Salmo del 22 maggio 2026

Non dimenticare 
Sal 103 (102),1-2 

"1 Benedici il Signore, anima mia,

quanto è in me benedica il suo santo nome.


2 Benedici il Signore, anima mia,

non dimenticare tutti i suoi benefici".


La fragilità umana e l'infinita misericordia di Dio si incontrano in questo Salmo meraviglioso e ne nasce un canto di gioiosa riconoscenza.
Siamo nell'Antico Testamento ma lo spirito, il linguaggio, l'annuncio di grazia che pervade il cuore è già quello del Nuovo annuncio. Il Salmo 103 è una pagina di Vangelo, ma lo precede di 500 anni! 
Ogni parola è a servizio dell'insegnamento fondamentale: Dio è amore.
Tutte le immagini evocano salvezza e liberazione. Il volto di Dio che ne emerge è quello del Salvatore, del Padre eterno, della Madre amorevole. 
Benedizione, misericordia, perdono, sono parole che qui assumono lo spessore di grande fede e speranza perché sono sperimentate nella vita di tutti i giorni. Dio è Padre di tutti e di ognuno, nessuno resta escluso dal suo amore incommensurabile. 

"Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome".
Lo spirito di lode coinvolge tutta intera l'esistenza nel tempo: dà un colore nuovo al passato, a quello che si vive nel presente e alla speranza futura. 
Il Signore avvolge con la sua misericordia anche lo spazio dell'orante, dentro e fuori; niente è estraneo a lui, ogni cellula lo riconosce ed esulta.
Il Santo Nome di Dio è degno della nostra gratitudine e del nostro affetto. Il salmista si ripete il Nome e ne assapora la dolcezza in bocca, come fa l'innamorata evocando il suo amato.

"Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici".
Ecco un prezioso segreto: non perdere mai la memoria dei benefici che il Signore ci ha fatto e che ha fatto all'intera umanità. 
Il ricordo della salvezza, che in tanti momenti si è fatta evidente, è come le pietre solide su cui camminare sicuri quando il presente si fa difficile e incerto. Certo il Signore interverrà anche ad alleviare questa sofferenza, così come ha fatto in passato!
Il salmista enumera nel canto le pietre miliari della sua esperienza e ci invita a fare altrettanto per la nostra vita.
Il Signore perdona, guarisce, salva, dona bontà e misericordia, sazia, rinnova, difende, si fa conoscere: sono solo alcuni dei benefici che la Scrittura ci elenca per farci fare un "esame di coscienza" così diverso da quelli a cui siamo stati abituati! Non è l'elenco dei nostri peccati, ma riportare oggi, al nostro cuore, i momenti di grazia, sgranare uno ad uno i giorni di risurrezione che adornano, come i coralli di una collana preziosa, il nostro collo.
E la vita, richiamata e rivitalizzata dalla grazia, sboccia nel bene!

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di At 25,13-21 

Commento del 06/06/2025


Salmo 103 (102),19-20 

Commento del 17/05/2024


Vangelo di Gv 21,1-19 

Commento del 04/05/2025


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