Prima lettura del 14 marzo 2026

La sua venuta è sicura come l’aurora 
Os 6,1-6

«Venite, ritorniamo al Signore:

egli ci ha straziato ed egli ci guarirà.

Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà.

Dopo due giorni ci ridarà la vita

e il terzo ci farà rialzare,

e noi vivremo alla sua presenza.

Affrettiamoci a conoscere il Signore,

la sua venuta è sicura come l’aurora.

Verrà a noi come la pioggia d’autunno,

come la pioggia di primavera che feconda la terra».

Che dovrò fare per te, Èfraim,

che dovrò fare per te, Giuda?

Il vostro amore è come una nube del mattino,

come la rugiada che all’alba svanisce.

Per questo li ho abbattuti per mezzo dei profeti,

li ho uccisi con le parole della mia bocca

e il mio giudizio sorge come la luce:

poiché voglio l’amore e non il sacrificio,

la conoscenza di Dio più degli olocàusti". 


Osea è il profeta che canta l'amore appassionato del Signore per l'umanità. E nel suo libro questo è il sentimento che diventa protagonista assoluto della sua storia personale e di quella del popolo. 
Davanti al Signore non è il sacrificio quello da portare in dono, ma la fiducia alla Parola che salva e guarisce. Conoscere il Signore vale tutta la vita, è il senso profondo e ultimo di ogni esistenza.

"Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora".
Meravigliosa immagine che dice la bellezza e la necessità dell'attesa che si fa urgente, che non vede l'ora che l'incontro si realizzi.
E' faticoso attendere oggi, è come la tensione delle sentinelle che non possono addormentarsi nella notte perché portano la responsabilità delle vite che, dormendo, si affidano alla loro veglia.
Eppure le sentinelle sono le prime a scorgere la luce che avanza e distrugge la notte: non è inutile l'attesa e sarà colmata dallo stupore dell'aurora, la luce che squarcia l'orizzonte nel passaggio definitivo tra la notte e il giorno.

"Verrà a noi come la pioggia d’autunno,
come la pioggia di primavera che feconda la terra".
Altra immagine potente richiama la delicatezza feconda della pioggerellina nelle stagioni tenui, autunno e primavera, che non fa paura, ma che diventa benedizione per la terra.
Con la stessa delicatezza e fecondità si realizzerà l'intervento del Signore che penetra il freddo dei nostri cuori, scioglie paure e desideri sopiti negli inverni che ci hanno piagati. 
Osea annuncia la rinascita del suo popolo, quello che il Signore sta operando nella notte degli eventi tragici che stanno attraversando.

"Che dovrò fare per te, Èfraim,
che dovrò fare per te, Giuda?"
Anche la durezza del popolo contribuisce al dramma della storia in Israele e l'élite religiosa, allontanandosi dal Signore, aveva buttato il popolo nello sconforto e nella confusione.
Accorato è l'appello che sale dal cuore di Dio, come quello di un innamorato verso l'amata distratta e lontana. Il Signore non si è risparmiato per condurre i suoi figli "con legami di bontà, con vincoli d'amore" (Os 11,4) ed ancora, instancabile, manifesta la fedeltà e la tenerezza. 
"La sua venuta è sicura come l’aurora"
Parole che confortano il nostro presente, così contorto e preoccupante: la fantasia di Dio, senza limiti, saprà trovare nuovi modi per sedurre e attirare a sé il cuore dell'umanità attraversata dalla paura per portarla alla sua aurora di luce.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di Os 6,1-6 

Commento del 29/03/2025


Salmo 51 (50),18-19 

Commento del 12/03/2025


Vangelo di Lc 18,9-14 

Commento del 09/03/2024


Commenti

  1. "Affrettiamoci a conoscere il Signore,
    la sua venuta è sicura come l’aurora".
    Che Bella Notizia!
    Conoscere il Signore è vita.
    Attendere la sua venuta è gioia.
    Come l'auraora
    così la sua venuta:
    nuovo inizio, nuova vita,
    nuova luce.

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  2. Poiché voglio l’amore e non il sacrificio
    Grande affermazione
    Vuoi che faccia qualcoisa che mi è più consono
    AMARE
    Il mio cuore è intriso di TE;basta far prevalere il TUO amore,sul mio ..limitatissimo...amooooore
    Amen

    RispondiElimina

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