Salmo del 6 maggio 2026

Non gettarmi via 
Sal 71 (70),8-9

"8 Della tua lode è piena la mia bocca:

tutto il giorno canto il tuo splendore.


9 Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia,

non abbandonarmi quando declinano le mie forze".


Il Salmo 71 è un bellissimo esempio di come la preghiera possa essere intessuta interamente di fiducia e di speranza.
Da ciò che dice intravediamo un anziano che prega, che, proprio per aver fatto un lungo cammino, trova in Dio il suo rifugio e la sua identità più vera. 
La vita trascorsa lo ha reso consapevole di come il Signore sia stato da sempre il suo aiuto, la roccia solida nelle tempeste. E ora, nella vecchiaia con le poche forze che ha, prega affinché il Signore, nella sua fedeltà, continui a stargli vicino.

"Della tua lode è piena la mia bocca".
L'ascolto resta sempre il modello della spiritualità biblica. Gli antichi ebrei non pregavano in silenzio assoluto, ma sempre a voce bassa affinché il loro stesso orecchio potesse ascoltare. 
Il salmista sente la lode chela sua bocca innalza al Signore e si rallegra diesserne ricolmo e saziato. 
La bocca dice ciò che trabocca dal cuore, quello che il discepolo ha imparato anche a memoria, quello che si è sedimentato stabilmente nella sua vita. 
La lode al Signore diventa allora consapevolezza del proprio essere beneficato, memoria viva della presenza divina; con la gratitudine del cuore si risponde alla grazia ricevuta. 

"Tutto il giorno canto il tuo splendore".
È la preghiera continua, di chi è preso dalla gioia della presenza. Un cuore grato è sempre in preghiera, è sempre proteso verso l'Amato.
Le ore del giorno diventano tempo di grazia da accogliere e allo stesso tempo sono occasione di benedizione a colui che ricolma dei suoi doni sin dalla giovinezza. 
Quando il tempo più grande è alle nostre spalle, quando il respiro inizia a mancare e la debolezza segna le giornate, ancora di più il canto interiore, quello della gratitudine che sgorga dai ricordi, diventa liturgia di ringraziamento, lode profonda al Salvatore della propria esistenza.

"Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia,
non abbandonarmi quando declinano le mie forze".
È la classica preoccupazione di chi ormai vecchio si sente inutile e pensa che gli altri vogliano disfarsi di lui. 
l salmista getta questo suo affanno nel Signore, lo affida a lui nella preghiera per esserne consolato e risollevato. 
Sa bene, per lunga esperienza, che Dio non lo ha mai abbandonato e non lo abbandonerà mai. Dicendolo si placa la paura e torna la serenità della comunione consolidata per tutta una vita. La fede del salmista rinvigorisca la nostra.

La preghiera filiale e la lode non hanno una scadenza. Ci accompagnino tutta la vita.


Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di 2Tm 4,1-8

Commento del 06/06/2020


Salmo 71 (70),16-17

Commento del 19/12/2023


Vangelo di Mc 12,38-44 

Commento del 10/11/2024


Commenti

  1. "Tutto il giorno canto il tuo splendore".
    Mi hai dato il canto ogni giorno.
    È un canto nuovo.
    Una sola parola: grazie.
    Ogni giorno nuovi motivi di gratitudine.
    Ogni giorno canto la tua Luce.

    RispondiElimina
  2. Le mie forze fisiche declinano ,così è per il naturale corso della mia esistenza.
    Fammi invece,essere valido guerriero per la TUA causa ....
    Donare sempre!
    Amen

    RispondiElimina

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