Prima lettura del 15 ottobre 2026
Grazia a voi e pace da Dio
Ef 1,1-10
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo.
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
mediante Gesù Cristo,
secondo il disegno d’amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
In lui, mediante il suo sangue,
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi
con ogni sapienza e intelligenza,
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra".
La lettera agli Efesini di Paolo è attraversata da un tema intenso e di grande levatura spirituale: il mistero nascosto in Dio rivelato in Cristo. Rimane un mistero per noi nella sua portata totale ma questa volontà di farcelo toccare, di farlo abitare in mezzo a noi, ci ha immerso nell'amore che salva riunendo tutto e tutti in uno, nel Cristo nostro fratello.
Il muro che divideva giudei e pagani è ormai abbattuto e tutti hanno accesso alla salvezza. La pagina che meditiamo è l'inizio della lettera con i saluti dell'apostolo e il meraviglioso inno che annuncia nella lode l'opera di Dio che sarà il tema di tutto lo scritto.
Paolo si presenta come apostolo e si rivolge alla comunità augurando pace. Il progetto di Dio, che precede la creazione del mondo, ha come meta la comunità universale dei figli di Dio riconciliati nel sacrificio della croce. Tutto alla fine troverà senso e vita nel Cristo, culmine della storia, che non è voluta per la perdizione ma per il Padre.
"Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, ai santi che sono a Èfeso credenti in Cristo Gesù".
Paolo, non a caso, si qualifica come apostolo, Il discepolo che non ci sarebbe aspettati, che non era stato con Gesù sin dal battesimo, come gli altri dodici. Eppure è inviato alle genti, ai pagani definiti santi in Cristo Gesù, cioè resi santi da un amore Dio sorprendente e dal sacrificio di Cristo.
E' dalla prigione che scrive ai fratelli di Efeso (cfr. Ef 3,1) e si presenta in tutta la sua debolezza e fragilità. Non è padrone della comunità da lui fondata, ma l'ultimo, che si mette al servizio dell'avvento del Regno.
Paolo, non a caso, si qualifica come apostolo, Il discepolo che non ci sarebbe aspettati, che non era stato con Gesù sin dal battesimo, come gli altri dodici. Eppure è inviato alle genti, ai pagani definiti santi in Cristo Gesù, cioè resi santi da un amore Dio sorprendente e dal sacrificio di Cristo.
E' dalla prigione che scrive ai fratelli di Efeso (cfr. Ef 3,1) e si presenta in tutta la sua debolezza e fragilità. Non è padrone della comunità da lui fondata, ma l'ultimo, che si mette al servizio dell'avvento del Regno.
"Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo".
I saluti e gli auguri di Paolo all'inizio delle sue lettere sarebbero da copiare tutti! Egli manifesta affetto e benevolenza per le comunità fatte nascere a rischio della sua stessa vita.
Dietro ogni dono effuso tra questi figli c'è il Padre, che è presente ed opera per mezzo del Figlio, affinché tutti si riconoscano come figli amati.
"Grazia", cioè il dono gratuito ed immeritato di vita e "pace", cioè la definitiva riconciliazione col Padre, non visto più come un pericolo incombente, si realizzano per ognuno di noi già oggi, grazie a Parole profetiche e ben auguranti da parte di chi ci ama.
I saluti e gli auguri di Paolo all'inizio delle sue lettere sarebbero da copiare tutti! Egli manifesta affetto e benevolenza per le comunità fatte nascere a rischio della sua stessa vita.
Dietro ogni dono effuso tra questi figli c'è il Padre, che è presente ed opera per mezzo del Figlio, affinché tutti si riconoscano come figli amati.
"Grazia", cioè il dono gratuito ed immeritato di vita e "pace", cioè la definitiva riconciliazione col Padre, non visto più come un pericolo incombente, si realizzano per ognuno di noi già oggi, grazie a Parole profetiche e ben auguranti da parte di chi ci ama.
"Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo".
Dopo il saluto Paolo si lancia in un bellissimo canto di lode che esalta la ricchezza della benedizione divina che ha raggiunto come primizia il popolo della promessa e, di conseguenza, l'intera umanità.
Nessuno dei tesori divini ci viene negato e Paolo condivide, con gli Efesini e con noi che ascoltiamo, la fede nuova che lo ha immerso nella grazia.
Anche noi, catturati da questa esperienza liberante, benediciamo a nostra volta il Padre.
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo".
Dopo il saluto Paolo si lancia in un bellissimo canto di lode che esalta la ricchezza della benedizione divina che ha raggiunto come primizia il popolo della promessa e, di conseguenza, l'intera umanità.
Nessuno dei tesori divini ci viene negato e Paolo condivide, con gli Efesini e con noi che ascoltiamo, la fede nuova che lo ha immerso nella grazia.
Anche noi, catturati da questa esperienza liberante, benediciamo a nostra volta il Padre.
Quello che era al principio e che ha dato vita a tutte le cose, è l'amore tra il Padre e il Figlio, un vortice di bene che attrae tutta l'umanità.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Ef 1, 1-10
Commento del 13/10/2022
Salmo 98 (97),3b-4
Commento del 18/05/2023
Vangelo di Lc 11,47-54
Commento del 16/10/2025

Ricondurre al Cristo!
RispondiEliminaA chi,altrimenti!?
E' abbandonarmi a LUI,non c'è certezza al di fuori di TE,mio papà.
Fammi sempre sperare...in TE!
Amen
"ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo"
RispondiEliminaÈ la Buona Notizia.
È il Vangelo nel suo sorgere.
Il Padre non è offeso con noi.
Il Padre non si vendicherà di noi.
Il Padre non punisce.
Quel Gesù che abbiamo trattato nel peggiore dei modi è il canale di ogni benedizione.
In Cristo Gesù il Padre ci colma di ogni bene, ci offre il suo perdono, ci porta alla vita eterna.
È il Vangelo!
"secondo il disegno d’amore della sua volontà,"
RispondiEliminaLa volontà di Dio è salvarci, è volontà di Dio renderci felici, è volontà di Dio amarci