Vangelo del 18 settembre 2026
E alcune donne
Lc 8,1-3
C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni".
È un particolare della vita di Gesù molto importante ma meno conosciuto di altri.
Il Maestro, missionario itinerante, passa per città e villaggi annunciando la Buona Notizia del Regno di Dio. Non è solo, ha un gruppo di discepoli che condividono la strada con lui, tra cui i dodici apostoli, che si sono buttati in questa missione unica e affascinante.
Luca è l'unico degli evangelisti che segnala una presenza a dir poco stupefacente e insolita: un gruppo stabile di donne cammina al seguito di Gesù. Sono donne guarite, risanate, che hanno ricevuto vita dal suo Vangelo. Non sono le serve degli uomini, partecipano come gli altri alla sua missione itinerante. È una cosa inedita che un maestro abbia discepole.
L'evangelista non mette l'episodio a caso, come una nota tra le righe: il Vangelo è per tutti; da questo momento in poi ognuno, uomo o donna, può partecipare alla missione del Figlio.
L'elenco di alcuni nomi è significativo, indica donne benestanti che hanno messo i loro beni al servizio del Regno.
I discepoli e le discepole sono un segno e Luca ce li mostra come piccolo seme a cui seguirà la "moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua" (Ap 7,9), i salvati, gli innamorati del Vangelo.
"C’erano con lui i Dodici".
Sono i più stretti collaboratori di Gesù. Il loro numero è simbolico, ricorda le dodici tribù di cui era formato il popolo dell'antico Israele, ma va oltre alla tradizione, senza limiti di cultura, di appartenenza, di merito.
Sono uomini scelti dal popolo, non sono sacerdoti o di una particolare categoria religiosa, e questo già è significativo. Gesù era diverso dai rabbini del tempo, scelti da coloro che volevano crescere ad una data scuola.
I dodici invece sono scelti uno ad uno da Gesù, conosciuti profondamente, non estranei, ma chiamati "amici" (cfr. Gv 15,14-15). Ed erano con lui perché voluti, nonostante il Maestro conoscesse cosa c'era nel cuore di Pietro, di Giuda e di tutti gli altri.
"E alcune donne".
Era impensabile che i maestri e i rabbini del tempo di Gesù avessero contatti con le donne, neanche a livello di insegnamento.
Gesù non impedisce alla parte femminile del popolo di seguirlo e di servire in fraterna condivisione. È un gesto forte, significativo, di rottura con la tradizione, una vera novità per il tempo, che avrà creato certamente scandalo, come lo creava il farsi toccare, baciare i piedi, ungere e profumare da donne liberate dai loro gioghi opprimenti.
Era impensabile che i maestri e i rabbini del tempo di Gesù avessero contatti con le donne, neanche a livello di insegnamento.
Gesù non impedisce alla parte femminile del popolo di seguirlo e di servire in fraterna condivisione. È un gesto forte, significativo, di rottura con la tradizione, una vera novità per il tempo, che avrà creato certamente scandalo, come lo creava il farsi toccare, baciare i piedi, ungere e profumare da donne liberate dai loro gioghi opprimenti.
"Che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità".
Sono donne guarite, risanate e piene di dignità, testimoni della forza del Vangelo che dà vita ad ogni persona, senza distinzione. Paolo arriverà a dire: "Non c'è Giudeo né Greco; non c'è schiavo né libero; non c'è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù" (Gal 3,28).
Guarite veramente queste donne che non hanno paura di rompere le tradizioni, di attirare la cattiveria e l'odio dei benpensanti, che hanno sperimentato una cura profonda che nessuno aveva mai dato.
"Quando trovai l'amore dell'anima mia
Lo strinsi forte e non lo lascerò" (Ct 3,4).
Dietro a Gesù si riceve continuamente vita, si torna a camminare da figli e figlie, si può essere al servizio del Vangelo così come ha voluto il Maestro, senza sottomissioni e discriminazioni, con la gioia di chi finalmente si sente l'Amato, l'Amata.
Sono donne guarite, risanate e piene di dignità, testimoni della forza del Vangelo che dà vita ad ogni persona, senza distinzione. Paolo arriverà a dire: "Non c'è Giudeo né Greco; non c'è schiavo né libero; non c'è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù" (Gal 3,28).
Guarite veramente queste donne che non hanno paura di rompere le tradizioni, di attirare la cattiveria e l'odio dei benpensanti, che hanno sperimentato una cura profonda che nessuno aveva mai dato.
"Quando trovai l'amore dell'anima mia
Lo strinsi forte e non lo lascerò" (Ct 3,4).
Dietro a Gesù si riceve continuamente vita, si torna a camminare da figli e figlie, si può essere al servizio del Vangelo così come ha voluto il Maestro, senza sottomissioni e discriminazioni, con la gioia di chi finalmente si sente l'Amato, l'Amata.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 1Cor 15,12-20
Commento del 20/09/2024
Salmo 17 (16),5-7
Commento del 19/11/2025
Vangelo di Lc 8,1-3
Commento del 17/09/2021

Annunciare LA BUONA NOTIZIA!
RispondiEliminaE' questo che mi inviti a fare.
Troppa qualità scaduta oggi,nei colloqui interumani...quando si dialoga!
Il chiacchiericcio,la poca attenzione alla nostra struttura di code divine...ci porta ad annunciare altro...divisione, lotta, sotterfugi
Donami la TUA presenza costante, durante il mio quotidiano.
Amen
"C’erano con lui i Dodici e alcune donne".
RispondiEliminaDietro a Gesù l'umanità nella sua interezza.
Uomini e donne che in lui trovano guarigione, liberazione e la felicità di seguirlo sulle vie di Dio.
Nessuno è escluso nella piccola comunità che vive con Gesù.
C'è un posto per ciascuno.
Ognuno può fare il suo servizio prezioso.
Con Gesù al centro, con la luce del regno di Dio nel cuore.
🙏🙏🙏
Elimina
RispondiElimina"In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio"
Sei il Seminatore che esce di buon mattino per seminare la Parola, il lieto annuncio, la salvezza.