Salmo del 29 settembre 2026
Hai accresciuto in me la forza
Sal 138 (137),3-4
"3 Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
hai accresciuto in me la forza.
4 Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca".
Scampato ad un grande pericolo, il salmista di apre nella preghiera ad una grande fiducia e gratitudine verso il Signore. È lo spirito del Salmo 138, una preghiera che educa il nostro cuore, accompagnandolo in un percorso di consapevolezza e riconoscenza.
Il Signore ascolta e prende sul serio il grido dei figli che invocano e non hanno altro a cui aggrapparsi. La grandezza del Signore non gli impedisce di prendersi cura di noi, piccoli e poveri davanti alle grandi sfide della vita. Proprio in mezzo ai pericoli possiamo sperimentare la sua vicinanza e la sua mano paterna che protegge e salva. Egli risponde sempre, anche se la preghiera sembra andare a vuoto, donando forza e speranza.
"Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza".
La Scrittura non è altro che la raccolta dei doni ricevuti da un popolo non certo fedele né integerrimo: mai si stanca di ricordarci le meraviglie del suo amore!
Per questo la liturgia, armonia tra Parola e segno, è memoriale, ricordo nell'oggi della misericordia che ci nutre e accresce la speranza.
"In me la forza": non potrei mai dirla questa frase se non fosse per la sorgente che mi rinfranca, mi disseta, mi rinvigorisce proprio nei momenti di arsura e di incapacità.
Il Signore è vera forza, quella non violenta, quella arrendevole del Cristo che vince con la croce, quella profetica dei visionari che ci fanno scorgere una possibilità di fecondità oltre le tempeste del presente.
"Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca".
Chi è felice contagia felicità, chi ha fiducia contagia fiducia. Il salmista vuole coinvolgere il mondo intero nella sua lode, partendo dai capi e dai re. La Parola di Dio è per tutti, deve raggiungere tutti e certamente non lascerà nessuno indifferente al suo risuonare.
Chi ascolta risponde con la gratitudine, aprendo la bocca per far riecheggiare Parole vitali che formano nel profondo, che ricostruiscono pezzi di noi andati in frantumi.
E' bello cantare l'Amore che salva, passare dalla tempesta e scoprire che l'amicizia di Dio è lì, presente per ogni creatura. Il Padre non risparmia la sua benevolenza e il suo amore per tutti noi.
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Dn 7,9-10.13-14
Commento del 06/08/2025
Salmo 138 (137),2
Commento del 12/05/2026
Vangelo di Gv 1,43-51
Commento del 05/01/2026

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