Seconda lettura di domenica 31 maggio 2026
Siate gioiosi
2Cor 13,11-13
"Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi.
Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano.
La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi".
Leggiamo le ultime righe della seconda lettera ai Corinzi e ci sembra di sentire qui e ora la voce di Paolo che ci esorta al bene e alla gioia nonostante i tanti problemi, anzi ancora di più visti i tanti affanni che ci affliggono.
Il testo di questa lettera è stato punteggiato da tanti richiami e rimproveri, pressanti e accorati per la premura che Paolo ha verso i fratelli più confusi e turbati. Ma adesso la chiusura della lettera è incoraggiante.
Nello Spirito tutto concorre alla gioia, meta di ogni autentica esperienza cristiana. Le ultima parole sono condite da uno spirito di benedizione, da un richiamo luminoso alla grazia. L'amore e la Comunione con Dio e con i fratelli sono l'ultima parola e l'ultimo dono che Paolo lascia alla comunità dei Corinzi e ad ognuno di noi.
Il testo di questa lettera è stato punteggiato da tanti richiami e rimproveri, pressanti e accorati per la premura che Paolo ha verso i fratelli più confusi e turbati. Ma adesso la chiusura della lettera è incoraggiante.
Nello Spirito tutto concorre alla gioia, meta di ogni autentica esperienza cristiana. Le ultima parole sono condite da uno spirito di benedizione, da un richiamo luminoso alla grazia. L'amore e la Comunione con Dio e con i fratelli sono l'ultima parola e l'ultimo dono che Paolo lascia alla comunità dei Corinzi e ad ognuno di noi.
"Fratelli, siate gioiosi".
La gioia di cui parla Paolo non è superficialità ne ottimismo a buon mercato. È frutto della fede e della fiducia nel Signore a cui abbiamo affidato la nostra vita. Si può essere gioiosi per la certezza che l'amore di Dio sarà l'ultima parola sulla nostra vita e sull'intera storia umana.
L'esortazione alla gioia e alla pace ci tocca profondamente viste le guerre che nella stupidità più totale si riaccendono in tutto il mondo. Ma Paolo parla di una gioia e di una pace che supera il momento presente, che non riguarda tanto l'assetto mondiale, quanto il nostro cuore che deve attingere alla pace vera, quella che solo il Cristo può dare (cfr. Gv 14,27) per arrivare alla gioia piena (cfr. Gv 15,11).
La gioia di cui parla Paolo non è superficialità ne ottimismo a buon mercato. È frutto della fede e della fiducia nel Signore a cui abbiamo affidato la nostra vita. Si può essere gioiosi per la certezza che l'amore di Dio sarà l'ultima parola sulla nostra vita e sull'intera storia umana.
L'esortazione alla gioia e alla pace ci tocca profondamente viste le guerre che nella stupidità più totale si riaccendono in tutto il mondo. Ma Paolo parla di una gioia e di una pace che supera il momento presente, che non riguarda tanto l'assetto mondiale, quanto il nostro cuore che deve attingere alla pace vera, quella che solo il Cristo può dare (cfr. Gv 14,27) per arrivare alla gioia piena (cfr. Gv 15,11).
"Tendete alla perfezione".
È una perfezione che richiama quella del Padre che ama tutti senza misura e a tutti concede i suoi doni con benevolenza. Un discepolo di Gesù deve essere perfetto come lo è il Padre che "fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (Mt 5,45).
A questo orizzonte di amore deve tendere tutta la nostra vita senza dubitare che questa giustizia divina sia possibile anche tra noi.
È una perfezione che richiama quella del Padre che ama tutti senza misura e a tutti concede i suoi doni con benevolenza. Un discepolo di Gesù deve essere perfetto come lo è il Padre che "fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti" (Mt 5,45).
A questo orizzonte di amore deve tendere tutta la nostra vita senza dubitare che questa giustizia divina sia possibile anche tra noi.
"Fatevi coraggio a vicenda".
