Salmo del 21 marzo 2026

Salva i retti di cuore
Sal 7,11-12

"11 Il mio scudo è in Dio:
egli salva i retti di cuore.

12 Dio è giudice giusto,
Dio si sdegna ogni giorno". 

Accusato ingiustamente, il salmista invoca la giustizia di Dio sulla sua storia. È il tema del Salmo 7, una preghiera intensa che sa di lamento, eppure vi domina l'abbandono fiducioso nelle braccia del Salvatore. 
Nella sofferenza il salmista non perde fiducia nel suo intervento puntuale, amorevole e potente. 
La fine dei nemici è certa, perché il Signore gli vuole bene e non lo abbandonerà. 
Qui, come in gran parte della Scrittura, il giudizio del Signore è invocato come evento di sicura salvezza. Il male si scava la fossa da solo, la giustizia non sarà umiliata, perché il Signore è dalla parte dell'oppresso. 

"Il mio scudo è in Dio:
egli salva i retti di cuore".
Nella persecuzione due rimangono come certezze: la prima è che Dio è difesa e salvezza. 
Il Signore non abbandona nessuno nella morte, si fa difesa e scudo del perseguitato. Il cuore retto non è quello integerrimo che non pecca. Non se ne troverebbe uno al mondo! Retto è colui che non orienta l'universo al suo ombelico, ma vive una tensione a ciò che è fuori di sé, al Dio vivente che distrugge, Parola dopo Parola, gli idoli falsi che il nostro egoismo e la nostra paura ci mettono davanti. 
Ogni avversità può essere affrontata nel nome del Signore, al riparo del suo amore che custodisce e accompagna sulle vie della vita. 

"Dio è giudice giusto,
Dio si sdegna ogni giorno". 
La seconda certezza del salmista consiste nel fatto che Dio è "giudice giusto", cioè la sua giustizia non è per la condanna, Egli è giudice e avvocato difensore insieme!
Le sue sentenze liberano dalla colpa, aprono a percorsi di riabilitazione, donano la sicurezza che il peccato non possa più nuocere. Rimane solo l'essere figli amati.
È una fede preziosa questa che diventa anche per noi forza nella lotta e aiuto nel portare la fatica dell'esistenza. 
Lo sdegno del Signore, cioè il suo rifiuto del male e il suo impegno per liberarcene, sono consolazione e speranza per affrontare le ingiustizie e le sofferenze che in questo mondo non risparmiano nessuno. 
Ascoltiamo e impariamo da come si lamenta un credente, affidiamoci come lui in chi sostiene, protegge, risolleva e porta i giorni alla pace.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Ger 11,18-20 
Commento del 20/03/2020

Salmo Sal 7,9-10 
Commento del 16/03/2024

Vangelo di Gv 7,40-53 
Commento del 05/04/2025

Commenti

  1. "Il mio scudo è in Dio:
    egli salva i retti di cuore".
    Nella vita, è mio scudo.
    Nella morte è mia salvezza.
    In vita e in morte
    gli appartengono.

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  2. Salvami da chi mi perseguita, liberami.TU sei lo scudo,l'UNICO!
    Fammelo sempre tenere in mente (vista),questo proclama...
    TU sei..l'Unico...scudo.
    Amen

    RispondiElimina

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