Seconda lettura di domenica 12 febbraio 2023

Parliamo di sapienza di Dio
1 Cor 2, 6-10

"Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla. Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero, che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria.
Nessuno dei dominatori di questo mondo l’ha conosciuta; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Ma, come sta scritto:
«Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì,
né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano».
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito;  lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio".

Bellissima pagina di Paolo ai suoi discepoli di Corinto sulla diversità tra sapienza umana e divina, divergenza reale di cui rallegrarsi.
È la nostra fortuna, è la nostra salvezza, il fatto che il modo di vedere di Dio non è come il nostro.
Riempie di gioia scoprire che la sapienza divina lotta e porta al nulla le false sapienze del mondo che sottomettono e usano la vita dei poveri.
Il credente è pronto a fare spazio alla sapienza di Dio nel suo cuore e nella sua mente, rinunciando alla sua, convertendosi ad essa continuamente.
Non è un discorso astratto, è un fatto che ha ricadute nella nostra esperienza quotidiana.

"Fratelli, tra coloro che sono perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo".
L'apostolo ha una bella espressione per parlare ai santi delle chiese da lui fondate.
Li chiama"perfetti", coloro che noi oggi definiremmo gli "adulti nella fede".
Già Gesù invitava i discepoli ad essere  "perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt 5, 48).
Una perfezione che sbaglieremmo a vedere dal punto di vista morale, ma è quella Sapienza amante del Padre che fa sorgere il sole su malvagi e su giusti (cfr. Mt 5, 45).

"Né dei dominatori di questo mondo, che vengono ridotti al nulla".
Se con discorsi pseudo sapienti i dominatori  tengono soggiogate intere nazioni, la sapienza di cui Paolo parla, svela l'inconsistenza, la strumentalizzazione e gli scopi schiavizzanti di chi usa il potere per arricchirsi e dominare.
È liberante sapere che ciò che noi vediamo come poteri inarrestabili, ci è annunciato che verranno ridotti al nulla, che non sono eterni.
Ciò che rimane è Dio e la sua sapienza; tutto il resto passa. 

"Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero".
Il mistero del Signore ci può anche disturbare; sembra un limite alla nostra conoscenza, alla comprensione piena della sua volontà.
Davanti al mistero siamo costretti a fermarci, a farci delle domande, a mettere da parte la nostra presunzione e superficialità. Nel mistero si entra spogliati, rinunciando alla nostra sapienza. 

"Che è rimasta nascosta e che Dio ha stabilito prima dei secoli per la nostra gloria".
Il mistero ci salva, tiene conto del nostro limite e dei nostri tempi.
Il Signore protegge le sue opere dalla "nostra sapienza" che provoca lacerazioni e morte, e nello stesso tempo protegge noi dalla nostra incapacità a contenerlo.
Nella sua bontà ha conservato per noi la sua sapienza mostrandola nella vita e nella morte di Gesù il Cristo. La sapienza è un dono, gratuito, dono del Dio amante della vita e amico degli uomini. Prima di ogni cosa, prima che tutto avesse origine, il Signore aveva stabilito di condividere con noi la sua sapienza. Paolo ci aiuta così a gettare uno sguardo discreto nel mistero di Dio che è per noi, custodito per la nostra gloria.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Sir 15, 16-21
Commento del 16/02/2020

Salmo 119 (118), 9-19
Commento del 27/04/2020

Vangelo Mt 5, 17-19
Commento del 10/03/2021



Commenti

  1. "Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero".
    Il mistero dà sempre un pò fastidio
    Curiosare è anche in dote a me
    Ma di questo Mistero,mi fido
    Sono in UNICHE(ottime)mani!
    Ciao papà

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  2. "Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero".
    Il mistero protegge il mio cuore.
    Il mistero attira la mia mente.
    Il mistero è il vestito del mio Dio.
    "Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero".
    Nel mistero c'è sapienza.
    Nel mistero c'è vita.
    Nel mistero c'è un dono per me.
    "Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero".
    Sapienza di Dio è luce.
    Sapienza di Dio è pace.
    Sapienza di Dio è per me.
    "Parliamo invece della sapienza di Dio, che è nel mistero".

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  3. Dio Padre, Dio amante , Dio amico....
    Signore attirami a te

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