Salmo di domenica 24 maggio 2026 - Pentecoste
Rinnovi la faccia della terra
Sal 104 (103),29-30
"29 Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
30 Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra".
Ogni volta che preghiamo con il Salmo 104 tutta la creazione passa davanti ai nostri occhi. È il canto di lode all'Autore di tutto ciò che è creato e un grazie corale per l'amore con cui custodisce e fa crescere ogni cosa.
Dalla terra al cielo, tutto quello che possiamo vedere e toccare, quello che possiamo solo immaginare dell'universo che ci circonda, tutto è opera delle mani paterne e materne del Signore. La natura che ci circonda è un prodigio che sfugge alla nostra opera; per questo richiama un amore che ci sorpassa, ci precede e ha stabilito un giardino per il nostro bene. Ogni cosa è tessuta in modo così mirabile da essere in relazione vitale con le altre forme di vita; solo un disegno superiore poteva mettere su un progetto interdipendente in cui l'umanità si scopre centro di attenzione e cura.
Il Salmo ci fa cantare con gratitudine davanti a tanta meraviglia che ci dà la possibilità di vivere.
Dalla terra al cielo, tutto quello che possiamo vedere e toccare, quello che possiamo solo immaginare dell'universo che ci circonda, tutto è opera delle mani paterne e materne del Signore. La natura che ci circonda è un prodigio che sfugge alla nostra opera; per questo richiama un amore che ci sorpassa, ci precede e ha stabilito un giardino per il nostro bene. Ogni cosa è tessuta in modo così mirabile da essere in relazione vitale con le altre forme di vita; solo un disegno superiore poteva mettere su un progetto interdipendente in cui l'umanità si scopre centro di attenzione e cura.
Il Salmo ci fa cantare con gratitudine davanti a tanta meraviglia che ci dà la possibilità di vivere.
"Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere".
Ogni vita è dono, cioè non germina da sola; il suo principio è una sorgente che tutti chiamiamo Dio. Qualsiasi sia l'immagine che gli viene associata, sappiamo che senza di lui tutto ritornerebbe nelle tenebre e nella morte.
Il volto del Signore è come il sole, non c'è vita senza la sua luce. Tutto perde di consistenza, tutto torna nella polvere se la Sorgente che dona vita continuamente si prosciugasse. La filiale esperienza di dipendenza, che ogni creatura sperimenta, fa dire con certezza che non c'è la possibilità di esistere se la Luce si oscurasse.
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere".
Ogni vita è dono, cioè non germina da sola; il suo principio è una sorgente che tutti chiamiamo Dio. Qualsiasi sia l'immagine che gli viene associata, sappiamo che senza di lui tutto ritornerebbe nelle tenebre e nella morte.
Il volto del Signore è come il sole, non c'è vita senza la sua luce. Tutto perde di consistenza, tutto torna nella polvere se la Sorgente che dona vita continuamente si prosciugasse. La filiale esperienza di dipendenza, che ogni creatura sperimenta, fa dire con certezza che non c'è la possibilità di esistere se la Luce si oscurasse.
"Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra".
Ecco invece il segreto vitale della creazione: il continuo dono dello Spirito divino rinnova la vita, la alimenta, la fa crescere. Il Signore è instancabile nel suo sono, il suo Spirito è mandato incessantemente.
Quello che chiamiamo "provvidenza" come governo del mondo in effetti è molto di più perché non è fuori di noi, né estraneo alla nostra vita. Non subiamo un intervento superiore, ma rispondiamo e risuoniamo allo Spirito che abita in noi stabilmente. Anche la morte, che sembrerebbe recidere questa relazione, in effetti per il salmista è un'altra tappa della misericordia divina. Infatti il termine del cammino qui sulla terra coincide con un nuovo inizio, è passare la staffetta per riprendere la corsa e ricongiungersi finalmente con lo stesso Spirito che ci ha creati. E tutto è rinnovato nell'Amore!
e rinnovi la faccia della terra".
Ecco invece il segreto vitale della creazione: il continuo dono dello Spirito divino rinnova la vita, la alimenta, la fa crescere. Il Signore è instancabile nel suo sono, il suo Spirito è mandato incessantemente.
Quello che chiamiamo "provvidenza" come governo del mondo in effetti è molto di più perché non è fuori di noi, né estraneo alla nostra vita. Non subiamo un intervento superiore, ma rispondiamo e risuoniamo allo Spirito che abita in noi stabilmente. Anche la morte, che sembrerebbe recidere questa relazione, in effetti per il salmista è un'altra tappa della misericordia divina. Infatti il termine del cammino qui sulla terra coincide con un nuovo inizio, è passare la staffetta per riprendere la corsa e ricongiungersi finalmente con lo stesso Spirito che ci ha creati. E tutto è rinnovato nell'Amore!
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di At 2,1-11
Commento del 08/06/2025
Salmo 104 (103)
Commento del 11/02/2019
Seconda lettura di 1Cor 12,3-7.12-13
Commento del 31/05/2020
Vangelo di Gv 20,19-23
Commento del 28/05/2023

"Mandi il tuo spirito, sono creati,
RispondiEliminae rinnovi la faccia della terra".
Sei il Dio che crea sempre, il tuo Spirito dà sempre vita, ogni morte è trasformata, ogni peccato perdonato, ogni creatura redenta. Manda il tuo Spirito, Signore e anche oggi nasco a vita nuova
Rinnova
RispondiEliminaSi senza la TUA forza che redime il male che alberga in me,
non c'è speranza per riconciliazione,unione,pace,misericordia
Grazie mio restauratore!
"Mandi il tuo spirito, sono creati".
RispondiEliminaIl mio Dio è il Vivente
e dà vita.
Vita vera.
Vita piena.
Vita per sempre.