Prima lettura del 27 ottobre 2026
"Fratelli, nel timore di Cristo, siate sottomessi gli uni agli altri: le mogli lo siano ai loro mariti, come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, così come Cristo è capo della Chiesa, lui che è salvatore del corpo. E come la Chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli lo siano ai loro mariti in tutto.
E voi, mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola con il lavacro dell’acqua mediante la parola, e per presentare a se stesso la Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo: chi ama la propria moglie, ama se stesso. Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne, anzi la nutre e la cura, come anche Cristo fa con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo.
Per questo l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una sola carne. Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! Così anche voi: ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito".
L'essere lo Sposo e la Sposa, che nella Scrittura sono simbolo per eccellenza del popolo e del suo Dio, è il punto di partenza imprescindibile per un vero rapporto di rispetto e reciproco servizio per il bene dell'altro. Sono atteggiamenti possibili solo per amore e che sconfiggono rivalità e tentazione di dominio, facili ad emergere in ogni relazione.
Cristo e la Chiesa diventano specchio di amore e dedizione, in una relazione che salva, dà vita, realizza la vera vocazione all'amore a cui ognuno è chiamato. La cura reciproca è via indispensabile per realizzare il progetto di Dio in ogni relazione.
Il modello di ogni relazione costruttiva rimane il Cristo e il suo amore: egli ha fatto di tutto per il benessere e la felicità dei suoi fratelli, iniziando dai dodici, piccola chiesa che darà il via a tutta l'evangelizzazione.
Guardando a lui, che non è stato mai padrone ma sposo, mai oppressivo ma amante, la chiesa si fa cibo e cura, prossimità e sostegno per tutti i fratelli, in particolare per coloro che hanno più bisogno.
Dal brano di Paolo si comprende anche che per "Chiesa" non si indichi solo la comunità dei cristiani. Qui Chiesa è la totalità degli uomini, l'umanità intera che dal morire in croce del Cristo riceve la salvezza e l'accesso al Regno del Padre.
Paolo parla di "mistero grande" a proposito della relazione Cristo-Chiesa, il cui riflesso bisogna che si manifesti in ogni relazione, da quella matrimoniale, a quella con ogni fratello e sorella.
Dalla Parola e dal battesimo nasce e cresce la comunità dei discepoli di Gesù. Infatti la santità non può venire da noi, ma entra nel mondo per mezzo della Parola e dell'Acqua viva che sgorga da Gesù. È un bagno di purificazione e di rinascita, per entrare nel cammino della vita nuova, quella che la Pasqua ha aperto per noi.
E' per il suo sangue che la sposa può essere rivestita delle vesti candide della santità (cfr. Ap 7,14).
Santità, purezza, gloria, sono opere che solo il Signore compie. La Chiesa è la realtà umana che tutti vediamo e conosciamo, ma non si può ridurre a un'istituzione come tutte le altre. E' prima di tutto opera di Dio e del suo Spirito.
Il peccato non ferma la grazia che permane nella Chiesa perché al suo centro, nel cuore che la anima, e che l'attrae al Padre, c'è il Cristo che ha promesso di essere presente sempre, fino alla fine del mondo (cfr. Mt 28,20). Il Signore cura e custodisce la comunità che ha voluto per renderla sempre più bella e splendente, resa immacolata e redenta dalla sua opera di salvezza universale.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Ef 5,21-33
Commento del 27/10/2020
Salmo 128 (127),3-4
Commento del 29/10/2024
Vangelo di Lc 13,18-21
Commento del 31/10/2023

Nessuno infatti ha mai odiato la propria carne!
RispondiEliminaSi.
Ognuno nutre e cura la sua "carne".
C'è un orientamento naturale a questo.
Così è la "carne" del fratello,moglie ec.
Nessuno non è della mia carne.
Inculcami questo.Amen
"Cristo ha amato la Chiesa
RispondiEliminae ha dato se stesso per lei".
Cristo ama.
Cristo si dona
Cristo salva.
La Chiesa inizio,
porta verso il mondo.
"Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!".
RispondiEliminaCristo sposa l'umanità intera, ne ha cura, la nutre, la sostiene, la ama. È mistero che si svela in ognuno di noi