Salmo del 9 giugno 2026

Mi hai dato sollevo
Sal 4,2-3

"2 Quando t'invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!

Nell'angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

3 Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore,
amerete cose vane e cercherete la menzogna?"

Il Salmo 4 è una preghiera che è facile ripetersi, porta consolazione, infonde intensa fiducia nel nostro cuore che attraversa pericoli, quelle avversità che una persona di fede penserebbe di non dover subire.
Il salmista prega per non perdere la fiducia nel Signore. A fine giornata rimette tutto nelle sue mani, si affida e trova sollievo alle sue pene. 
La memoria dell'aiuto passato è di grande conforto e alimenta la preghiera nel presente.
Possiamo pregare anche noi fiduciosi: il Signore non ci abbandona e si impegna nella nostra liberazione perché ha cura del nostro bene.

"Quando t'invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!"
Si può fare questa invocazione solo se si crede veramente che la giustizia del Signore non è per la condanna ma per la salvezza.
Giusto è il Signore quando colma la mancanza d'amore con la sua presenza, quando sostiene nelle cadute con la sua forza, quando copre il peccato e toglie la colpa (cfr. Sal 31,1).
È lui il Giusto, salvezza per coloro che si affidano nella preghiera notturna.

"Nell'angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera".
La memoria del dono ricevuto nel passato torna e incoraggia il salmista nel chiedere come un figlio.
Quando la situazione è drammatica e le forze vengono meno, benedetto chi si affida al Signore, chi sa dove trovare il sostegno a cui aggrapparsi.

"Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore,
amerete cose vane e cercherete la menzogna?"
Tra impazienza e speranza la domanda dice la fatica dell'attesa e la fiducia che l'intervento del Signore è prossimo perché le tenebre stanno diradandosi. 
Anche se calpestato nel suo onore, circondato da nemici idolatri e menzogneri, il discepolo continua a sperare. 
La preghiera è il sussurro nella notte, la voce che sa di essere ascoltata dal Dio vero che ama veramente, che mette il cuore del suo consacrato al sicuro, presso di lui.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di 1Re 17,7-16 

Commento del 09/06/2020


Salmo 4

Commento del 18/04/2021


Vangelo di Mt 5,13-16 

Commento del 05/02/2023


Commenti

  1. "Nell'angoscia mi hai dato sollievo".
    Far risalire è lavoro divino.
    Risollevare è opera divina.
    Rimettere in piedi è opera divina.
    Dalla morte, dall'angoscia,
    dall'abisso, dagli inferi:
    il Signore fa risalire, dona sollievo, dona Vita.

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  2. "Quando t'invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!"
    Quanta familiarità , quanta intimità c'è un questo grido, quanta certezza ho di essere ascoltata ed esaudita da Te che sei Padre e Salvatore

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  3. Sei con me sempre!
    Questo mi basta ed avanza!
    amen

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