Seconda lettura di sabato 25 luglio 2026
In voi la vita
2Cor 4,7-15
In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita.
Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l'inno di ringraziamento, per la gloria di Dio".
La nostra fragilità messa a servizio dell'amore infinito di Dio: così Paolo, scrivendo ai Corinzi, descrive l'esperienza meravigliosa di essere testimoni del Regno di Dio presente in mezzo a noi, di annunciare un amore fedele che non ha eguali in questo mondo.
Nella sua onnipotenza di amante dell'umanità, il Signore si affida alla nostra povera umanità; in questo modo brilla e appare ancora di più la qualità del suo amore per noi.
L'immagine del tesoro in vasi di creta esprime chiaramente la forza e il paradosso di questa realtà.
Seppur fragili e limitati, le nostre fatiche, sofferenze e tribolazioni, non fermano questo annuncio meraviglioso.
I missionari sono segnati dai segni di una passione spirituale come lo è stato Gesù nella sua carne. Paolo in questo ci crede fermamente, visto che lo vive in prima persona e usa parole forti per confrontarci. Nulla ci può fare perdere la Vita perché fedele è Colui su cui è fondata la nostra speranza.
"Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù".
Annunciare il Vangelo, testimoniare l'amore fedele di Dio, non è indolore. È un annuncio che ci supera e non ci troverà mai all'altezza. In questo ci sentiamo incapaci di portarne tutta la portata salvifica, e guai se non fosse così!
Ma un'altra più grande è la fatica: il mondo con la sua mentalità egoistica resiste alla luce del Vangelo. Il rischio, il fallimento, il perdere la vita, è insito in tutto questo, come lo è stato per Gesù.
"Perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale".
Ma anche la persecuzione non è vana! È il paradosso pasquale che si rinnova nella vita dei discepoli e testimoni del Vangelo. Nonostante la nostra fragilità e precarietà, la vita che Gesù dona senza misura si manifesta ugualmente, non ne viene ostacolata. È un'affermazione che ci dona grande speranza.
La vita divina si manifesta, ha la sua epifania universale, nella nostra precarietà, nel nostro essere mortali! È una Bella Notizia che ci rialza e ci conforta!
"Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita".
Morte e vita si intrecciano, si scontrano, ancora oggi come nella Pasqua di Gesù. Noi viviamo il fallimento, la fragilità, ma portiamo agli altri la vita di Dio, il suo amore senza limiti, la sua misericordia infinita.
Paolo ha saputo trovare parole vere per esprimere la paradossale bellezza di essere discepoli di Gesù, nonostante tutto.
Nella sua vita attingiamo a questa indomita volontà di non arrestare il Vangelo davanti a nessun confine.
Ha rischiato più volte di morire a causa dell'annuncio: anche questo fa parte del dono, affinché i fratelli vivano della forza che non viene da lui o da ogni evangelizzatore, ma dal Cristo stesso, ora è sempre.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di 2Cor 4,7-15
Commento del 25/07/2024
Salmo 126 (125),5-6
Commento del 25/07/2025
Commento del 25/07/2025
Vangelo di Mt 20,17-28
Commento del 04/03/2026
Commento del 04/03/2026

"Cosicché in noi agisce la morte,
RispondiEliminain voi la vita".
Ogni dolore è Pasqua.
È passaggio alla vita.
È passaggio di vita.
Agisce la morte, ma non per sempre.
Agisce la vita, per sempre, senza fine.
"Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta"
RispondiEliminaSiamo ricchi Signore, siamo fragili, ma nel tesoro che custidiamo troviamo forza in Te, siamo piccoli, ma sempre nel tesoro che è in noi troviamo Magnanimità, siamo persi, ma nel tesoro ci siamo noi, uniti a Te