Salmo del 30 giugno 2026
"7 Tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta.
8 Io, invece, per il tuo grande amore,
entro nella tua casa;
mi prostro verso il tuo tempio santo
nel tuo timore".
Il Salmo 5 è la preghiera del mattino di un credente che fin dall'inizio del giorno si affida al Signore, chiedendo protezione dai suoi nemici e sostegno per la fatica. Agli occhi del salmista solo il Signore è suo rifugio, sua protezione, ed è salvatore, come la memoria della fede tramanda di generazione in generazione.
Un idolo è neutrale e indifferente, mai lo è il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, legato in modo indissolubile al suo popolo.
L'orante si presenta come una persona semplice che non protesta accampando meriti; egli vive della fedeltà divina. Si sente sicuro solo nelle mani di Dio.
"Tu distruggi chi dice menzogne.
Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta".
Il Signore non è mai complice del male o dei malvagi.
Lui dona vita in abbondanza, ma lascia che le sorgenti di male secchino inesorabilmente. Altra azione continua a presente nella storia è mettere ostacoli sulla via dei sanguinari, degli ingannatori, di coloro cioè che si coalizzano per distruggere inermi e indifesi. Chi opera il male trova in Dio un muro invalicabile.
"Io, invece, per il tuo grande amore,
entro nella tua casa;
mi prostro verso il tuo tempio santo
nel tuo timore".
Poter essere al Tempio è già una grazia; lo è ancor di più per chi è escluso dalla comunità per la sua povertà, che può essere indegnità rituale, l'essere un pubblico peccatore, uno scomunicato dall'istituzione religiosa.
Questo versetto ci rimanda subito alla parabola di Gesù che dipinge i due atteggiamenti diametralmente opposti del pubblicano che va a pregare consapevole di non essere degno della santità del luogo, e del fariseo che sta al cospetto di sé stesso e della sua integrità morale. Ma è il pubblicano che torna a casa giustificato dal grande amore del Signore che si fa vicino a chi lo cerca senza nascondere il proprio peccato (cfr. Lc 18,9-14). Con la fiducia dei figli si entra nella casa del Signore perché è casa che lui condivide con noi.
"Per il tuo grande amore": questo l'unico vanto, questa l'unica forza di chi ha bisogno ma si sente amato sempre.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Am 3,1-8;4,11-12
Commento del 30/06/2020
Salmo 5,5-7
Commento del 02/07/2024
Vangelo di Mt 8,23-27
Commento del 28/06/2022

"Per il tuo grande amore".
RispondiEliminaSolo il tuo Amore è forza che smuove le nostre infermità e ci mette in cammino verso di Te. Ci hai fatti con Amore e per Amor tuo vengo a Te
"Io, invece, per il tuo grande amore,
RispondiEliminaentro nella tua casa".
Tu sei Amore.
Tutto è amore.
Il tuo amore è l'inizio,
il tuo amore è il compimento.
Il tuo amore è l'anima
di questo mio giorno.