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Vangelo del 25 maggio 2023

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Perché tutti siano una sola cosa Gv 17,20-26 "In quel tempo, [Gesù, alzàti gli occhi al cielo, pregò dicendo:] «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me median-te la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anch'essi con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che tu mi hai dato; poiché mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto, e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'...

Salmo del 24 maggio 2023

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Riconoscete a Dio la sua potenza Sal 68 (67),33-35 "33 Regni della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore; 34 egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni, ecco, tuona con voce potente. 35 Riconoscete a Dio la sua potenza, la sua maestà su Israele, la sua potenza sopra le nubi". E' un grande canto di ringraziamento il Salmo 68; ci spinge a guardare al Signore oltre i problemi di ogni giorno, oltre gli inevitabili scoraggiamenti e a spalancare gli occhi della gratitudine davanti alla creazione. Ogni Parola del Signore, ogni suo gesto, sono occasione di lode da parte del nostro cuore, che si sente confortato da un amore fedele e forte. L'invito alla lode parte da Israele e si allarga a una dimensione universale, rivolto a tutti gli popoli, perché di tutti ha cura il Signore. "Regni della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore". Il Signore è Re di tutta la terra, con una Signoria unica che non ha riscontri in nessuna monarchia di cui facciamo esperien...

Vangelo del 23 maggio 2023

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  Alzàti gli occhi al cielo Gv 17, 1-11a "In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi al cielo, disse: «Padre, è venuta l'ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per...

Salmo del 22 maggio 2023

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Come si scioglie la cera Sal 68 (67),2-3 "2 Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. 3 Come si dissolve il fumo, tu li dissolvi; come si scioglie la cera di fronte al fuoco, periscono i malvagi davanti a Dio". Dall'Egitto terra di schiavitù, attraverso il deserto terra di prova, per arrivare nella terra di libertà, quella promessa: così la memoria credente d'Israele canta instancabilmente l'opera di Dio nella Bibbia e in particolare nei Salmi. In ognuna di queste terre, protagonista assoluto è il Signore, che libera, accompagna, fa crescere. Nemici di Dio e del suo popolo sono tutti quegli intralci, che noi chiamiamo (forse senza capirne a fondo la portata) "peccato"; sono impedimenti che frenano il cammino, lo rendono amaro; ma non lo impediscono perché su tutti vince il Signore. "Sorga Dio e siano dispersi i suoi nemici e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano". Come il sole disperde...

Vangelo del 21 maggio 2023 - Ascensione del Signore

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Gli undici discepoli andarono in Galilea Mt 28,16-20 "In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»". Dalla Galilea a Gerusalemme è il primo itinerario fatto da Gesù insieme ai suoi; i messaggeri del risorto indicano ai discepoli, il giorno di Pasqua, il cammino da fare per vederlo di nuovo: "vi precede in Galilea; là lo vedrete" (Mt 28,7) .  Il Cristo sale dal Padre ma rimane con loro nella Parola, nel suo Spirito, nei fatti vissuti insieme. E' il momento di ritornare in Galilea per fare un percorso del cuore, un memoriale, una pro...

Vangelo del 20 maggio 2023

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Il Padre stesso infatti vi ama Gv 16,23-28 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena. Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l'ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre»". Gesù amava parlare per parabole come gli antichi profeti e i rabbini del suo tempo. È un linguaggio che permette alla Parola di andare oltre le nostre resistenze e i pesanti pregiudizi che mettono un muro tra noi e Dio. Ma nei discorsi dell'ultima cena, ad un passo dalla mort...

Prima lettura del 19 maggio 2023

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Continua a parlare e non tacere At 18, 9-18 "[Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio. Mentre Gallione era proconsole dell'Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagoga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava aff...