Salmo del 31 ottobre 2026

Una moltitudine in festa 
Sal 42 (41),5

"5 Questo io ricordo
e l'anima mia si strugge:

avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio,

fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa". 

Lontano dal tempio e sbeffeggiato da chi non ama le Sante Dimore: l'orante del Salmo 42, in esilio a Babilonia, sfoga la nostalgia e il desiderio di tornare in patria per gustare la vicinanza e la cura paterna del suo Dio. È una preghiera fatta di memoria, ricordo di quel mondo ora lontano, ma che spera di rivedere. 
Il memoriale delle feste passate rende sopportabile il dolore presente e attualizza la lode che non si ferma nella schiavitù. 
Il salmista si rivolge al suo cuore per trovare coraggio e conforto, indicandoci una via di consolazione che può sostenere anche noi. 
È certamente uno dei Salmi più belli e facili da pregare, che spinge a cercare la forza nel Signore, come una cerva che anela dissetarsi alla fonte della salvezza (v. 2).

"Questo io ricordo
e l'anima mia si strugge".
Il ricordo e il desiderio diventano nel cuore del salmista uno struggente sentimento che apre alla preghiera più vera. 
Spesso i Salmi danno voce agli esuli e ai pellegrini, perché in fondo ogni cammino di fede porta i riflessi di una condizione precaria ma che impedisce di fermarsi in una finta sicurezza. 
Vivere le proprie difficoltà, ma col cuore nella vera patria, dice l'atteggiamento di chi sa che il regno di Dio non è di questo mondo ed illusorio accanirsi nel volerci trovare completezza. La nostra meta è il cuore del Padre!

"Avanzavo tra la folla,
la precedevo fino alla casa di Dio".
Il salmista si vede in una grande processione verso Gerusalemme, in mezzo alla folla che anela anch'essa essere in processione verso il tempio. 
Il suo zelo lo porta a stare in prima fila per aprire la strada a coloro che vanno nella stessa direzione, per dare forza, per non fermare quest'onda di fede che cerca il Salvatore. 
Il pellegrinaggio è sempre un occasione spirituale per lodare il Signore e fare esperienza di fede insieme ad una moltitudine di fratelli.

"Fra canti di gioia e di lode
di una moltitudine in festa". 
Il clima non è più quello desolante dell'esilio in terra straniera, ma quello della festa e della lode che ogni anno potevano assaporare i pellegrini che vedevano da lontano delinearsi Gerusalemme, la città tanto amata (cfr. Sal 121,1-2). 
La meta sembrerebbe impossibile da raggiungere, ma nella preghiera è già visibile e rincuora gli animi stanchi e desolati.
Non è illusione, né utopia: il pellegrino cammina verso una meta che desidera ma che non sa esattamente quale sia. Nel percorso scopre una vicinanza col Signore mai provata, una forza speciale che fa crescere la fiducia nonostante il crescere della stanchezza. 
Il nostro cammino proceda confortato dai canti di gioia di chi ci ha preceduto, entri nella festa con i fratelli che hanno incontrato il Signore dopo il grande esodo dalla prigionia. Uniamoci alla moltitudine che ha testimoniato la presenza del Dio vivo che aspetta, accoglie e spinge a trovarlo affinché la gioia sia piena.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Fil 1,18b-26 
Commento del 29/10/2022

Salmo 42 (41),1-3 
Commento del 21/03/2022

Vangelo di  Lc 14,1.7-14 
Commento del 31/08/2025

Commenti

  1. "Avanzavo tra la folla,
    la precedevo fino alla casa di Dio"
    Avanzavo fino a precedere la folla, corro Signore verso Te, cammino con il cuore pieno di gioia, per vederTi, incontrarTi, benedirTi

    RispondiElimina
  2. L'anima mia ...ha sete di TE?
    Ho la tachicardia all'incontro con TE?
    Ho desiderio di metterti al primo posto?
    Mi sento lontano da TE?
    Risposte che dò ogni giorno,ma che mi dicono che TU mi attiri a TE,io sempre fermo.

    RispondiElimina
  3. "... Verrò e Vedrò
    Spero in Te Signore,
    nella Tua Accoglienza
    di Padre,
    nella Tua Opera
    di Misericordia,
    in Te confido

    RispondiElimina
  4. “Questo io ricordo e l anima mia si strugge”
    La memoria,i ricordi e il desiderio,diventano la forza e il vigore necessario per proseguire verso la meta soprattutto quando la stanchezza,le difficoltà tendono a fermarmi

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Perché un blog con questo titolo?!

Salmo 23 per il mio papà

Prima lettura del 31 ottobre 2019

Vangelo del 9 dicembre 2025

Vangelo del 12 gennaio 2019