Le fatiche della vita, le difficoltà del vivere insieme ai fratelli, richiedono coraggio per non fermarsi per strada, per perseverare sino in fondo nella relazione e nella comprensione reciproca.
Incoraggiarsi a vicenda è un dono di amicizia e di carità. E' una capacità che ci colpisce in chi la fa in modo naturale, ma si può imparare. Se facciamo coraggio a chi è nella prova anche noi diventiamo più positivi e meno fatalisti, prendiamo l'entusiasmo necessario per affrontare nuove situazioni che diversamente ci bloccherebbero.
Tutti continuamente abbiamo bisogno di essere incoraggiati e di incoraggiare al bene.
Le fatiche della vita, le difficoltà del vivere insieme ai fratelli, richiedono coraggio per non fermarsi per strada, per perseverare sino in fondo nella relazione e nella comprensione reciproca.
Incoraggiarsi a vicenda è un dono di amicizia e di carità. E' una capacità che ci colpisce in chi la fa in modo naturale, ma si può imparare. Se facciamo coraggio a chi è nella prova anche noi diventiamo più positivi e meno fatalisti, prendiamo l'entusiasmo necessario per affrontare nuove situazioni che diversamente ci bloccherebbero.
Tutti continuamente abbiamo bisogno di essere incoraggiati e di incoraggiare al bene.
"Abbiate gli stessi sentimenti".
Paolo non chiede di avere le stesse idee, le stesse abitudini; sarebbe appiattimento e comunque impossibile. Chiede più realisticamente di avere gli stessi sentimenti di figli davanti al Padre e fraterni verso il nostro prossimo.
Dietro la parola sentimenti si sente la presenza della carità e della speranza che deve sempre dominare nella comunità dei discepoli di Gesù.
Paolo non chiede di avere le stesse idee, le stesse abitudini; sarebbe appiattimento e comunque impossibile. Chiede più realisticamente di avere gli stessi sentimenti di figli davanti al Padre e fraterni verso il nostro prossimo.
Dietro la parola sentimenti si sente la presenza della carità e della speranza che deve sempre dominare nella comunità dei discepoli di Gesù.
"Vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi".
È il sogno di ogni comunità umana e la speranza di ogni comunità di fede.
La fedeltà del Dio Amore non farà mancare la sua benedizione e il suo sostegno. E' una promessa e una gioia attenderla per noi che crediamo-
Pace e amore sono i frutti immediati della presenza dell'Emmanuele tra noi.
Paolo qui chiude la sua seconda lettera e da qui bisogna far ripartire il nostro vivere riconciliato e fraterno.
È il sogno di ogni comunità umana e la speranza di ogni comunità di fede.
La fedeltà del Dio Amore non farà mancare la sua benedizione e il suo sostegno. E' una promessa e una gioia attenderla per noi che crediamo-
Pace e amore sono i frutti immediati della presenza dell'Emmanuele tra noi.
Paolo qui chiude la sua seconda lettera e da qui bisogna far ripartire il nostro vivere riconciliato e fraterno.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Es 34, 4b-6.8-9
Commento del 04/06/2023
Salmo da Dn 3,52-56
Commento del 06/04/2022
Vangelo di Gv 3,16-21
Commento del 14/04/2021

"Fratelli, siate gioiosi".
RispondiEliminaDa una sola certezza,
la vita ha vinto la morte,
nasce la gioia.
Essere gioiosi è fiducia,
è speranza,
soprattutto è fede.
"Fratelli, siate gioiosi"
RispondiEliminaCondividere è sinonimo di gioia. Chi riceve prova gratitudine, chi condivide vive la gioia più vera
Abbiate gli stessi sentimenti!
RispondiEliminaSenso di appartenenza;
rispetto,fratellanza,comunione d'intento finale;
essere assieme con il nostro papà !
Nonostante le nostre diversità;il fine ultimo,la mèta sei TU!
Fa che ciò avvenga in tutti i gesti quotidiani.Amen