Vangelo del 5 settembre 2026
"Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?».
Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato»".
Osservanti e non: così dividevano il mondo i farisei che al centro della loro esperienza spirituale avevano messo la legge di Dio. I primi considerati retti, quindi salvi, gli altri stolti, quindi perduti.
Dalla Legge al giudizio senza appello il passo è breve. Ma si può vivere felici con una religione di questo tipo? Si può ritenersi gli unici senza macchia escludendo il prossimo dalla nostra vita perché ci contamina? Gesù contesta profondamente questo modo di relazionarsi all'altro diverso da noi e lo fa attraverso semplici gesti provocatori che rendono evidente quanto sia mortificante e fuorviante vivere così.
Nel racconto di Luca che oggi meditiamo, è sabato e i discepoli di sfamano come fanno da sempre i più poveri della terra: raccogliendo gli scarti di lavorazione dei proprietari, come facevano anche tanti nostri nonni nel secolo scorso.
Ma nella cultura contadina passata non era una vergogna: le spighe rimaste dopo il raccolto di massima, erano lasciate lì apposta affinché chi ne avesse bisogno se ne sfamasse. Era sapienza semplice ma aiutava più di tante leggi illuminate di oggi!
Purtroppo al tempo di Gesù un fardello enorme pesava proprio sui più deboli: la legge mosaica! Visto che impediva di lavorare il giorno di sabato, negava anche la possibilità della raccolta.
La fame può avere una legge che l'aggrava? Il bisogno può essere sopraffatto da una norma, per lo più religiosa? Gesù difende i suoi discepoli che hanno fame e difende così tutte le fami del mondo.
Egli mette al centro l'uomo con le sue necessità e la legge diventa retta e giusta quando va al servizio di ogni bisognoso.
"Alcuni farisei dissero".
I farisei discutevano su tutto e a lungo; il motivo nobile era il desiderio di conoscere e fare meglio la volontà di Dio. Ma la teoria a volte diventava così esasperata da dimenticarsi quello che voleva Dio e quello che la realtà umana necessitava. Tutto rischiava di essere sacrificato a quello che Paolo definisce la "febbre di cavilli" (1Tm 6,4).
"Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?".
La domanda è diabolica! Gli altri fanno l'illecito, gli altri sono ridotti ad un impedimento alla mia rettitudine!
Non solo: si accusano i discepoli per accusare il Maestro.
La risposta varia a secondo di ciò che si ritiene più importante. Se al centro del proprio interesse c'è il rispetto per la debolezza umana e le sue necessità fondamentali, la legge passa in secondo piano.
Se la priorità è la legge, come principio da salvare a qualunque costo, allora l'uomo viene sacrificato ad essa, schiacciato da un macigno insopportabile.
I discepoli trasgrediscono per fame. È una giustificazione sufficiente? Per Gesù sì, per i legalisti inflessibili no.
Domandiamoci anche noi quando abbiamo disubbidito per salvare un fratello e, al contrario, quante volte puntiamo il dito sul "disturbo" che danno i poveri, quanta "giustezza" usiamo per imporre un peso su chi, per condizioni disagiate, non può portarlo.
Gesù, con la sua passione per l'umanità, ha fatto la differenza e l'insegnerà sempre ai nostri cuori.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 1Cor 4,6-15
Commento del 07/09/2024
Salmo 145 (144),17-18
Commento del 18/10/2023
Commento del 18/10/2023
Vangelo nella versione di Mc 2,23-28
Commento del 16/01/2024

«Il Figlio dell’uomo è signore del sabato»".
RispondiEliminaTutto nasce da Te Signore, sei Amore e solo l'Amore discerne i nostri pensieri e le nostre scelte.
Allora la nostra domanda è: " Chi abita il mio cuore? Dio o qualcun altro? "
"Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?".
RispondiEliminaChe brutto quando un religioso fa il carabiniere.
Che oscura immagine questo spirito inquisitorio applicato alla fede.
Dio è amore.
Chi ama non rispetta nessuna legge imposta da chi non ama.
Lecito
RispondiEliminaTutto è Lecito?
Tutto quello che non nuoce al fratello.
Non mi lasciare con la mia logica.
Fammi solo AMARE.
Amen