Vangelo dell'11 luglio 2026

Anche voi su dodici troni 
Mt 19,27-29
 
"In quel tempo, Pietro disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna»". 

La domanda che Pietro fa a Gesù sembra fuori luogo, troppo interessata, troppo da faccendiere. E ci stupisce soprattutto perché viene dopo un brano in cui è esaltato l'abbandono dei beni materiali. 
Ma  lo capiamo, anche noi ci domandiamo in fondo che senso ha la nostra scelta, dove porta, come entra nel progetto di Dio che salva e cosa ce ne viene di bene. 
I dodici hanno già lasciato casa e famiglia e si sono fatti pellegrini dietro a Gesù, senza la nostra coscienza che seguivano il Cristo, senza sapere la fine di quella storia travolgente. Avranno in dono una missione importante, giudicare, che equivale a discernere, distinguere negli uomini il loro male, un compito salvifico e meraviglioso! 
Gesù e gli apostoli, rigettati dall'antico Israele, saranno la vera possibilità di salvezza. 

"E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito".
Si rivolge ai suoi intimi, coloro che lo seguono, che hanno accolto la chiamata e condividono la sua stessa esistenza. 
E' un folto drappello di uomini che si muove di casa in casa, di villaggio in villaggio. Non passano inosservati anche perché la gente sente parlare di questo nuovo messia incredibile e gli corre incontro.
Anche gli apostoli si sono lasciati attirare e scegliere e ora il loro cammino li porterà certamente al vertice della missione di Gesù, vedranno con il loro occhi il Salvatore del popolo di Dio. 

"Quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo".
La rivelazione si spinge ogni oltre immaginazione. I discepoli aspettavano già un liberatore dai romani, un guaritore di tutti i mali, ma Gesù rivela altro, si spinge in un non ancora che apre la prospettiva del mondo rigenerato, ricreato.
L'annuncio si fa profondo perché si discosta da alcune pagine catastrofiche della Scrittura; non è una prospettiva negativa e di condanna. 
Quando Gesù sarà finalmente nella sua gloria, cioè nel massimo del suo splendore come Salvatore, come un regnante vittorioso penderà al mondo degli uomini per trasformarlo e rigenerarlo. 

"Siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele".
Se già la promessa era grande, adesso diventa esageratamente meravigliosa!
Si annuncia che nell'ora massima della gloria anche i discepoli saranno seduti su dodici troni, anche loro ad aiutare il giudice-salvatore. 
Le tribù di Israele, non a caso dodici, più volte hanno rigettato il loro Signore, eppure la misericordia non li ha abbandonati. 
Il seme piantato dal Padre farà crescere dodici germogli nuovi che faranno rinverdire la speranza nei cuori. 
Tutta la storia dell'antico Israele testimonia questa realtà. Come finirà il cammino del Salvatore con i suoi collaboratori? Nella gloria della salvezza!

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Pr 2,1-9 
Commento del 11/07/2024

Salmo 34 (33),10-11
Commento del 23/07/2024

Vangelo di Mt 19,27-29 
Commento del 11/07/2025

Commenti

  1. Che cosa dunque ne avremo?
    Signore non farmi porre questa domanda.....
    Donami la capacità di essere leggero......si..come un uccello....
    Io sto con TE!
    Amen

    RispondiElimina
  2. "Voi che mi avete seguito".
    Bellissima definizione di discepolo, di chiesa, di comunità.
    Seguire Gesù è il senso, è la via, è la vita di ogni discepolo che si scopre scelto.
    Avere seguito è avere vissuto con Gesù, essere partecipe di lui e della sua vita.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Perché un blog con questo titolo?!

Prima lettura del 31 ottobre 2019

Salmo 23 per il mio papà

Vangelo del 9 dicembre 2025

Vangelo del 12 gennaio 2019