Salmo del 13 agosto 2026

I loro idoli lo resero geloso 
Sal 78 (77),58-59

"58 Lo provocarono con le loro alture sacre
e con i loro idoli lo resero geloso.

59 Dio udì e s'infiammò,
e respinse duramente Israele".

Il Signore compie meraviglie per il suo popolo che continua a ribellarsi a lui: il Salmo 78 guarda alla storia da tutti e due i lati e ne ricava insegnamenti sapienziali da trasmettere alle generazioni future. 
La storia dell'antico Israele che cammina nel deserto verso la libertà è il paradigma della misericordia di Dio che si scontra con la durezza di cuore dell'umanità. Il fallimento nel rapporto col suo popolo non scoraggia Dio. Egli non si stanca di prendersene cura con misericordia crescente nonostante il popolo faccia di tutto per non meritarla. 
Il cuore di questo popolo non è diverso da quello delle altre nazioni sulla terra. Ciò che lo fa unico è questo rapporto che ci fa conoscere il vero volto di Dio, padre e madre, senza misura nell'amare.
Tutta la storia di questo popolo amato e salvato ci insegna che l'ascolto obbediente e grato è la strada maestra su cui si cammina con una fede semplice ed autentica.

"Lo provocarono con le loro alture sacre
e con i loro idoli lo resero geloso".
La Scrittura ricorda spesso la "gelosia" di Dio, salvifica per noi. Infatti è rivelazione il fatto che il Signore non sopporti di dividere i suoi amati figli con nessun altra divinità. 
E' un amore avvolgente e senza limiti, per cui ogni forma di idolatria è una provocazione al suo amore, che non si arrende, che non abbandona i suoi figli nell'orrore. Fa  di tutto perché riscoprano l'unicità della relazione sponsale con lui.
L'infedeltà del popolo, che potrebbe sembrare causa di condanna e lontananza da parte di Dio, in effetti mette in risalto la fedeltà divina che mai viene meno. 

"Dio udì e s'infiammò,
e respinse duramente Israele".
È la fiamma dell'amore che diventa fiamma di gelosia, che respinge il compromesso dell'idolatria in un popolo con i piedi in due staffe. 
Il Signore è uno, unico il suo amore, unica la relazione che stabilisce con i suoi. Respinge duramente qualsiasi compromesso, aspettando che il suo popolo ritorni sulla vie dell'amore sincero e totale. Il Signore in ogni caso non cambia; lui lavora al cambiamento dei cuori infedeli. 
Come non sentire queste parole nella grande e attuale portata per noi! E' una grazia che la saggezza e l'attaccamento del Signore siano immutabili! Egli lotta contro il male,  mai contro di noi, e lavora nel segreto affinché il legame non si spezzi e i cuori tornino a lui abbandonando vie di illusione e idoli mortali.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di Ez 12,1-12
Commento del 13/08/2020

Salmo 78 (77),56-57 
Commento del 11/08/2022

Vangelo di Mt 18,21-35
Commento del 10/03/2026

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