Salmo del 22 aprile 2026

Terribile nel suo agire 

Sal 66 (65),5-6 


"3 Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!

Per la grandezza della tua potenza

ti lusingano i tuoi nemici.


4 A te si prostri tutta la terra,

a te canti inni, canti al tuo nome».


5 Venite e vedete le opere di Dio,

terribile nel suo agire sugli uomini". 


Una comunità in festa loda il Signore e invita tutta la terra ad unirsi al suo canto perché Dio libera. È così che il Salmo 66 diventa preghiera nostra e di tutti con la memoria rivolta all'esperienza dell'esodo dall'Egitto. 

Il passaggio del mare, il cammino nel deserto, le meraviglie operate dal Signore, la sapienza che il popolo ha appreso in quarant'anni insieme, diventano una rovìccia stabile a cui aggrappare la propria fede, motivo di lode e di benedizione. 

Il Signore ha ascoltato la preghiera del suo popolo sofferente e si è preso cura di lui accompagnandolo verso la libertà. Nella prova e nella fatica il Signore è presente e opera a nostro vantaggio. Questa profonda fiducia anima tutto il Salmo. 


"Dite a Dio: «Terribili sono le tue opere!"

È con entusiasmo che si proclamano terribili le opere di Dio, cioè meravigliose, al di sopra di ogni aspettativa, superiori a quanto l'intero popolo potesse meritare. 

Le opere di Dio sono efficaci, producono liberazione, salvezza. Sono irresistibili davanti a qualunque potere di questo mondo, sconfitti come l'arroganza del faraone.


"Per la grandezza della tua potenza
ti lusingano i tuoi nemici".
Persino i nemici non possono resistere dal lodare il Signore per la grandezza e bellezza delle sue opere. 
Nessuno può nascondere lo stupore per le opere  che il Signore fa per il suo popolo. La potenza del Signore travolge ogni resistenza e arriva alla vittoria sotto l'ammirazione degli stessi sconfitti.

 

"A te si prostri tutta la terra,
a te canti inni, canti al tuo nome".
Non è un'esperienza che riguardi un solo popolo, ma tutta la terra è testimone della grandezza del Signore ed è coinvolta nella sua lode. 
E' una liturgia cosmica a cui partecipa ogni creatura. Contemplare il mondo con la sua diversità e la sua meravigliosa armonia, è il primo passo per scorgere l'opera del Creatore come provvidente amore. 
Un canto di lode si leva da ogni luogo: egli di tutti ha cura e tutti porta alla libertà.

"Venite e vedete le opere di Dio,
terribile nel suo agire sugli uomini".
È un invito a tutti senza nessun confine o esclusione: questo fa la differenza tra l'incontro col Dio vero e un idolo. Il Signore ha cura di tutti, non esclude nessuno. Egli ferma lo strapotere e l'arroganza dei potenti, non conosce ostacoli nel realizzare il suo progetto.
"Venite e vedete" è la chiamata all'esperienza dell'amore di Dio per noi. Non solo lode quindi, ma i discepoli sono spinti a testimoniare, ad annunciare un potere che annienta i nemici, che ridà dignità ai figli, che vanifica i desideri dei malvagi.
Ne sono passati anni da quando è stato scritto il Salmo 66, eppure non si stanca di invitare tutti alla benedizione e alla lode. 

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di At 8,1-8 

Commento del 07/05/2025


Salmo 66 (65),5-6 

Commento del 17/04/2024


Vangelo di Gv 6,35-40 

Commento del 26/04/2023


Commenti

  1. "Venite e vedete le opere di Dio,
    terribile nel suo agire sugli uomini".
    Vedere le opere di Dio,
    cioè il suo amore per noi,
    è meraviglioso.
    Il suo agire sorprende,
    stupisce, spiazza,
    ci supera, ci porta allegria,
    dona salvezza.
    Mostraci Signore
    la tua misericordia.

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  2. 17-
    A lui gridai con la mia bocca,
    lo esaltai con la mia lingua.
    leggendo tutto il Salmo di oggi,ho trasgredito...
    Questo versetto mi racconta,mi fa fare memoria di ciò che ho fatto al PRIMO incontro!
    La memoria è sempre da scrivere su filattèeri ,tnerla presente,spesso,nei momenti no,nelle cadute...(cit.Papa Francesco,in sua memoria)
    Amen

    RispondiElimina

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