Salmo del 27 febbraio 2026

Egli redimerà 

Sal 130 (129),6-8 


"6b Più che le sentinelle l'aurora,


7 Israele attenda il Signore,

perché con il Signore è la misericordia

e grande è con lui la redenzione.


8 Egli redimerà Israele

da tutte le sue colpe". 


Dal profondo del cuore e dall'abisso di un grande dolore, si eleva una preghiera intensa, ricca di speranza: è il Salmo 130, noto con il titolo latino di "De profundis".
Sulla colpa sorge la misericordia, come luce nelle tenebre, e la preghiera ritorna ad essere pervasa di rinascita.
Il salmista sente che un peso dal cuore gli viene tolto dal perdono, accolto con stupore e gratitudine. 

La scoperta rallegra anche noi: il Signore non guarda la colpa, non si annota i peccati per sempre; dal suo cuore sgorga il perdono e può rinascere la speranza. 

È un canto pieno di gioia., ancora più grande di quella provata in passato perché consapevole di essere scampati alla morte. Il Signore ha sempre l'ultima parola sulla nostra vita e la pronuncia per salvarci.


"Più che le sentinelle l'aurora,

Israele attenda il Signore".

L'attesa del Signore non è mai vana. 

Il Salmo prega affinché non solo Israele vegli nell'attesa del Messia, ma che diventi sentinella per i popoli, nazione profetica, annuncio vivente del Signore vicino.

È un versetto che fa trasparire quanto desiderio del Signore si viva, quanto l'attesa accresca la gioia dell'incontro annunciato e imminente.


"Perché con il Signore è la misericordia

e grande è con lui la redenzione".

È il motivo che rende Dio attraente per un peccatore, per chi sa di non poter meritare, con le sue "buone" opere, vicinanza e misericordia. La compassione non è pietismo, ma piuttosto il com-patire del Signore con noi, la considerazione profonda dei nostri limiti, della sofferenza e delle nostre impossibilità. 

Il suo amore si sente nella prossimità, nella vicinanza ed è subito colto nel profondo, come forse neanche riusciamo a spiegare; eppure è risposta e conforto a ciò di cui abbiamo necessità, per ciò che la nostra vita desidera e che la nostra fede spera. 


"Egli redimerà Israele

da tutte le sue colpe".

La luce che avanza mette tutto allo scoperto; da una parte mostra che grande è il peccato di ognuno di noi, dall'altra mette in luce la misericordia di Dio. Tutto è illuminato e si fa palese l'aurora del perdono che giunge come unguento sulle piaghe della disperazione e della paura.

"Egli redimerà": questa certezza non parla di un'azione futura, di un chissà quando; è il verbo continuo della redenzione che si compie continuamente, che passo dopo passo rialza e accompagna il procedere del cuore verso la la luce che avanza.


Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di Ez 18,21-28 

Commento del 03/03/2023


Salmo 130 (129),3-4 

Commento del 23/02/2024


Vangelo di Mt 5,20-26 

Commento del 14/03/2025


Commenti

  1. "Con il Signore è la misericordia".
    La più divina delle parole.
    La misericordia parla del Padre,
    dell'Amore, dell'eternità,
    della tenerezza,
    della vita che rinasce sempre.
    Senza questa parola,
    non è il mio Dio.

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  2. Tutto mi tollera
    TUTTO
    Signore donami questa consapevolezza!
    Amen

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