Prima lettura del 22 ottobre 2026
Ef 3,14-21
"Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito.
Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
A colui che in tutto ha potere di fare
molto più di quanto possiamo domandare o pensare,
secondo la potenza che opera in noi,
a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen".
Il mistero dell'Amore donato per noi è immenso; non basta la sapienza umana per sondarlo, il Signore stesso ci apre alla sua comprensione. Egli ci riempie di potenza e potere, cioè ci stupisce per le meraviglie che vanno al di là dei nostri desideri e delle nostre attese. Un uomo interiore ci abita, quello di cui si prende continuamente cura il Signore.
molto più di quanto possiamo domandare o pensare".
La misura dell'amore di Dio è sempre sovrabbondante rispetto alle nostre aspettative di bene. Se la nostra preghiera sembra azzardata, esagerata e impossibile da realizzare, il Signore raccoglie ogni istanza e la porta a compimento come solo lui può fare, purificando le attese, aprendo lo sguardo a ben altre grazie.
Donandoci lo Spirito risponde ad ogni nostro desiderio e alle nostre speranze. Vorremmo la luna, vorremmo tutto il bene che immaginiamo, eppure sono desideri da bambini, sempre molto al di sotto di quanto il Padre vuole fare per noi. Il suo amore ci supera in ogni cosa.
La sua potenza è la misura, il suo cuore e non il nostro è il contenitore della grazia!
Il Signore può ogni cosa e niente ostacola il suo progetto salvifico che abbraccia ogni aspetto della vita. E non siamo noi a doverlo servire e compiacere ma è la sua potenza al servizio della nostra esistenza ogni giorno. Paolo ci aiuta a leggere l'onnipotenza di Dio non come teoria o astrazione che non ci dice nulla di buono, ma come una forza che manifesta tutto l'amore nel perdono e nella misericordia.
Abbiamo riposto bene la nostra fiducia e la nostra speranza: egli ci custodisce e ha cura della nostra fragilità perché siamo figli suoi!
"A lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù
per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen".
La preghiera di Paolo ha un respiro universale e abbraccia tutti i tempi. Lo sguardo di compassione per ogni uomo ed ogni donna in questo mondo supera il peccato individuale e comunitario, fonda la chiesa nel Cristo Salvatore e ci convince che il Padre possa fare molto di più di quello che mai oseremmo domandare.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Ef 3,14-21
Commento del 24/10/2024
Salmo 33 (32),18-19
Commento del 18/04/2026
Vangelo di Lc 12,49-53
Commento del 26/10/2023

Molto di più...
RispondiEliminaSi
tanto
Incredibile
Mi stupisce....sempre!
Grazie
"Secondo la potenza che opera in noi".
RispondiEliminaÈ la potenza del Dio amore.
Ecco cosa opera in noi,
nel profondo, per sempre.
Tutto trova in questa potenza operante fiducia e speranza.
"Siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio"
RispondiEliminaSiamo pieni di Te, Signore, il tuo Amore riempie tutto di noi, prende possesso della nostra anima per vivere questa vita nella pienezza e nella gioia