Vangelo del 24 aprile 2026
"In quel tempo, i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao".
È un discorso insensato per chi non è familiare al sapore e al profumo del Messia. Ed è anche scandalosa la pretesa di Gesù che la salvezza venga solo da lui!
Gli ascoltatori del suo tempo resistono a questo annuncio, lo rifiutano perché cambia profondamente l'esperienza fino a quel tempo sedimentata nella religiosità ebraica. E' umano ritrarsi davanti ad un insegnamento che mette il dono del corpo e del sangue al centro in modo diretto e crudo. Ma a Gesù sta troppo a cuore la nostra salvezza, nulla lo può fermare.
È nuovo, è diverso, è determinante il pane che il Signore dona a noi. È un nutrimento per ciò che non riusciamo a far fruttificare, una promessa di crescita dove sembra che regni solo l'aridità e la morte.
I padri nel deserto, nel lungo esodo dall'Egitto, furono rifocillati dalla manna, un pane provvisorio e sono morti ugualmente. Ma quando il Pane discende direttamente dal Padre, libera dalla morte, è pane vivente, è roba viva.
Ascoltando queste Parole si accende il desiderio, come per la samaritana al pozzo che desidera un'acqua che disseta per sempre (cfr. Gv 4,15). Anche noi diciamo: dacci di questo pane!
È il pane definitivo che il Padre gratuitamente distribuisce, che solo lui può farci arrivare nel Figlio, fonte che sgorga per la nostra vita. Meravigliosa promessa legata a Gesù che con la sua vita e la sua morte, con la sua carne uguale alla nostra, ci rende capaci di eternità! Mangiare è credere in Gesù e nella sua Parola, accoglierne la presenza, dare fiducia alla promessa, entrare nella vita divina che ci è regalata.
La sinagoga è il luogo in cui Gesù è cresciuto e la Parola in lui raggiunge il suo culmine. Nella sinagoga finalmente l'attesa si compie, il periodo dell'esilio da Dio è finito. L'incontro che sazia e nutre si realizza per ogni figlio e figlia di Dio.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di At 9,1-20
Commento del 19/04/2024
Salmo 117 (116)
Commento del 14/02/2020
Vangelo di Gv 6,52-59
Commento del 09/05/2025

Discutere...come costui ci può dare carne da mangiare...
RispondiEliminaQuanti dubbi,proclami,affronti CONTRO il buono,il bello,il dono gratuito..si fanno ancora oggi!
diceva Papa Francesco,chi ha il cuore piatto ed è sazio NON crea flussi di vita....
Fammi fare parte del TUO modo di fare! Di pensare come TE è facile..imparare
Ma fare.....
Amen
🙏🙏🙏
Elimina"Chi mangia questo pane
RispondiEliminavivrà in eterno".
Dacci oggi questo pane.
Tu pane quotidiano.
Tu cibo di vita eterna.
Tu sazietà vera.
Mangiare per vivere.
Pane vero per Vita vera.
🙏🙏🙏
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