Prima lettura del 12 settembre 2026 - Nome di Maria
"Miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo come a persone intelligenti. Giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo: tutti infatti partecipiamo all’unico pane. Guardate l’Israele secondo la carne: quelli che mangiano le vittime sacrificali non sono forse in comunione con l’altare?
Che cosa dunque intendo dire? Che la carne sacrificata agli idoli vale qualcosa? O che un idolo vale qualcosa? No, ma dico che quei sacrifici sono offerti ai demòni e non a Dio.
Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di lui?".
La fede in Cristo risorto si scontra con le vecchie abitudini idolatriche dei convertiti dal mondo pagano. Paolo, apostolo delle genti, interviene duramente per svegliare i nuovi credenti e per liberarli dall'ambiguità che coltivano. La comunione con il Cristo fa entrare nella sua Pasqua ed esclude ogni comunione con gli idoli vani.
I cristiani devono saper distinguere, discernere la verità che li fa liberi e li ricrea come figli.
Noi siamo di solito affezionati alle tradizioni, come lo erano i Corinzi, ma la novità del Cristo non può essere confusa con nessuna tradizione.
Noi siamo di solito affezionati alle tradizioni, come lo erano i Corinzi, ma la novità del Cristo non può essere confusa con nessuna tradizione.
"Miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo come a persone intelligenti".
L'intelligenza di cui parla Paolo non è quella che fa prendere 10 alle interrogazioni a scuola.
È la capacità di vedere nel profondo senza fermarsi all'apparenza, la sapienza che la fede accentua per discernere tra ciò che è Parola di Dio dalle semplici parole umane.
Bisogna dare un taglio alle abitudini antiche e accogliere il nuovo che Cristo ha manifestato con la sua vita e la sua morte.
"Giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo?".
Per Paolo i suoi fratelli sono resi capaci di giudicare personalmente se le sue parole sono vere e affidabili.
Una nuova esperienza di culto sta al centro della fede cristiana. Non un rito per ingraziarsi la divinità, ma il fatto del sangue del Cristo versato per la salvezza di ognuno di noi.
Il memoriale dell'ultima cena di Gesù è ricordo da celebrare in ogni comunità; la sua morte è l'unico evento mondiale che ha portato salvezza ad ogni persona.
Il sangue versato è segno della vita persa eppure donata, benedizione di abbassamento e amore che si rinnova ad ogni eucaristia, ad ogni celebrazione.
"E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo?"
Il pane è il cibo più accessibile scelto da Gesù nell'ultima cena con i suoi amici per dire la cura quotidiana, il cibo che sostiene, nel mangiare insieme, nello spezzare e dividere ciò che nutre tutta la nostra esistenza.
Siamo in comunione reciproca e duratura non per la nostra capacità dì aggregazione, per la nostra bontà d'animo o la nostra empatia. È il corpo di Cristo che ci fa uno con lui, che fa di noi dei figli nutriti per sempre alla stessa mensa della vita.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Salmo 116 (115),18-19
Commento del 08/01/2024
Vangelo di Lc 6,43-49
Commento del 13/09/2025

"Miei cari, state lontani dall’idolatria. Parlo come a persone intelligenti".
RispondiEliminaL'intelligenza è la capacità di leggere dentro, di andare oltre le apparenze.
Uno sguardo è intelligente quando vede così.
Ci è necessario per vivere e non cadere nell'idolatria, nell'illusione, nelle false certezze.
Cosa intendi dire?
RispondiEliminaNon sempre,infatti TI so interpretare....
ma la cosa certe è che devo amare!
"O vogliamo provocare la gelosia del Signore?"
RispondiEliminaSei un Dio geloso, ci vuoi per Te, per la vita. Purifica il mio cuore, dai falsi idoli, che contempli la tua sola bellezza, mio Signore e mio Dio