Salmo dell'1 maggio 2026
7 Voglio annunciare il decreto del Signore.
Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato»".
Il Salmo 2 è la contemplazione del Messia, l'atteso per eccellenza, centro della spiritualità biblica. L'ideologia che esalta il re cede il passo alla fede nel Salvatore inviato dalla compassione di Dio per le afflizioni del suo popolo. Egli è il vero liberatore, vincitore sul male e della morte. È a questo tipo di battaglie che allude il nostro Salmo, quelle impossibili da vincere per noi.
Il re Messia è qui cantato nel momento della sua intronizzazione davanti a tutti i popoli, perché diventi Signore e Salvatore universale.
Scevro dalle funzioni amministrative, è prima di tutto Figlio, sotto la protezione del Padre che ne garantisce la missione e l'opera di salvezza.
Il rapporto filiale dà una visione diversa e un nuovo senso alle parole possesso, sottomissione, regno, dominio, e allora diventa un trasporto del cuore "sottometterci" a lui.
Il re Messia è qui cantato nel momento della sua intronizzazione davanti a tutti i popoli, perché diventi Signore e Salvatore universale.
Scevro dalle funzioni amministrative, è prima di tutto Figlio, sotto la protezione del Padre che ne garantisce la missione e l'opera di salvezza.
Il rapporto filiale dà una visione diversa e un nuovo senso alle parole possesso, sottomissione, regno, dominio, e allora diventa un trasporto del cuore "sottometterci" a lui.
"Io stesso ho stabilito il mio sovrano
sul Sion, mia santa montagna".
È una decisione immutabile, che dice stabilità, vittoria. Il Signore stabilisce ogni cosa secondo il suo disegno che è sempre fonte di salvezza e di misericordia verso tutti.
La promessa di un Salvatore percorre tutta la Bibbia a partire dalle primissime pagine della Genesi quando alla donna, ad Eva, è promesso un discendente capace di schiacciare la testa al tentatore, il nemico per eccellenza dell' umanità, colui che separa dalla relazione con Dio (cfr. Gn 3,15).
Sulla santa montagna, Sion, si insedierà questo sovrano cosmico, che riassume ogni tempo e ogni luogo.
sul Sion, mia santa montagna".
È una decisione immutabile, che dice stabilità, vittoria. Il Signore stabilisce ogni cosa secondo il suo disegno che è sempre fonte di salvezza e di misericordia verso tutti.
La promessa di un Salvatore percorre tutta la Bibbia a partire dalle primissime pagine della Genesi quando alla donna, ad Eva, è promesso un discendente capace di schiacciare la testa al tentatore, il nemico per eccellenza dell' umanità, colui che separa dalla relazione con Dio (cfr. Gn 3,15).
Sulla santa montagna, Sion, si insedierà questo sovrano cosmico, che riassume ogni tempo e ogni luogo.
"Voglio annunciare il decreto del Signore".
È una Buona Notizia, un Vangelo da annunciare a tutti: il Signore si impegna per la nostra liberazione perché ci vuole bene. Questo decreto è promulgato e non ha scadenza, vale per sempre.
Il Dio vivente vuole il nostro bene e ci invia il Messia Figlio perché nessuno si perda. Questa decisione del Signore, stata annunciata dagli antichi profeti, si è realizzata in Gesù Messia, e continua ad essere annunciata nel nostro tempo. Non possiamo tacere una cosa così importante e incoraggiante.
È una Buona Notizia, un Vangelo da annunciare a tutti: il Signore si impegna per la nostra liberazione perché ci vuole bene. Questo decreto è promulgato e non ha scadenza, vale per sempre.
Il Dio vivente vuole il nostro bene e ci invia il Messia Figlio perché nessuno si perda. Questa decisione del Signore, stata annunciata dagli antichi profeti, si è realizzata in Gesù Messia, e continua ad essere annunciata nel nostro tempo. Non possiamo tacere una cosa così importante e incoraggiante.
"Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato»".
Non è un rapporto di potere e di sudditanza quello che il Signore stabilisce con il suo Messia e, da lui, con tutti noi.
Dio è rivelato da Gesù come Padre amorevole, colui che ha pensato di salvare ognuno di noi donando quello che aveva di più caro, il Figlio.
La relazione con lui non potrà mai essere di ossequioso distacco, di mistero intoccabile, di patto alla pari: noi siamo figli e per questo bisognosi della sua mano provvidente, della sua fedeltà, del suo amore.
Il Salmo ci parla di un oggi sempre valido, sempre attuale. Oggi il Signore fa questo per me. Oggi il suo Figlio Messia è inviato alla mia vita per la mia liberazione e la mia salvezza. Oggi tutti noi siamo generati alla vita!
io oggi ti ho generato»".
Non è un rapporto di potere e di sudditanza quello che il Signore stabilisce con il suo Messia e, da lui, con tutti noi.
Dio è rivelato da Gesù come Padre amorevole, colui che ha pensato di salvare ognuno di noi donando quello che aveva di più caro, il Figlio.
La relazione con lui non potrà mai essere di ossequioso distacco, di mistero intoccabile, di patto alla pari: noi siamo figli e per questo bisognosi della sua mano provvidente, della sua fedeltà, del suo amore.
Il Salmo ci parla di un oggi sempre valido, sempre attuale. Oggi il Signore fa questo per me. Oggi il suo Figlio Messia è inviato alla mia vita per la mia liberazione e la mia salvezza. Oggi tutti noi siamo generati alla vita!
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di At 13,26-33
Commento del 26/04/2024
Salmo 2,10-11
Commento del 05/05/2023
Vangelo di Gv 14,1-6
Commento del 16/05/2025

«Tu sei mio figlio,
RispondiEliminaio oggi ti ho generato».
Tutta la Parola di Dio è bella.
Questa è la più bella Parola di Dio.
Lui Padre.
Noi figli.
Come Gesù,
che ci ha insegnato
a conoscerlo
come Padre nostro.
Annunciare TE,sempre con i miei limiti ,le mie cadute--
RispondiEliminaStammi vicino
Amen