Vangelo del 25 dicembre 2025 - Natale del Signore
"Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro".
Luca sa che la nascita di Gesù ha una portata dirompente per l'esistenza di ogni persona. Nei suoi primi capitoli del Vangelo si impegna a rivelarci l'identità del tutto nuova del bambino nato per noi. Per farlo non usa la teologia, la cristologia o altre teorie, ma indica i sentimenti di coloro che gli stanno intorno, che assistono ad un evento di per sé scontato, usuale, e simile a tante altre nascite. Serve l'orecchio attento del fedele alla Parola, la memoria delle Scritture e lo Spirito per aprire gli occhi alla straordinarietà di questo bebè.
Il credente sa che ogni Parola sentita, accompagnata da segni visti, vanno custoditi nel cuore. Niente deve andare perduto perché ciò che era stato annunciato si realizza quel giorno per Maria, Giuseppe e i pastori. E si realizza oggi per noi!
"Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori".
Che capovolgimento: da reietti dalla società per bene, da esclusi dalle liturgie, i pastori, che facevano una vita legata in tutto e per tutto al gregge e quindi non osservanti della legge, diventano annunciatori di mirabilia, di fatti straordinari a cui hanno assistito.
Sono i primi "sovvertitori" della religione del tempo nuovo di Gesù, i primi pubblici peccatori a cui è annunciata "una grande gioia" (Lc 1,10), senza merito, senza preparazione, senza nessuna opportuna gerarchia. E' la prassi del Signore!
"Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore".
Mentre tutti di bocca in bocca si stupiscono e si confrontano riguardo a ciò che i pastori hanno sentito dai messaggeri nella notte e hanno visto nella mangiatoia, Maria si distingue perché custodisce nel cuore, medita nel silenzio.
Le tornano in mente le altre parole del messaggero che l'aveva salutata riconoscendola "piena di grazia" (Lc 1,28), il saluto della cugina Elisabetta (Lc 1,42-45), la promessa fatta a Giuseppe (Mt 1,20-23) e adesso le parole dei pastori nella notte.
E' troppo, è tanto da accogliere, come troppo è partorire lontano da casa e senza alloggio. La Parola rompe gli schemi, spiazza e per questo non ha bisogno di superficialità ma di attenzione sincera e di memoria per far crescere il tesoro che è riposto nel nostro grembo. Maria è l'icona per eccellenza dell'ascolto.
"I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro".
I pastori ascoltano, vedono e lodano: questo li rimette in cammino. E' il distintivo dei discepoli, il modo voluto da Gesù per un piccolo gruppo di amici.
Ascoltare la Parola porta uno stupore profondo, vedere le opere salvifiche del Padre libera dalla paura verso un Dio opprimente, lodare e mettersi in cammino muove verso una direzione mai considerata prima.
In questa notte ascoltiamo la potenza dell'incarnazione, guardiamo con occhi pieni di stupore quanto la nostra dignità acquisti una dimensione divina in quel bambino nato per noi, meditiamo nel cuore la grazia che ci raggiunge e infine alziamoci e camminiamo: la buona notizia della salvezza è per noi, ravviva la speranza, e ci fa camminare verso la luce.
Buon Natale del Signore Gesù a tutti!
Link di approfondimento alla liturgia del giorno:
Prima lettura di Is 62,11-12
Commento del 25/12/2023
Salmo 97 (96),11-12
Commento del 27/12/2023
Seconda lettura di Tt 2,11-14; 3,4-7
Commento del 09/01/2022
Vangelo di Lc 2,15-20
Commento del 25/12/2024

"Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore".
RispondiEliminaCustodire, gustare, contemplare, accogliere, meditare.
I bei verbi del cuore.
Semi di bellezza e di bene.
Maria ne è maestra.
Vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere!
RispondiEliminaFallo giustare a tutti!
Anche a chi non ha!
Fallo gustare a tutti!
L'UNICO AVVENIMENTO,veramente avvenimento!
Grazie