra gli uomini, non veniva riconosciuto come il Messia di Dio se non dai suoi discepoli. Solo quando il Padre lo ha innalzato è apparso a tutti il suo ruolo centrale nella salvezza.
La pietra d'angolo regge tutta la costruzione della chiesa, della casa in cui ogni cristiano sa di essere accolto e istruito dalla Buona Notizia.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di At 6,1-7 

Commento del 22/04/2023


Salmo 33 (32),18-19 

Commento del 18/04/2026


Seconda lettura di 1Pt 2,4-9 

Commento del 07/05/2023


Vangelo di Gv 14,1-6 

Commento del 16/05/2025


e Commento di Gv 14,6-14 del 03/05/2023


Commenti

  1. "Chi crede in essa non resterà deluso".
    Chi crede nel Signore non resta deluso.
    La fiducia in lui non è vana.
    Certa è la sua fedeltà.
    Eterno è il suo amore.
    Per sempre ogni sua promessa.

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  2. A quelli che non credono, la PIETRA parla;
    Parla anche a me
    è diventata tutto per l'uomo,per me,fonte di vita vera,di amore unilaterale, senza contraccambio
    Gratuito

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