Prima lettura del 16 ottobre 2026
Eredi, predestinati
Ef 1,11-14
"Fratelli,
in Cristo siamo stati fatti anche eredi,
predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà -
a essere lode della sua gloria,
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
In lui anche voi,
dopo avere ascoltato la parola della verità,
il Vangelo della vostra salvezza,
e avere in esso creduto,
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo
che era stato promesso,
il quale è caparra della nostra eredità,
in attesa della completa redenzione
di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria".
Paolo continua nella sua lettera a lodare il Signore per il suo meraviglioso piano di salvezza.
Il noi e voi, che ritorna più volte nella lettera, indica da un lato gli ebrei, "eredi,
predestinati", e i pagani dall'altro che di tutto questo sembravano essere esclusi.
Ma la Buona Notizia è destinata a tutti, anzi ai pagani, ultimi ad entrare alle nozze, viene annunziato per primi, da Paolo, di aver già ricevuto "il sigillo dello Spirito Santo".
Il cammino di salvezza ha un suo caposaldo nell'ascolto obbediente della Parola di Dio, Parola di verità che porta salvezza. Paolo parla dello Spirito Santo come di un vero protagonista della storia, anticipo e caparra della pienezza dei beni futuri. Preziosa l'espressione "a lode della sua gloria", che dice come
tutto questo fiume di salvezza e di pace, approda in una lode senza fine ed eterna al Signore che salva.
"Fratelli,
in Cristo siamo stati fatti anche eredi".
Da sempre siamo eredi, nati per essere eredi, potremmo dire. E' un lascito enorme: non solo Gesù Cristo è figlio e ha accesso alla vita del Padre, ma anche noi, in lui, nostra carne, siamo consanguinei del Signore. L'opera di Cristo ci coinvolge nella vita divina, non è semplicemente la soluzione alla nostra necessità di salvezza.
Essere eredi di qualcuno è molto di più che aver ricevuto dei benefici. Si è parte della sua famiglia, si è figli, capaci di ereditare in modo definitivo, vita e beni.
"Predestinati – secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà".
Questo nostro destino è da sempre nella mente e nella volontà di Dio. Precede la nostra vita e la stessa creazione del mondo.
Se quando parliamo di predestinazione, pensiamo ad una manipolazione della nostra vita, ad essere portati dove non vogliamo, a subire un destino che non avremmo voluto, non stiamo parlando secondo la teologia di Paolo.
Predestinazione è l'aver iscritto dentro di noi il DNA dei figli, dei salvati, un nome e un'eredità che niente e nessuno può cancellare.
La volontà di Dio è efficace e quello che ha sognato, lo ha realizzato pienamente.
È la teologia di Paolo che fa da fondamento alla sua missione e alla gioia che niente può togliere.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Ef 1,11-14
Commento del 14/10/2022
Salmo 33 (32),4-6
Commento del 26/05/2024
Commento del 26/05/2024
Vangelo di Lc 12,1-7
Commento del 16/10/2020

Caparra della nostra eredità.
RispondiEliminaBello sapere precisare in anticipo, QUELLO che avverrà domani.
L'attesa viene colmata di immagini che credi si realizzino.
Ed è incantevole fermarsi a meditare l'evento successivo..ovviamente un evento tanto atteso!
Così per L'INCONTRO con TE,è bello patire di tachicardia, nell'approssimarci a quell'evento;evento per eccellenza.
Grazie
"Predestinati – secondo il progetto di colui
RispondiEliminache tutto opera secondo la sua volontà".
Chi potrà fermare questo progetto?
Chi può mortificare una così meravigliosa volontà?
Il nostro destino ci precede,
come il suo amore.
Ancora Vangelo, alleluia!
"Predestinati -secondo il progetto di colui
RispondiEliminache tutto opera secondo la sua volontà"
Ogni tuo progetto, Signore è Bene, sei il Dio che crea, genera nuova vita, la tua volontà è averci oggi e sempre con Te