Salmo di domenica 26 luglio 2026
"127 Perciò amo i tuoi comandi,
più dell'oro, dell'oro più fino.
128 Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero".
Dal Salmo più lungo, che canta le meraviglie della Parola di Dio, attingiamo nuova sapienza e nuova luce. È una contemplazione che consegna, con espressioni sempre attuali, la luce e la forza che vengono da Dio.
Nei versetti che meditiamo le espressioni comandi, precetti, sentiero, sono sinonimi della Parola, che è donata alla nostra vita nelle varie circostanze e situazioni che caratterizzano il nostro vissuto. Ogni momento ha bisogno della Parola di conforto o incoraggiamento, correzione o lode, affinché lo spirito sia portato sempre oltre i problemi contingenti.
Il salmista sottolinea la preziosità di questa Parola, la sua verità, la rettitudine con cui diventa strada sicura al nostro cammino.
"Perciò amo i tuoi comandi,
più dell'oro, dell'oro più fino".
Il salmista non ha dubbi: niente vale in questo mondo più della Parola di Dio. Beni materiali e ricchezze finiscono, passano, mentre la Parola del Signore rimane in eterno, non verrà mai meno!
È saggio il cuore che si attacca alla Parola ridimensionando l'importanza dei beni a cui siamo tanto legati per paura della precarietà. È la beatitudine dei poveri secondo lo spirito che sanno distinguere ciò che è veramente prezioso, senza illudersi con false speranze.
"Per questo io considero retti tutti i tuoi precetti
e odio ogni falso sentiero".
È per esperienza che il salmista considera retti, efficaci, adeguati alla fatica di essere discepoli, le indicazioni della Parola, che incanala i nostri desideri e i nostri progetti nella direzione dell'amore, verso Dio e verso il prossimo.
La Parola-precetto ci vincola al bene, alla vita, a ciò che rimane per sempre.
Il falso sentiero è quello dell'idolatria, dell'inganno, delle false promesse, del "tutto e subito", dell' auto salvezza che hanno conseguenze devastanti.
Chi ha la Parola di Dio, nel cuore e nella mente, non cade in questa trappola, e riconosce i sentieri che finiscono in burroni.
Come il salmista ruminiamo la Parola, rendiamola familiare al nostro cuore, affinché torni alla memoria e guidi nella luce, come un faro nella notte, i nostri passi.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 1Re 3,4-13
Commento del 03/02/2024
Salmo 119 (118),75-76
Commento del 12/02/2024
Seconda lettura di Rm 8,28-30
Commento del 26/07/2020
Commento del 26/07/2020
Vangelo di Mt 13,44-46
Commento del 28/07/2021

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