Salmo del 17 dicembre 2025

 

Tutte le genti lo dicano beato 
Sal 72 (71),17  

"17 Il suo nome duri in eterno,

davanti al sole germogli il suo nome.


In lui siano benedette tutte le stirpi della terra

e tutte le genti lo dicano beato". 


La preghiera di questo Salmo parte dalla riflessione sull'incoronazione di un nuovo sovrano. Solo dal Signore il re può ricevere saggezza ed attingere al potere che non schiavizza ma porta bene al suo popolo. 

Con gli occhi rivolti al Sovrano eterno, colui che ha creato cielo e terra e governa ogni cosa, non si perde la direzione e il senso del governare. Anche il re è figlio e discepolo; è il Signore che lo guida al meglio perché lo rappresenta, è immagine concreta del Pastore, e si prende cura delle sue pecore.

Il re sa che il popolo non è suo, che lo ha ricevuto in dono e per questo deve prendersi cura del debole e del povero. 

Pregare per il re, rinnovando la fiducia nel Signore, significa avere a cuore il vero bene di tutti, vivere la fraternità umana fatta di giustizia e di impegno per la pace e la valorizzazione di ogni persona.


"Il suo nome duri in eterno,

davanti al sole germogli il suo nome".

Col Salmo preghiamo affinché il suo Nome, cioè la sua presenza, la sua gloria, restino per sempre, siano il filo conduttore di tutta la storia umana e anche del superamento di essa oltre ogni finitudine. 

L'eternità è la qualità del vero potere, che ovviamente è solo di Dio. Tutta la Scrittura invoca il Nome che continua a far germogliare la vita in tutte le genti. 

"In lui siano benedette tutte le stirpi della terra

e tutte le genti lo dicano beato".

Il Signore è Padre e lo è di tutti; tutte le generazioni, i popoli, le razze, le culture sono benedette perché portano impresso nel profondo il suo Nome. 

E' significativo che proprio nel popolo che vedeva nella chiusura una protezione dall'idolatria, la preghiera si alzi convocando e invitando tutte le genti lontane a benedire l'unico Nome che riunisce l'intera umanità in un'unica famiglia.

La memoria del popolo custodisce il ricordo delle opere meravigliose del Signore. Questo ricordo non si può tenere per sé, apre gli orizzonti riconoscendo l'universalità della figliolanza e quindi della salvezza. 

E' un sapere che si tramanda di bocca in bocca, che raggiunge i lontani, che si scopre condiviso da genti che non hanno mai ascoltato un rigo della Scrittura.

Nel Signore siamo tutti benedetti, grazie al suo Nome entriamo tutti nella beatitudine.


Link di approfondimento alla liturgia del giorno:


Prima lettura di Gn 49,2.8-10 

Commento del 17/12/2020


Salmo 72 (71),1-2 

Commento del 17/12/2024


Vangelo di Mt 1,1-17 

Commento del 17/12/2021


Commenti

  1. Egli libererà il povero che invoca *
    e il misero che non trova aiuto,
    avrà pietà del debole e del povero *
    e salverà la vita dei suoi miseri.

    Inizio di questo Salmo che rincorre quello che le letture di questo tempo d'Avvento,donato come Speranza che TUTTO si appiana....se siamo SUOI,se facciamo come ci dice;
    io devo avere pietà del debole
    io devo portare il TUO messaggio,---non parlando...ma OPERANDO,il bene nel TUO NOME!
    Amen

    RispondiElimina
  2. "In lui siano benedette tutte
    le stirpi della terra".
    Il Dio Benedicente ha dato
    ad ognuno una benedizione
    da portare.
    Io porto benedizione.
    Noi portiamo benedizione.
    Ognuno nel Nome del Signore
    porta benedizione.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Perché un blog con questo titolo?!

Prima lettura del 31 ottobre 2019

Salmo 23 per il mio papà

Vangelo del 12 gennaio 2019

Vangelo dei domenica 13 gennaio 2019