Salmo del 28 febbraio 2026
"7 Ti loderò con cuore sincero,
quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi.
8 Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai".
Come immaginare il nostro rapporto con il Signore senza la Parola di Dio, senza la Scrittura che ci ha preceduto? Quali parole inventare per parlare ai fratelli di Dio e parlare personalmente a Dio? A ragione il Salmo 119 esalta la bellezza e la luminosità della Parola, che alimenta in modo sapiente la nostra relazione col Padre!
Ogni versetto di questo lunghissimo Salmo ci mostra una sfaccettatura preziosa del Verbo rivolto a noi, che ci accompagna come voce-guida nel cammino della vita.
Leggere questo Salmo tutto di seguito apre nel cuore e nella mente un nuovo squarcio di luce. La liturgia ne offre pochi versetti per volta alla nostra meditazione perché si possano apprezzare e gustare nel profondo.
Ogni versetto di questo lunghissimo Salmo ci mostra una sfaccettatura preziosa del Verbo rivolto a noi, che ci accompagna come voce-guida nel cammino della vita.
Leggere questo Salmo tutto di seguito apre nel cuore e nella mente un nuovo squarcio di luce. La liturgia ne offre pochi versetti per volta alla nostra meditazione perché si possano apprezzare e gustare nel profondo.
"Ti loderò con cuore sincero,
quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi".
Il cuore, coltivato e curato nell'ascolto, apprende, cioè com-prende quelle che non sono imposizioni ma strade maestre di verità, che non condannano ma giudicano per distruggere il male e rivelare il bene.
Chi penetra la grazia della Parola si apre alla lode, al rendimento di grazie, perché è diventato capace di cogliere le meraviglie operate dall'Amore.
"Grande è il Signore e degno di ogni lode, la sua grandezza non si può misurare (Sal 145,3), recita un altro Salmo.
L'approdo di ogni ricerca, di ogni studio, di ogni preghiera, è la lode!
"Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai".
I decreti non sono più esterni, imparati e ottusamente seguiti: la volontà è di farli propri, scelta fondamentale nel lasciarsi guidare. Da quella mano provvidente si desidera non allontanarsi mai!
Per questo un altro Salmo afferma:
"Il timore del Signore è puro,
rimane per sempre" (Sal 19,10).
Osservare docilmente i precetti del Padre è detto nella Scrittura anche col verbo "Temere", atteggiamento che non fa dubitare, anzi scaccia la paura e la diffidenza.
Facciamo nostro il desiderio del salmista e, sentendo il limite e la fatica di perseverare su vie che non sono le nostre, preghiamo affinché il nostro Pastore non ci abbandoni mai e ci preceda come stella polare per mostrarci, nelle tenebre, le sue vie.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Dt 26,16-19
Commento del 15/03/2025
Salmo 119 (118),7-8
Commento del 24/02/2024
Vangelo di Mt 5,43-48
Commento del 18/06/2024

"Ti loderò con cuore sincero".
RispondiEliminaNel mio cuore i desiderio di Te,
il desiderio di lodarti,
il desiderio di eternità.
Con questo cuore ti lodo.
Toglimi le illusioni,
le menzogne idolatriche,
gli attaccamenti schiavizzanti.
"Ti loderò con cuore sincero".
Padre nostro non abbandonarci illumina il nostro cammino
RispondiEliminaVoglio osservare i tuoi decreti:
RispondiEliminanon abbandonarmi mai!
Li osservo se TU ci sei!
Perseguitami!
Amen
La Tua Parola
RispondiEliminaè mia compagna
in questo cammino
Grazie