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Prima lettura di domenica 24 novembre 2024

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A lui la gloria e la potenza Ap 1,5-8 "Gesù Cristo è il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen. Ecco, viene con le nubi e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo trafissero, e per lui tutte le tribù della terra si batteranno il petto. Sì, Amen! Dice il Signore Dio: Io sono l'Alfa e l'Omèga, Colui che è, che era e che viene, l'Onnipotente!" L'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse di Giovanni, è una celebrazione della vittoria Pasquale del Cristo. Egli, vivente nella sua forza e nella luce, opera efficacemente nella nostra storia. Nelle prime parole del libro si dispiega il significato di questa "Apocalisse" , di questa "Rivelazione" del Signore. I protagonisti che agiscono nel percorso di rivelazione sono...

Prima lettura del 23 novembre 2024

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Uscirà dalla loro bocca un fuoco Ap 11,4-12 "A me Giovanni, fu detto: «[Ecco i miei due testimoni]». Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra. Se qualcuno pensasse di fare loro del male, uscirà dalla loro bocca un fuoco che divorerà i loro nemici. Così deve perire chiunque pensi di fare loro del male. Essi hanno il potere di chiudere il cielo, perché non cada pioggia nei giorni del loro ministero profetico. Essi hanno anche potere di cambiare l’acqua in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di flagelli, tutte le volte che lo vorranno. E quando avranno compiuto la loro testimonianza, la bestia che sale dall’abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà. I loro cadaveri rimarranno esposti sulla piazza della grande città, che simbolicamente si chiama Sòdoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu crocifisso. Uomini di ogni popolo, tribù, lingua e nazione vedono i loro cadaveri per tre giorni e mezzo e non permettono ch...

Vangelo del 22 novembre 2024

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Casa di preghiera Lc 19,45-48 "In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo". Rischiamo di rovinare anche la preghiera: è questo il grido di allarme di Gesù che si trova nel tempio e assiste a scene che in un tempio non si dovrebbero vedere. Gesù parla spesso della preghiera nei Vangeli perché è per primo lui a sperimentare continuamente un dialogo col Padre che è forza, appagamento e gioia. In questa pagina di Luca, il Maestro mette in opposizione il dono e il furto: un regalo si accoglie, apre le braccia alla gratitudine, non è necessario rubarlo. Il Signore è largo di manica con noi. Le nostre furbizie sono a...

Prima lettura del 21 novembre 2024

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Egli dimorerà in mezzo a te Zc 2,14-17 "Rallégrati, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te. Oracolo del Signore. Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo, ed egli dimorerà in mezzo a te e tu saprai che il Signore degli eserciti mi ha inviato a te. Il Signore si terrà Giuda come eredità nella terra santa ed eleggerà di nuovo Gerusalemme. Taccia ogni mortale davanti al Signore, poiché egli si è destato dalla sua santa dimora". Alcuni versetti del libro di Zaccaria ci aprono ad una grande speranza. Il nome del profeta significa "JHWH si è ricordato" , Dio è fedele alla sua promessa, non la dimentica, non la annulla per nessun motivo al mondo. Il profeta Zaccaria ci invita a fare festa perché il Signore ha deciso di mettere la sua tenda nelle nostre esistenze, come nei giorni dell'Esodo, in cui gli schiavi pensavano di essere soli nel deserto e invece sperimentavano una presenza costante e in cam...

Vangelo del 20 novembre 2024

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Fatele fruttare fino al mio ritorno Lc 19,11-28 "In quel tempo, Gesù disse una parabola, perché era vicino a Gerusalemme ed essi pensavano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all’altro. Disse dunque: «Un uomo di nobile famiglia partì per un paese lontano, per ricevere il titolo di re e poi ritornare. Chiamati dieci dei suoi servi, consegnò loro dieci monete d’oro, dicendo: “Fatele fruttare fino al mio ritorno”. Ma i suoi cittadini lo odiavano e mandarono dietro di lui una delegazione a dire: “Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi”. Dopo aver ricevuto il titolo di re, egli ritornò e fece chiamare quei servi a cui aveva consegnato il denaro, per sapere quanto ciascuno avesse guadagnato. Si presentò il primo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttate dieci”. Gli disse: “Bene, servo buono! Poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città”. Poi si presentò il secondo e disse: “Signore, la tua moneta d’oro ne ha fruttat...

Prima lettura del 19 novembre 2024

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Rinvigorisci ciò che rimane Ap 3,1-6.14-22 "Io Giovanni, udii il Signore che mi diceva: «All’angelo della Chiesa che è a Sardi scrivi: “Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle. Conosco le tue opere; ti si crede vivo, e sei morto. Sii vigilante, rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato perfette le tue opere davanti al mio Dio. Ricorda dunque come hai ricevuto e ascoltato la Parola, custodiscila e convèrtiti perché, se non sarai vigilante, verrò come un ladro, senza che tu sappia a che ora io verrò da te. Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che non hanno macchiato le loro vesti; essi cammineranno con me in vesti bianche, perché ne sono degni. Il vincitore sarà vestito di bianche vesti; non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese”. All’angelo della Chiesa che è a Laodicèa scrivi: “Così parla l’Amen, il...