Prima lettura del 24 luglio 2026

Si raduneranno nel nome del Signore

Ger 3,14-17


"Ritornate, figli traviati – oracolo del Signore – perché io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion. Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza.
Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni – oracolo del Signore – non si parlerà più dell’arca dell’alleanza del Signore: non verrà più in mente a nessuno e nessuno se ne ricorderà, non sarà rimpianta né rifatta.
In quel tempo chiameranno Gerusalemme «Trono del Signore» e a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio".

Ad un popolo infedele Dio risponde con la sua misericordia: è questo il messaggio del profeta Geremia per chi ha abbandonato le vie del Signore per affidarsi agli idoli e all'illusione di questo mondo. Una serie di promesse da parte del Signore per mezzo del suo profeta tendono a ricostruire la fiducia e la speranza perse sulle vie che portano alla morte. 
Un pastore secondo il cuore di Dio, capace di radunare il piccolo gregge per ricominciare, per ridare stabilità a Gerusalemme, città di Dio: è questo, e non la condanna, il nuovo punto di partenza dopo l'infedeltà e il fallimento dovuto al peccato. Da qui l'urgenza del popolo di tornare con tutto il cuore al Signore e radunare i dispersi. Il futuro non avrà nulla da invidiare alle meraviglie del tempo antico di cui ancora il popolo custodisce la memoria. 
La divina misericordia non si ferma davanti a niente e mostra in ogni tempo la sua forza rivitalizzante. 
L'amore di Dio salva da ogni male e non trova niente che possa impedire la sua manifestazione. 

"In quel tempo chiameranno Gerusalemme «Trono del Signore»".
Finalmente arriverà la tanto desiderata stabilità e sicurezza per la città di Dio travagliata da mille disavventure a causa della sua infedeltà. 
Stabile come un trono su cui siede il Signore nella sua gloria, Gerusalemme sarà ancora centro spirituale e faro di speranza per tutti. 

"E a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno nel nome del Signore". 
Per noi Gerusalemme è città in cui si manifesta il Re del mondo, luogo in cui sarà visibile a tutti gli uomini la salvezza, in cui tutti alzeranno gli occhi al trafitto (cfr. Gv 19,37).
Posta in alto era l'approdo di ogni pellegrino; con la croce diventa ancora di più il magnete nuovo che attira i cuori e la direzione degli sguardi. 
Tutti i dispersi saranno radunati sotto le ali materne e sicure della città (cfr. Is 60,4) da cui si diramano misericordia e amore fino agli estremi confini della terra.

"E non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio". 
È il desiderio di ogni cuore che innalza a Dio la preghiera davanti alla sofferenza terribile a cui si assiste ogni giorno.
Speriamo e invochiamo il Padre che l'umanità intera non sia deviata da una bussola impazzita che focalizzata il cuore sull'egoismo mortale.
Il Signore stesso, raduno e casa dei dispersi tra i popoli, attiri a sé ogni figlio e figlia, abbassi i superbi e gli arroganti,  ponga fine a malvagità, guerre e delirio di onnipotenza.
Attendiamo che presto il Padre venga in aiuto della nostra debolezza e ci salvi.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di Ger 3,14-17

Commento del 24/07/2020


Salmo da Ger 31,13

Commento del 12/04/2025


Vangelo di Mt 13,18-23

Commento del 26/07/2024


Commenti

  1. "E non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio".
    Tienimi a bada.......
    stai con me.
    darò TE!
    Amen

    RispondiElimina
  2. "E non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio".
    È il tempo della libertà.
    È l'ora della vittoria
    dell'amore sulla paura.
    È l'ora della luce
    che attrae più di ogni altra cosa.

    RispondiElimina
  3. Apparteniamo a Te
    Signore,
    siamo ancora
    Tuoi Figli:
    Tu ci radunerai
    nella Tua Casa e e
    tutti verremo a Te per essere consolati,
    per godere dei
    Tuoi Beni.
    Che bella Notizia
    ALLELUIA.
    Cecilia

    RispondiElimina
  4. "E non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio"
    Hai redento i nostri cuori, Signore, hai abbattuto ogni malvagità, ci hai tratto in salvo. Siamo protesi verso Te, verso l'eternità

    RispondiElimina

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