Prima lettura del 25 maggio 2026
"[Dopo che l'uomo ebbe mangiato del frutto dell'albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Risponde l'uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Risponde la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi".
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi".
Il capitolo terzo del libro della Genesi racconta in modo sorprendete la caduta dell'umanità che si ricorda quasi sempre solo per il peccato originale. Eppure, ad una lettura accurata e non da catechismo per bambini, non annuncia condanne, ma risplende col primissimo annuncio della salvezza. Per questo i Padri della Chiesa chiamavano questa pagina "protovangelo", cioè il Vangelo prima del Vangelo, Parola di redenzione.
Si mette in scena un dramma di relazioni infrante, di accuse reciproche, di dubbi e sospetti che denudano l'umanità della fiducia e dell'amorevole abbandono verso il Creatore.
Preda di un tentatore, Adamo e Eva si lasciano ingannare e sprofondano nella confusione.
Il dialogo serrato, che Dio ricerca, mette in luce dove sta l'inganno.
Proprio in questo capitolo è annunciato per la prima volta il discende della donna, nell'originale ebraico è al maschile, che vincerà il tentatore schiacciandogli la testa. È il primo di una lunga serie di annunci del Messia, dell'unico che ha questo potere di imporsi sui nemici dell'umanità.
Il peccato genera paura e l'uomo nascosto viene "stanato" da Dio, che subito lo va a cercare, come un pastore cerca la pecora più cara perché si è smarrita. Dio ha creato l'uomo per amore e fedele al suo amore non lo abbandonerà mai.
Il dialogo serrato, che Dio ricerca, mette in luce dove sta l'inganno.
Proprio in questo capitolo è annunciato per la prima volta il discende della donna, nell'originale ebraico è al maschile, che vincerà il tentatore schiacciandogli la testa. È il primo di una lunga serie di annunci del Messia, dell'unico che ha questo potere di imporsi sui nemici dell'umanità.
Il peccato genera paura e l'uomo nascosto viene "stanato" da Dio, che subito lo va a cercare, come un pastore cerca la pecora più cara perché si è smarrita. Dio ha creato l'uomo per amore e fedele al suo amore non lo abbandonerà mai.
"Allora il Signore Dio disse al serpente".
Il serpente è il simbolo della tentazione, della seduzione. Adamo ed Eva, che simboleggiano il cuore di ogni uomo e donna sulla terra, sono facilmente ammaliati, non sono superiori al potere della corruzione. Dando credito alla voce che insinua il dubbio sulla bontà del Creatore, ben presto scoprono a loro spese quanto sia distruttivo.
Le situazioni difficili, la sofferenza, il peccato, ci fanno conoscere più profondamente nei nostri limiti, non senza ripercussioni dolorose.
"Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!"
Tutti gli animali erano stati creati per metterli al servizio dell'uomo e della donna. Eppure uno di questi impersonifica il nemico. Dio ama l'umanità e non tollera che qualcuno le faccia del male; come un papà ama le sue creature e le tutela. E così il tentatore viene umiliato e maledetto (solo lui, non i due che aveva truffato).
La benedizione porta alla vita, la maledizione porta alla morte, così il serpente che ha sedotto e spinto al peccato, viene condannato a morte, a veder vanificate le sue mire.
"Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita".
E la condizione umiliante che nell'antichità i vincitori di una guerra imponevamo ai perdenti, specie ai capi, ai re nemici. Schiacciandoli a terra mostravano plasticamente la loro vittoria e l'impotenza degli sconfitti.
La vittoria di Dio sulla tentazione e il peccato è subito evidentemente. L'unico ritto in piedi e vincitore sul peccato e sulla morte è l'Agnello (cfr. Ap 5,6)!
Il serpente perde il suo potere mortale, morde ma diventa innocuo per il destino finale di tutta l'umanità.
Dio stesso, amore e la misericordia, è l'antidoto al suo veleno, come lo è per ogni nemico che attenti alla nostra pienezza d'amore.
Rileggiamo la Genesi, e se non ci sembra una Buona Notizia facciamocela spiegare da chi ha per Dio un Padre che ha dato tutto per noi.
Allontanandoci dalle immagini stereotipate che buttano tutto in barzelletta o che mostrano un dio offeso e vendicatore; scopriremo l'annuncio meraviglioso di salvezza che sgorga sin dalle prime pagine della Scrittura.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Gn 3,9-15.20
Commento del 08/12/2021
Salmo 87 (86),1-3
Commento del 13/05/2025
Vangelo di Gv 19,25-34
Commento del 09/06/2025

"Sul tuo ventre camminerai
RispondiEliminae polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita".
La causa nascosta del mio peccato, l' istigatore, il seduttore,
l'ingannatore, mangerà la polvere, da nemico sconfitto, da potere disarmato.
Il Signore fa giustizia, salvando
l'umanità ferita e annientando il primo nemico di questa debolezza.
Così è il mio Dio.
Mio Dio, salvami dal male!🙏
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaAllontanarmi e salvami da ogni male mio Dio 🙏🙏
EliminaDove sei?
RispondiEliminaMi cerchi Signore, perché non mi perda veramente
Per tutti i giorni della tua vita.
RispondiEliminaSarò con Te,se TU mi vuoi.......
Stana sempre chi mi divide da TE
Amen