Prima lettura del 31 agosto 2026

Fondata sulla potenza di Dio
1Cor 2,1-5

"Io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso.
Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione.
La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio".

Paolo, missionario infaticabile, evangelizza a Corinto, città di mare che risentiva di influenze cosmopolite in tutti i campi sociali e religiosi. Così diventa uno fra i tanti predicatori delle varie fedi e deve accompagnare la nascita della comunità cristiana in un contesto molto difficile da evangelizzare.
Nel brano che meditiamo ricorda ai corinzi il tempo del suo impegno missionario e lo stile con cui lo ha vissuto. Pur potendolo fare, vista la sua cultura eclettica, non si è presentato come un sapiente di questo mondo o un saggio filosofo, ma come annunciatore della croce di Gesù che salva. 
Non il ragionamento umano, ma lo Spirito di Dio è la sua sola forza. Rinunciando a discorsi complicati e a fare sfoggio di proprie capacità, la sua unica missione è l'annuncio del Vangelo, della buona notizia dell'amore di Dio per noi manifestato in Cristo Gesù. 
La debolezza della croce lo ha conquistato così tanto da farlo debole per il Regno, in una missione totale vissuta per amore. 

"La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza".
È il sogno iniziale e anche la tentazione di ogni missionario: essere convincente, persuasivo con la forza della sua sapienza, con l'abilità della sua parola. 
Anche Paolo si è lasciato prendere da questa euforia di bravura all'areopago di Atene, scoprendo quanto fosse inutile e fallimentare per l'evangelizzazione (cfr. At 17,16–34). Non è questa la via che ha percorso il Maestro, né quella che propone di percorrere il suo Vangelo. 
I bei discorsi vanno lasciati agli imbonitori di questo mondo, ai venditori di fumo che per motivi umani devono conquistare il favore della gente. Paolo ci ha rinunciato per amore dei fratelli.

"Ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza".
La vita di Gesù è tutta segnata dalla segreta forza dello Spirito che gli ha permesso di compiere segni e di dire con parole umane le cose più profonde del mistero del Padre. 
Paolo in prima persona è stato trasformato dalla potenza della chiamata (cfr. (At 9,3-6) e da quel momento in poi ha fondato la sua azione missionaria sullo Spirito di Dio e sulla sua azione che raggiunge efficacemente i cuori di tutti.

"Perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio".
La comunità cristiana di Corinto vive un momento di fatica e di crisi e Paolo indica loro il fondamento della fede da cui ripartire per andare oltre la fatica del momento. Non sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio, sulla fede nel suo amore che dà vita, è fondata la comunità che guarda a Gesù Cristo come Salvatore. 
Questa consapevolezza delle origini, che Paolo ha fatto arrivare fino a noi nei suoi scritti, è necessaria per continuare sulla stessa via e non lasciarsi ingannare da soluzioni e compromessi meramente umani che hanno di mira solo l'apparenza e il successo agli occhi della gente. 
Crediamoci alla potenza della manifestazione dello Spirito, lasciamo che convinca i cuori dei fratelli come ha conquistato noi.

Link di approfondimento alla liturgia del giorno:

Prima lettura di 1Cor 2,1-5 
Commento del 09/02/2020

Salmo 119 (118),97-99 
Commento del 02/09/2024

Vangelo di Lc 4,16-30 
Commento del 01/09/2025

Commenti

  1. "Perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio".
    La potenza di Dio è quella
    dell'amore senza fine, senza limiti, senza esclusioni, senza condizioni.
    Il potere dell'amore non può essere fermato in nessun modo.
    La fede è autentica solo se fondata su questo potere e lo esprime.
    Dio è onnipotente
    perché è onniamante.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Perché un blog con questo titolo?!

Prima lettura del 31 ottobre 2019

Salmo 23 per il mio papà

Vangelo del 9 dicembre 2025

Vangelo del 12 gennaio 2019