Prima lettura del 26 maggio 2026
Perciò, cingendo i fianchi della vostra mente e restando sobri, ponete tutta la vostra speranza in quella grazia che vi sarà data quando Gesù Cristo si manifesterà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo, quando eravate nell’ignoranza, ma, come il Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi in tutta la vostra condotta. Poiché sta scritto: «Sarete santi, perché io sono santo»".
La prima lettera di Pietro è indirizzata ai cristiani perseguitati ed è un accorato invito alla speranza nella certezza di avere già ereditato la vita eterna. Questa fede viene messa alla prova, cioè sondata perché si fortifichi e resista ai grandi momenti di crisi. Di grande conforto e sostegno sono le parole dei profeti, che con fede hanno esplorato questo dono futuro insegnando la pazienza della speranza.
Pietro incoraggia i cristiani del suo tempo e arriva fino a noi affinché il nostro cuore si ancori alla Parola di Dio.
L'apostolo riconosce la continuità tra la Parola antica della profezia e il Vangelo di Gesù, entrambi ispirati dallo Spirito del Padre e del Figlio.
"Carissimi, sulla salvezza indagarono e scrutarono i profeti".
Quando Pietro scrive ai suoi discepoli, i Vangeli non sono ancora messi per iscritto; perciò il riferimento sicuro a cui attingere sono gli antichi scritti profetici che parlano dell'eredità eterna, che annunciano il Messia, il Cristo da attendere per vedere la salvezza. Sono loro i buoni testimoni, maestri veritieri che hanno accompagnato l'antico Israele nel cammino della fede con la perizia di coloro che sondavano fino in fondo l'annuncio ricevuto. Quindi i profeti erano i primi critici sulla Parola ricevuta, mai scontata, mai facile, coloro che fecero il primo passo di fede e che trovarono modi e tempi ideali per trasmetterla.
"Che preannunciavano la grazia a voi destinata".
La Parola antica non è scaduta, vale sempre, è Parola fresca e nuova per noi. La Parola che ha avvinto questi uomini antichi ha gettato il loro sguardo verso l'eternità e li ha spinti a rischiare tutto, anche la vita, per annunciarla a tutte le generazioni umane.
Quello che loro hanno visto e sperato era il Cristo, anche se non lo sapevano. In lui si sono realizzate tutte le profezie della Bibbia.
E' una grazia poter leggere scritti di oltre 3000 anni che gettano luce e comprensione negli eventi più recenti della Pasqua di Gesù!
"Essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e le glorie che le avrebbero seguite".
Pietro non parla a cristiani da oratorio, ma a martiri, a testimoni di frontiera, perseguitati e vilipesi sia dagli ebrei che dai pagani che rifiutavano l'evangelizzazione.
Cogliere il senso delle sofferenze di Cristo è prezioso per capire le nostre, per attraversare le tenebre senza perdere la speranza. Nei profeti antichi era lo spirito di Cristo a parlare e prediceva le sofferenze che il Messia avrebbe patito così come quelle dei suoi discepoli.
La sofferenza non è un'anomalia o un fuori programma che interrompe l'idillio dei cristiani autentici. Se è stata vissuta fino in fondo dal Cristo, fa parte anche di chi vive della fede in lui.
Basterebbero queste poche riflessioni per pregare e meditare la profezia antico testamentaria, un tesoro prezioso che preannuncia la grazia e ci ricorda quanto il Padre sia sempre stato fedele alla promessa di bene per tutta l'umanità.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 1Pt 1,10-16
Commento del 28/05/2024
Salmo 98 (97),3b-4
Commento del 18/05/2023
Vangelo di Mc 10,28-31
Commento del 30/05/2023

"Che preannunciavano la grazia a voi destinata".
RispondiEliminaLa grazia non è un emergenza.
È amore da sempre, fedele, eterno.
Preannunciata, a noi destinata, cioè noi siamo la destinazione della Grazia divina.
Amore fedele, gratuito, immeritato, è la grazia a noi data in abbondanza.
"Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri di un tempo"
RispondiEliminaL'ascolto della Parola, seguire ed obbedire alla Sua voce, accende sempre più il desiderio di Te, mio Dio e mio Signore
Essi cercavano di sapere quale momento o quali circostanze indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro.
RispondiEliminaLa testimonianza dello Spirito è data dal comportamento genuino,semplice,mansueto....che suscita in chi lo fa rivivere...
Amen per tutti